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«Live in Canazei», il nuovo CD all’ombra delle Dolomiti di Fassa

Blood Rockers Band & Ciantarines de Soraga cuore Rock e anima Ladina

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Davvero sorprendente pomeriggio pasquale a ritmo di rock, nel nuovissimo Teatro dell’Oratorio della Chiesa Parrocchiale di Pozza di Fassa.
Mentre nella chiesa accanto, la gente si recava alla Santa Messa di Pasqua, poco più in là, il gruppo musicale Blood Rockers Band (vedi la loro storia) accompagnato dalle Ciantarines de Soraga, presentava in anteprima alla stampa, il nuovo CD «Live in Canazei», ricco di ben 14 brani della band.
Nata dall’incontro tra la Blood Rockers Band, formata da medici-musicisti e un gruppo di cantanti di tradizione popolare già attivi nel Grop de Folklor di Soraga, ha trovato nuovo motore e voce grazie alla trazione integrale, del suo leader Massimo Ripamonti, noto ematologo e del sorprendente paroliere Tone Valeruz, noto alpinista e sciatore dell’estremo fassano.
 
E’ nato così il progetto di fondere l'energia del blues rock con le sonorità della lingua ladina e del tradizionale vocalismo corale locale.
Così a un anno esatto dall’uscita del loro primo lavoro, ecco il nuovo CD, prodotto dall’Associazione Soraga Ladin Rock, che ha l’obiettivo primario di promuovere la diffusione e la cultura della musica blues rock in linguaggio ladino.
Gli arrangiamenti sono di Fernando Janeselli, quelli del coro di Fabio Chiocchetti. La registrazione è live, realizzata infatti durante il concerto svoltosi la scorsa estate in piazza a Canazei.
 
Sonorità incisive, ottimamente definite, altrettanto le vocalità e sorprendente musicalità del connubio tra il rock più tradizionale e lingua ladina nella quale hanno imparato ad esprimersi anche i componenti della band dei quali nessuno, a parte Ripamonti e le coriste, ha radici locali.
Ben tre testi di altrettanti brani della raccolta, sono stati scritti da Tone Valeruz e musicati da F. Janeselli.
Di Valeruz e del suo essere un unicum con l’ambiente di cui racconta in musica tutta l’unicità e caratteristica magia, portano tutta la profondità creativa, di un personaggio unico a se stesso, quanto essenziale nell’esprimersi.
 
«Te la neif» (nella neve), «Elba d’invern» (Alba d’inverno) e «L’Om che va a crepes» (L’uomo che arrampica) sono una vera apoteosi espressiva che trova nel connubio con il rock progressivo proposto dalla Blood Rockers Band, certamente la sua migliore espressione. 
 

Pensare che ora la Val di Fassa, ha anche una band rock che utilizza il ladino per fare musica è certamente una grande vittoria e arricchimento per una lingua antichissima, destinata a perdersi se non fosse diventata lingua viva di una vallata ormai fortemente votata alla modernità, ma altrettanto legata a corda doppia alle sue radici più profondamente  tradizionali.
In questo c’è tutta la similitudine con il rock americano che la band ripercorre e interpreta come suo.
 
Proprio Bruce Springsteen, con cui Ripamonti vanta tra l’altro un’amicizia personale, è soprattutto un rappresentante della musica popolare statunitense.
È anche merito suo se si sono tramandate certe canzoni e personaggi della tradizione folk che altrimenti si sarebbero perduti, proprio come per il ladino.
Proprio Tone Valeruz, autore appunto dei testi delle tre canzoni centrali del CD, ha dichiarato che è necessario ottimizzare il livello espressivo della band quindi musica e testi ai massimi livelli, per affrontare e sfidare con il massimo delle capacità, la scena musicale oltre la realtà locale.
 
Fabio Chiocchetti, autore degli arrangiamenti del coro, nonché Direttore dell’L'Istitut Cultural Ladin, si è detto entusiasta dell’esperienza compiuta per la realizzazione di questo lavoro musicale, utilizzando il ladino.
«Lingua che è stata avvicinata e utilizzata con grande disinvoltura dai membri della Blood Rockers Band, quindi un connubio vincente tra rock, modernismo e mondo culturale antico e tradizionale ladino. Un esempio per tutti.»
Stesso entusiasmo ha espresso Cristina Donei, a capo del Comun General de Fasha, esprimendo il piacere personale, nell’ascolto del rock cantato in ladino.
«Un sentiero nuovo, un modo innovativo per affrontare la musica  e la scommessa certamente vincente per rendere viva la lingua ladina in un modo certamente nuovo.»
 
Un brano di «Live in Canazei», «I Bec de la vera» (i bambini della guerra), scritto da Pigi Gamba, è dedicato a Gino Strada e ad Emergency, a cui sono devoluti i diritti dell’intero CD e le offerte del concerto serale.
A parlarne nel dettaglio, Michele Zadra, responsabile di Emergency per le valli di Fiemme e Fassa.
La Blood Rockers Band, realizza un sogno per Emergency, rende tangibile il progetto partito nel 2004, che aveva come obiettivo quello di diffondere lungo il corso dell’Avisio quindi da Penia a Valfloriana, l’operato di Emergency nelle aree di guerra del mondo, sostenere le vittime, curare i feriti negli ospedali costruiti dall’Associazione nelle zone più critiche del pianeta dall’Afganistan alla Sierra Leone.
Ora di questo c’è coscienza anche qui, grazie anche ai concerti della Blood Rockers Band, che ci sostiene.
 
Il sostegno offerto dalle nostre valli, confluirà nel «Progetto Foresteria», nel centro di Cardiochirurgia che Emergency ha realizzato in Sudan, dove una targa ricorda i caduti delle due Stragi del Cermis», riferisce Michele Zadra.
Troneggia quindi nitido in questo nuovo CD, il connubio tra rock impegnato, sociale, come negli USA, fortemente legato alla tradizione locale e qui anche cantato in una lingua antica che esprime tutta la modernità di un idioma antichissimo.
Altresì tutta la durezza e altrettanta malinconica dolcezza di questo nostro mondo moderno che solo la musica sa esprimere con quella naturale rabbia mista a melodia che la contraddistingue.
 
La Blood Rockers Band, sarà tra le protagoniste nella magica notte alle prossime Feste Vigiliane, quando il 23 giugno in piazza Fiera prenderà parte allo show: Trentino Rock Live 
 
Per seguire la Blood Rockers Band: www.bloodrockersband.org
Per sostenere Emergency: www.emergency.it

Virna Pierobon
v.pierobon@ladigetto.it

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