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Ospedale di Rovereto, inaugurato il nuovo blocco parto

Degenze, sale parto e sala operatoria di ostetricia ora in un’unica area al 7° piano

Oggi, in tarda mattinata, l'assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni e il direttore generale dell’Apss Paolo Bordon hanno inaugurato il nuovo blocco parto al settimo piano dell’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto.
La ristrutturazione realizzata ha permesso di riunire in un’unica area le degenze, le sale parto e la sala operatoria dedicata all’emergenza ostetrica con uno standard di sicurezza di alto livello. Da domani i primi nati nella nuova area.
Nel corso dell’inaugurazione del nuovo blocco parto il direttore generale dell’Apss Paolo Bordon ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all’apertura della nuova area ostetrico-neonatale ed ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto.
«Quest’area permetterà di gestire secondo i più moderni standard di efficacia ed efficienza il momento della nascita grazie alla presenza, in un’unica zona, di tutto quanto necessario. La nostra Provincia – ha detto Bordon – ha investito molto per dare a tutte le donne trentine e ai loro bambini servizi di alta qualità e elevati standard di sicurezza nei punti nascita ed è nostra intenzione continuare a lavorare per mantenere al massimo questi livelli di servizio. Il punto nascita di Rovereto è il riferimento per molte donne trentine che da ora in avanti potranno contare oltre che su ottimi professionisti anche su ambienti confortevoli e alti standard di sicurezza. Rovereto si conferma il secondo punto nascita della nostra provincia con 1.223 nati nel 2016 – circa 270 nati in più dell’anno precedente – e 225 nati fino al 15 marzo 2017. L’intervento realizzato ha un valore di circa 4 milioni e 200 mila euro comprensivo di lavori, arredi e attrezzature.»
 
Nel prendere la parola l'assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni, si è unito ai ringraziamenti per il lavoro svolto e ha sottolineato: «Quest’opera completa la rete ospedaliera dell’ostetricia e ginecologia nella quale ogni struttura contribuisce con proprie funzioni e specificità. Con il completamento dei lavori del blocco parto le donne che sceglieranno di dare alla luce i propri figli a Rovereto troveranno un’offerta di altissima qualità non solo per quanto riguarda i professionisti che vi lavorano ma anche per gli alti standard di sicurezza che questo un punto nascita, sopra i mille parti all’anno, garantisce. I locali che oggi abbiamo inaugurato permetteranno alle famiglie di vivere il momento della nascita, con maggiore comfort e nella massima serenità. Qui ci sono tutte le caratteristiche umane, professionali e di servizio per far si che questa struttura diventi un punto di riferimento non solo per le donne della Vallagarina e per quelle dell’Alto Garda e Ledro ma anche per tutte le donne trentine.»
All’inaugurazione era presente anche il sindaco di Rovereto Francesco Valduga che ha espresso soddisfazione per l’apertura del nuovo blocco ostetrico: «Credo – ha affermato Valduga –  che sia giusto oggi ringraziare Provincia e Azienda sanitaria per ciò che ci viene consegnato e auguro a tutto il personale un buon lavoro e, soprattutto, buona fortuna a chi, qui, inizierà quell’avventura straordinaria che è la vita.»

Dal canto suo il direttore dell’ospedale di Rovereto, Luca Fabbri, ha evidenziato «l’importanza di aver riunito in unico ambito sale parto, degenza e sala operatoria per le emergenze permettendo un miglioramento dal punto di vista organizzativo e gestionale molto importante che risponde anche a norme di accreditamento nazionali e internazionali. Ora la nuova logistica permetterà di partorire in un contesto sicuro ma anche bello e confortevole, in ambienti esteticamente gradevoli e accoglienti in termini di spazi, arredi e possibilità di musica personalizzata, e con la disponibilità di una vasca per il travaglio-parto in acqua. Tale area sarà completata con la messa in funzione, entro l’estate, della zona neonatale.»

La parola è poi passata a Fabrizio Taddei, direttore dell’Unità operativa di ostetricia e ginecologia, che, dopo aver ringraziato tutte le persone che hanno lavorato per rendere operativa questa nuova area e i colleghi della rianimazione e della pediatria, con i quali sono stati condivisi i percorsi organizzativi di presa in carico delle mamme, ha illustrato i molti pregi organizzativi e strutturali della nuova area ostetrica.
«Prima della ristrutturazione – ha evidenziato Taddei – le sale parto erano ubicate al sesto piano, le degenze al settimo piano e in caso di complicanze nel corso del parto, le pazienti dovevano essere trasferite al blocco operatorio al secondo piano dell’ospedale. Da domani il personale medico e ostetrico potrà gestire le varie attività unicamente al settimo piano con grande vantaggio in termini di sicurezza per le madri e per i loro bambini. I lavori effettuati hanno permesso di migliorare la logistica tra l’area degenze e il blocco parto, ottimizzare le condizioni di sicurezza durante le emergenze ostetriche realizzando una sala operatoria dedicata attigua al blocco parto, oltre ad adeguare ai requisiti minimi strutturali e tecnologici i blocchi operatorio e parto. Nella nostra unità operativa lavorano oltre a me 12 medici, 35 ostetriche, 13 Oss e un’infermiera.»
 
Infine il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri, Marco Ioppi, ha affermato: «Ho sempre pensato alla nascita come a un momento fondamentale per la vita di ogni persona e noi operatori dovremmo avere l’umanità e l’attenzione per affrontare e condurre questo momento affinché possa essere di estrema felicità e di piena esperienza per chi lo vive. La nascita di ogni bambino dovrebbe essere vista e vissuta come la nascita di un re: ecco quindi il mio compiacimento nel vedere che oggi ciò è possibile per gli elevati standard di qualità, sicurezza e comfort offerti dalla nuova struttura.»
Nel dettaglio il nuovo blocco parto è dotato di tre stanze travaglio – parto – post partum, locale infermieri, attesa papà e locali tecnici.
Le tre sale parto hanno il nome di dee dell’antichità. La sala Artemide, dea greca invocata dalle donne al momento del parto, la sala Iside che nella mitologia egizia era la dea della fertilità e della maternità e infine la sala Ilizia dedicata alla dea, invocata dagli antichi Greci come protettrice del parto o, più precisamente, delle doglie del parto.
Il blocco operatorio di ostetricia (per emergenze ostetriche) è dotato di una sala operatoria, una sala preparazione/risveglio e locali di supporto.
Vi si trovano poi un’area osservazione post – parto, un’area ambulatoriale per esterni, spazi amministrativi con gli studi medici e segreteria.

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