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Doppio appuntamento con i «Massimo Volume»

Lunedì 20 e martedì 21 marzo al Teatro Sanbàpolis di Trento


 
La rassegna musicale «Transiti», promossa dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, rende omaggio ai «Massimo Volume», una delle band più originali e significative del rock italiano. Nell’arco di due serate organizzate appositamente e in esclusiva nazionale, lunedì 20 e martedì 21 marzo 2017 al Teatro Sanbàpolis di Trento, se ne potranno apprezzare le qualità da angolature differenti.
Tra le formazioni più influenti durante gli anni Novanta in Italia, il quartetto bolognese decise di interrompere l’attività nel 2002.
Fu un invito del festival torinese «Traffic» a propiziarne la ricostituzione nel 2008: in quella circostanza, oltre a suonare sul palco principale insieme a Patti Smith e agli Afterhours, la band preparò ed eseguì una sonorizzazione del film «La caduta della Casa Usher», (riprendendo così le fila di una relazione con il mondo del cinema avviata nel 2001, quando realizzarono la colonna sonora del torbido noir di Alex Infascelli «Almost Blue»).
 
Da allora la vicenda dei Massimo Volume è proseguita proficuamente fino ai giorni nostri, sia sul piano discografico sia dal vivo.
La prima serata, intitolata «Massimi Volumi», metterà in scena lunedì 20 marzo in sequenza i progetti nei quali a vario titolo sono implicati individualmente i tre fondatori: Emidio Clementi (voce recitante e bassista, oltre che narratore affermato: nell’occasione in duo con Marco Caldera con la denominazione SORGE), il chitarrista Egle Sommacal (in veste da solista) e la batterista Vittoria Burattini (nei ranghi del gruppo BeMyDelay).
 
Il secondo appuntamento, in programma al Sanbàpolis martedì 21 marzo, vedrà invece la formazione impegnata nuovamente nella sonorizzazione dal vivo del classico del cinema muto «La caduta della casa Usher», basato sull’omonimo racconto di Edgar Allan Poe e diretto nel 1928 dal regista francese Jean Epstein, che si avvalse nella circostanza del contributo di un giovanissimo Luis Buñuel.
Secondo il critico cinematografico Piero Di Domenico «non può essere considerato solo una trasposizione dal testo di Poe, ma rappresenta un tentativo molto più complesso. Il film è infatti costruito su un insieme di più racconti (oltre a quello del titolo, anche Il ritratto ovale e Ligeia) e non solo ci immerge nelle pagine inquietanti di Poe, ma riesce a rendere la vena claustrofobica e il senso di fatalità in ogni suo fotogramma».
 
Lunedì 20 e martedì 21 marzo al Teatro Sanbàpolis i Massimo Volume saranno sul palcoscenico a partire dalle ore 21.00. Per ciascuna due serata è previsto un biglietto d'ingresso a 10 euro, con la possibilità di abbonarsi a entrambi gli spettacoli al prezzo scontato di 15 euro.

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