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19° Religion Today Filmfestival, 7-17 ottobre 2016

Tutto esaurito al San Marco per la proiezione di Hummus! The Movie

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Tutto esaurito al San Marco per la proiezione di Hummus! The Movie (foto di copertina).
Ieri sera invece l’attenzione si è spostata sulla questione del velo con un intervento in sala della teologa musulmana Nibras Breigheche.
Il festival continua con le proiezioni nei prossimi due giorni: martedì una serata dal registro leggero, mercoledì il dibattito sulla Costituzione con l’Associazione Nazionale Magistrati.
Un fine settimana intenso quello dell’apertura del 19° Religion Today Filmfestival che ha registrato un’alta affluenza di pubblico e una calda accoglienza per gli ospiti internazionali presenti in sala.
Sabato sera l’evento speciale dedicato al film HUMMUS! THE MOVIE ha richiamato più di 200 persone al Teatro San Marco che, oltre a vedere i film in programma per la serata, hanno potuto assaggiare il famoso hummus di Sohela Hindi, chef arabo-musulmana co-protagonista del documentario e unica donna musulmana ad avere un’attività imprenditoriale nel cuore del mercato di Acre, in Israele.
 
Anche ieri sera – domenica – un momento di grande approfondimento sul tema del velo, grazie a film che hanno posto la questione in modo inaspettato e alla presenza in sala di Nibras Breigheche, teologa musulmana, per un commento alle proiezioni e per rispondere alle domande del pubblico: «Il velo non rappresenta un simbolo – ha affermato Breigheche – ma un precetto religioso: noi indossiamo il velo per avvicinarci a Dio.»
Il festival continua con un ricco programma: domani – martedì – e mercoledì l’attenzione si sposta su nuovi temi di grande attualità.
È il caso della serata di mercoledì 12 ottobre, organizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati e con ELSA (The European Law Students’ Association): il film DUSTUR (foto seguente), porterà in sala la discussione sulla Costituzione.
Il film documenta un’esperienza organizzata nella biblioteca del carcere Dozza di Bologna, dove si è svolto un corso scolastico sulla Costituzione italiana in dialogo con le primavere arabe e le tradizioni islamiche.
 
I partecipanti sono prevalentemente detenuti musulmani: alcuni di loro sono giovanissimi e al primo reato, altri hanno alle spalle molti anni di carcere.
A tenere le fila del corso c’è Ignazio, un volontario religioso che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente.
Durante gli incontri, Ignazio non è solo. Al suo fianco c’è un giovane mediatore culturale musulmano: Yassine.
A lui spetta il compito di tradurre in italiano (e in un arabo comprensibile da tutti) i diversi dialetti parlati dai detenuti e mediare le posizione più estreme.
 

 
Per ogni incontro-lezione è presente un ospite esterno. Mentre nella biblioteca del carcere, incontro dopo incontro, ospite dopo ospite si discute e si affrontano i principi e i valori che hanno animato la nascita della Costituzione, fuori, Samad, un giovane ex detenuto marocchino, vive l’attesa di un fine pena che tarda ad arrivare.
Samad è alle prese con gli «inverni e le primavere» della libertà e una vita da ricostruire dentro nuove regole.
Sarà l'ultimo ospite del corso, che tornerà dentro per partecipare alla discussione e alla scrittura di un dustur (letteralmente carta costituzionale) ideale.
In sala a commentare il film sarà presente il regista Marco Santarelli con il magistrato Pasquale Profiti, presidente regionale di ANM.
 
Mercoledì pomeriggio, alle 15.50, in programma un appuntamento organizzato in collaborazione con Cinformi: il film THE UNNAMED del regista bengalese Tauquir Ahmed, che sarà a Trento per presentare il film al pubblico del Religion Today.
La serata di martedì 11 invece sarà caratterizzata da un registro leggero e ironico che caratterizza soprattutto il film DOUGH, storia di Nat Dayan (Jonathan Pryce), anziano vedovo che si aggrappa al passato e al suo negozio Kosher nell'East End di Londra.
Sotto organico, sull’orlo del fallimento, Nat si è trovato costretto ad arruolare l’adolescente Ayyash, che sotto banco si improvvisa spacciatore per aiutare la madre immigrata a sbarcare il lunario.
L’attività decolla quando Ayyash fa cadere accidentalmente la sua scorta nell’impasto, e la clientela scopre di non poter più fare a meno delle sue challah.
 
Dialoghi vivaci e una coinvolgente interpretazione degli attori, fanno di DOUGH un film capace di superare i luoghi comuni sulle relazioni interculturali per raccontare con calore e umorismo una storia di amicizia in cui anche i riferimenti religiosi sono trattati con sensibilità e rispetto.
Durante le giornate sia di martedì che di mercoledì continuala striscia quotidiana delle 17.30, «Storie di donne – e di uomini»: martedì ancora un film iraniano, THE LONG FARWELL che, ispirato a «Le notti bianche» di Dostoevskij, è la storia di Yahya, ingiustamente accusato di aver ucciso la moglie, e della sua dolorosa solitudine alternata alle sue fantasie.
Mercoledì alle 17.30 invece il film THE VIRGIN OBSESSION, storia di alcuni migranti di seconda generazione, nati e cresciuti in Europa da famiglie musulmane, che si trovano a dover fare i conti con i loro desideri ma anche con le tradizioni radicate nelle loro famiglie.
Mercoledì 12 ottobre alle 11 del mattino, inoltre, appuntamento al Barone al Castello, la caffetteria dei Castello dei Buonconsiglio, per MEET THE JURY, incontro-aperitivo aperto alla stampa e al pubblico in cui sarà possibile conoscere da vicino giurati e ospiti internazionali del festival per uno scambio di riflessioni su cinema, religioni e relazioni di genere dall’Afghanistan al Mediterraneo.

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