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Agricoltura, foreste e turismo sono motori dello sviluppo

Oggi l'ultima conferenza stampa programmatica con l'assessore Tiziano Mellarini

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Agricoltura, foreste e turismo: sono altrettanti motori dello sviluppo del Trentino, attorno ai quali indirizzare - nel segno distintivo della qualità -, sforzi, risorse, attenzione.
Lo ha ribadito oggi Tiziano Mellarini, assessore provinciale all'agricoltura, foreste, turismo e promozione, illustrando agli organi di informazione gli orientamenti e le priorità dell'Assessorato per l'ultima parte della legislatura.
 
Si è trattato dell'incontro che ha chiuso la serie delle conferenza stampa programmatiche seguite alla Giunta di Lagolo.
La zootecnia, la frutticoltura e la viticoltura del Trentino devono ripartire dalle indicazioni uscite da «Agricoltura 2020», la conferenza del gennaio 2011 che ha disegnato le linee d'azione per il futuro, puntando in particolare su ricerca, formazione e innovazione.
 
Con un obiettivo prioritario: perseguire ancor più la qualità dei prodotti, fino ad arrivare ad un marchio che ne certifichi la sostenibilità.
«Vogliamo che la nostra agricoltura - ha ricordato l'assessore Mellarini - sia quella che ci può distinguere sui mercati, puntando alla riduzione dei fitofarmaci e dei fertilizzanti, aspetto su cui sta lavorando l'Istituto di San Michele.»
 
E a trainare questo processo virtuoso, sviluppando dinamiche di maggiore imprenditorialità, dovrà essere il mondo cooperativo, che rappresenta l'80 per cento delle produzioni agroalimentari locali.
Ma non solo del settore primario ha parlato oggi l'assessore.
 
Mellarini ha infatti affrontato anche i temi del turismo, un «terminale» sensibile dell'economia provinciale la cui tenuta è fondamentale, specie in un momento di crisi quale quello attuale.
Quattro i «fronti» sul quali l'assessore ha confermato l'impegno pubblico ma sui quali dovranno impegnarsi, sviluppando un'azione di sistema, anche gli operatori privati: qualità delle strutture, innovazione nei prodotti e nell'offerta di servizi, internazionalizzazione della clientela, allungamento delle stagioni turistiche.
«Per competere con le altre destinazioni turistiche - ha tra l'altro affermato Mellarini - il Trentino non può pensare di promuovere se stesso da solo sui mercati internazionali ma deve allearsi con altri territori, e l'alleanza più naturale da perseguire è quella tra le Dolomiti patrimonio dell'Unesco e una città d'arte di richiamo mondiale come Venezia.»
 
Tramite i link seguenti, i dettagli del programma di fine legislatura.
 
TURISMO    AGRICOLTURA    SVILUPPO RURALE

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