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«Viel-Falter»: scoprire la biodiversità grazie alle farfalle

Apertura della Settimana della biodiversità alla scuola media di Scena (Alto Adige)

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Ad oggi sono conosciute in Alto Adige 3.119 specie di farfalle.
Tra quelle diurne, l’esistenza di una su sette è severamente minacciata.
Oggi, per la Giornata internazionale della biodiversità, gli studenti della scuola media di Scena hanno presentato, attraverso diverse attività, il lavoro svolto nell’ambito del progetto interregionale VIEL-FALTER ai loro genitori, ai compagni di scuola e all’assessore provinciale Elmar Pichler Rolle.
I ragazzi sono stati accompagnati nell’osservazione e documentazione delle farfalle dalle ricercatrici dell’Istituto per l’Ambiente Alpino dell’EURAC e dall’ottantenne Josef Frei, esperto di farfalle di Scena.
 
Le farfalle sono esseri delicati: sono sensibili ai cambiamenti che avvengono nel loro habitat, si tratti di clima, utilizzo del suolo o inquinamento ambientale.
Ogni specie di farfalla è associata a una specifica pianta; se questa si estingue, spariscono anche le farfalle.
Viceversa, l’osservazione di una farfalla indica la presenza di una determinata specie vegetale.
«Le farfalle sono dei buoni bioindicatori. Se un’area è adatta per le farfalle, lo è anche per molti altri insetti e tipi di piante», spiegano Ulrike Tappeiner, direttrice dell’Istituto per l’Ambiente Alpino dell’EURAC, e la ricercatrice Barbara Stoinschek.
 
Accompagnata dai ricercatori, la classe 2A della scuola media di Scena ha raccolto dati sulla presenza di farfalle in quattro aree selezionate a Verdines e Scena, passando al setaccio pascoli, frutteti, zone marginali del bosco e anche il cortile della scuola.
Gli studenti, inoltre, hanno allevato nella loro classe delle farfalle e nell’ora di educazione tecnica hanno costruito appositamente delle piccole incubatrici.
«Gioielli volanti», «Sommervögel», «butterflies» animano le lezioni delle materie linguistiche e gli assi simmetrici delle farfalle fanno fumare le teste dei ragazzi durante l’ora di matematica.
I dati raccolti dagli studenti sono a disposizione dei ricercatori che li utilizzeranno per studi legati alla biodiversità e alle condizioni degli habitat esaminati.
 
 Spiega Ulrike Tappeiner
«La preziosa rilevazione condotta dagli studenti permette di trarre delle conclusioni sulla qualità dell’ambiente. Allo stesso tempo la collaborazione tra esperti e non esperti può costituire un importante contributo per un monitoraggio della biodiversità continuativo e vantaggioso anche dal punto di vista economico. Il progetto, che con il coordinamento dell’Università di Innsbruck si sta svolgendo anche in Nord Tirolo, punta a costituire una banca dati comune sull’habitat delle farfalle in Nord e Sud Tirolo. Oltre alla formazione dei giovani, l’iniziativa ha l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza di quanto la biodiversità e la conservazione di habitat preziosi siano importanti.»
 
Il progetto VIEL-FALTER è sostenuto dal Ministero austriaco per la scienza e la ricerca nell’ambito del programma «Sparkling Science».

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