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Innovation Festival: si è chiuso alla grande con Rifkin e Menchù

La prima edizione dell'Innovation Festival a Bolzano si è chiusa con il pienone per due tra gli ospiti più attesi, Jeremy Rifkin e Rigoberta Menchù

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La prima edizione dell'Innovation Festival si è conclusa stasera alla Waltherhaus con l'intervento del guru dell'energia Jeremy Rifkin e a seguire con l'incontro con Rigoberta Menchù, premio Nobel per la pace nel 1992.
 
Il tema della terza rivoluzione industriale è stato lo spunto offerto allo statunitense Rifkin per parlare di produzione di energia connessa con i futuri modelli di business.
Il relatore, in una sala stracolma, ha tra l'altro ribadito l'esigenza per la società attuale di allontanarsi dal carbonio per fare spazio a nuovi regimi energetici e a un nuovo modo di comunicarli.
È questa la cosiddetta terza rivoluzione industriale, basata su quella che Rifkin definisce «l'energia distribuita»: il sole, il vento, gli scarti agricoli e i rifiuti, «dunque l'energia che si trova ovunque, a cominciare dal cortile di casa».
 
Questa rivoluzione si fonda anche su un secondo pilastro, che è quello di un nuovo modo di comunicare le nuove energie.
«Una comunicazione non più verticale ma orizzontale grazie a Internet, – ha detto Rifkin – che raggiunge anche la società suburbana, in un mondo dove oltre 2,3 miliardi di persone hanno almeno un telefono o un computer.»
Nel suo intervento ha ricordato anche la collaborazione con l'UE per elaborare nel 2007 una strategie a favore delle fonti rinnovabili in Europa, un piano che ora vincola i Paesi europei a coprire almeno il 20% del proprio fabbisogno con energie alternative entro il 2020.
 
«La fame di energia può affamare l'umanità»  è stato invece il titolo scelto per l'appassionato intervento della pacifista guatemalteca Rigoberta Menchú sulla questione cruciale del rapporto tra ecologia e produzione energetica per lo sviluppo delle popolazioni.
Giunta a Bolzano per la terza volta, Menchù ha illustrato il suo impegno di una vita, la lotta per la pace e la giustizia.
Ha definito l'energia «un'insaziabile necessità delle multinazionali» ma ha richiamato al dovere dell'uomo - quando parla di produrre e accumulare energia - di pensare sempre alla terra, la madre di tutti.
Menchù si è nuovamente appellata alla coscienza comune, lo strumento che aiuta la società ad utilizzare meglio le risorse e a combattere il saccheggio dei territori. E non ha mancato di ricordare quello che ha definito uno dei suoi ispiratori, padre David Maria Turoldo.
 
Con questa grande presenza e il suo profondo messaggio è andata in archivio - con successo - la prima edizione dell'Innovation Festival promosso dalla Giunta provinciale.
Per ripercorrerla: sito internet.
Nelle foto (di Pertl): in alto, il benvenuto dell'assessore Bizzo all'ultima ospite dell'Innovation Festival, Rigoberta Menchù; qui sotto, l'assessore Bizzo saluta Jeremy Rifkin ad inizio evento. 

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