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Cantina Sociale Mori Colli Zugna: le prime bottiglie di Müller bio

Sono prodotte con uve coltivate nel prezioso territorio del Parco del Baldo

Mancano pochi giorni: la Cantina Sociale Mori Colli Zugna sta per mettere in vendita le sue prime bottiglie completamente bio.
Si tratta di ben 11 mila «pezzi» e le uve usate per produrli sono state coltivate nel territorio del Parco naturale locale del Monte Baldo.
Spiega il presidente, Paolo Saiani: «È un percorso lungo che oggi giunge a compimento. Lo scorso anno abbiamo ottenuto la certificazione per la Cantina, che dunque poteva vinificare le uve biologiche prodotte dai soci che hanno scelto di investire in questa direzione. Si tratta di un bel traguardo, per un'iniziativa nata, sui campi, 5 anni fa. L'impegno della nostra Cantina sociale si concretizza in un costante sostegno ai soci: ad esempio con continue iniziative di formazione e aggiornamento. In questo caso, siamo stati vicini a chi ha scelto la strada, difficile ma appagante, della produzione biologica. I pionieri di questo procedimento hanno potuto vinificare nella loro Cantina: è questa la soddisfazione più grande.»
 
Il vino sarà una variante del Müller Thurgau «Pendici del Baldo», già da tempo in vendita all'enoteca della Cantina e presente in bar e ristoranti grazie alla capillare rete commerciale che copre tutta Italia.
Spiega il direttore, Luciano Tranquillini: «Non faremo un'etichetta specifica, ma personalizzeremo quella che già oggi contraddistingue il nostro Müller. È bene specificare, a beneficio dei soci che coltivano secondo metodi tradizionali, che la possibilità della lavorazione bio si aggiunge a quelle consuete, non vuole certo soppiantare quanto in essere. Altrettanto certo è che il settore mostra segnali interessanti dal punto di vista commerciale e che tanti soci sono attratti da questo tipo di scelta. Bene: siamo attrezzati per rispondere a questa esigenza. Concludo dicendo che, grazie alla certificazione ottenuta la scorsa estate, quest'anno la nostra Cantina ha potuto lavorare anche uve bio prodotte da contadini non soci. Insomma: la struttura ha una carta in più da giocare.»

Il presidente Saiani afferma: «Abbiamo un fitto calendario di incontri di formazione, durante i quali potremo fare il punto su trattamenti, innovazioni, fertilità dei terreni, irrigazione eccetera. Attendiamo di incontrare i soci anche in queste occasioni, soprattutto per ribadire il legame tra la Cantina e la sua vera anima, che sono proprio i contadini.»
Per chi, invece, volesse una degustazione del nuovo Müller bio, è possibile anche fare visita allo stand della Cantina, che sarà presente a Expo Riva Hotel, tra il 5 e l'8 febbraio prossimi.

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