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Funivia Trento-Vason, approvato l’ordine del giorno Pattini

Finalmente la scelta politica di collegare in modo veloce Trento con il Bondone e di sviluppare le potenzialità della montagna cittadina in un contesto eco-sostenibile

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È stato approvato con larghissimo consenso di tutte le forze politiche l'ordine del giorno a firma dei capigruppo di maggioranza Alberto Pattini, Marco Ianes, Paolo Serra, Vanni Scalfì, Renato Tomasi, dal consigliere delegato Dario Maestranzi e presentato all'aula consiliare dal capogruppo Alberto Pattini.
Finalmente la scelta politica di collegare in modo veloce Trento con il Monte Bondone e di sviluppare le potenzialità della montagna di Trento in un contesto eco-sostenibile, a cui il PATT ha sempre creduto da vent'anni.
Di seguito la mozione a firma Alberto Pattini.

 SVILUPPO DEL MONTE BONDONE 
Premesse
Il Comune di Trento, con determinazione dirigenziale n. 28/46 del 08/04/2017, in conformità a quanto stabilito dalle deliberazioni del Consiglio Comunale n° 15 di data 08/02/2017 e n° 29 del 28/04/2017, ha deciso l'avvio di una gara pubblica per l'affidamento dell'incarico di studio e predisposizione di un piano di sviluppo urbanistico, ambientale e turistico del Monte Bondone.
Con successiva determinazione dirigenziale n° 28/89 del 7/9/2017, a seguito dell'esperimento della gara, il predetto incarico è stato affidato all'arch. Alessandro Olivieri e partners.
In data 6 giugno 2018 il Consiglio Comunale viene presentata la relazione/illustrazione del lavoro intitolato «Agenda Monte Bondone 2035».
 
Preso atto che l’«AMB 2035» riprende, condividendole e rafforzandole, alcune delle conclusioni a cui è giunta Trentino Sviluppo nello studio dal titolo «la città e la sua montagna» ovvero sull’opportunità strategica che Trento si colleghi con una funivia al Monte Bondone e che tale studio è stato presentato nella sua interezza alla Commissione Urbanistica in data 15 febbraio 2019.
Ribadito che sul piano del trasporto pubblico il disegno strategico della città riconosce come prioritario l’asse nord-sud, fino ad ora denominato «Nordus» e anche il collegamento funiviario con il sobborgo di Sardagna, l’urgenza del quale è determinato dalla vetustà dell’impianto in essere, tale intervento è inscrivibile nell’ambito del trasporto pubblico e quindi dovrà essere interamente finanziato dall’ente pubblico.
Il prolungamento fino a Vason, in un’ottica mista che contempera le prospettive di sviluppo turistico con quelle di rendere più accessibile la montagna ai cittadini, si configura quindi come una funzione mista e dovrà prevedere una partecipazione prevalente dell’investimento privato.
Se è vero che la funivia assumerebbe un significato strategico sul piano della valorizzazione ambientale del Monte Bondone e che questo favorirebbe tanto il benessere dei Trentini quanto la appetibilità turistica della località, la realizzazione dell’opera dovrebbe essere accompagnata da misure di limitazione del traffico automobilistico, nel pieno rispetto del diritto alla mobilità dei residenti e della fruibilità delle strutture ricettive.
Nell’ambito delle modalità di finanziamento dell’impianto di collegamento Trento-Bondone si ritiene opportuno valutare la possibilità di un azionariato popolare coinvolgendo gli abitanti e gli operatori economici della città di Trento.
 
Tutto ciò premesso,
Il Consiglio Comunale condivide i contenuti dello studio “Agenda Monte Bondone 2035” e ne apprezza l’impostazione volta alla massima partecipazione, la visione mirata alla salvaguardia del patrimonio eco-ambientale, alla destagionalizzazione e ad una valorizzazione delle eccellenze di cui il Monte Bondone è ricco.
Il Consiglio Comunale ritiene che, per non perdere la visione complessiva, sia opportuna e strategica l’attuazione dell’intera «AMB 2035»; tuttavia propone come prioritario che la Giunta Comunale ponga in essere tutte le iniziative necessarie per la realizzazione delle seguenti proposte argomentate nell'Agenda:
 
1) istituzione della cabina di regia ‘sistema Monte Bondone’ (azione descritta a pag.65);
2) inserimento nel Piano Regolatore Generale, tramite ideogramma e relazione generale, di un riferimento ad un collegamento strutturale veloce tra Trento e il Monte Bondone coerente con le conclusioni a cui sono giunti i due lavori citati in premessa, (pag.23-24 e 80-81 del AMB);
3) concorso d’idee per la qualificazione degli epicentri e riqualificazione degli elementi detrattori del paesaggio (azioni descritte a pag. 88 e pag.141);
4) “il Bondone si fa bello”: istituzione di una commissione per il paesaggio del Bondone (azione decritta a pag.109);
5) integrazione campi da sci/slittovia con la riattivazione del “campetto Tomasi” (azione descritta a pag.133);
6) realizzazione di un parco avventura in località Candriai (azione descritta a pag.144);
7) realizzazione di uno studio per la realizzazione di un circuito delle malghe per la valorizzazione del patrimonio storico esistente con la qualificazione, estensione e tematizzazione degli itinerari del bosco e della sua natura (azione descritta a pag.105 AG5);
8 studio di fattibilità per l’istituzione del parco naturale locale del monte Bondone come previsto dall’accordo di programma della Rete di riserve cosi come indicato nell’agenda AMB 2035 (azione descritta a pag.30);
9) riconoscimento dei servizi ecosistemici e definizione dei criteri compensativi degli interventi di infrastrutturazione;
10) realizzare uno studio finanziato dalla Provincia per il recupero delle caserme austroungariche, presenza di luoghi simbolo della Grande Guerra trasformandola in spazi per un turismo giovanile/culturale/sportivo e veda coinvolte le famiglie.
 
Alberto Pattini capogruppo Patt.

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