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Libia, gli ostaggi italiani sono in volo per l’Italia

Inutili ore di attesa per oscuri motivi delle autorità locali – E resta l’incertezza sulla restituzione delle salme

Filippo Calcagno e Gino Pollicardo sono in viaggio per l’Italia.
Ma anche questa ultima fase della vicenda che ha visto la morte di due tecnici italiani e la salvezza di altri due è significativa dell’ambiente in cui dovrebbe muoversi l’Italia nel caso di un intervento armato per riportare l’ordine della sovranità popolare in Libia.
I ritardi che Calcagno e Pollicardo hanno patito prima di poter partire per l’Italia sono dovuti a misteriose necessità delle autorità locali che per qualche ragione hanno stentato a lasciarli andare.
Ci sono voci di ultime richieste di danaro a fronte del loro rilascio, ma non si è in grado né di smentirle né di confermarle.
Ancora più misterioso il motivo per cui le salme dei due tecnici deceduti, Failla e Piano, non sono ancora in viaggio per l’Italia. Anche in questo caso circolano le stesse voci tendenziose di oscuri interessi dell’ultimo momento.
Questa è la Libia che dovremmo aiutare militarmente, mettendo a rischia la vita dei nostri ragazzi.
Ma intanto godiamoci la notizia che i due sopravvissuti arrivino in Italia.

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