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Messaggio di Rossi: «Restiamo fedeli al sogno Europeo»

I sessant’anni dei Trattati di Roma sono stati celebrati a Caldes in Val di Sole

Si è svolta ieri, nella solenne cornice di Castel Caldes, in Val di Sole, una cerimonia per celebrare i 60 anni della firma dei Trattati di Roma, che il 25 marzo del 1957 istituirono la Comunità Economica Europea e la Comunità Europea per l’Energia Atomica.
L’evento, al quale ha fatto pervenire un suo messaggio il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ha visto la partecipazione straordinaria, nella ricorrenza del suo 94° compleanno, di Maria Romana De Gasperi, figlia di colui che è considerato come uno dei padri dell’Unione Europea, Alcide De Gasperi.
Nel ricordare gli incontri che il padre ebbe con gli altri fondatori dell’Europa unita, il francese Schuman e il tedesco Adenauer, la figlia dello statista trentino ha sottolineato come sia urgente rilanciare il progetto di unità europea sulla base dei valori che ispirarono i fondatori nel secondo dopoguerra.
Nel suo messaggio il presidente Rossi ha ricordato come «in Trentino parlare di Europa debba significare innanzitutto ribadire la nostra fedeltà ad un sogno e che l'Euroregione dimostra come quel sogno sia sempre vivo, oltre le ferite prodotte dalla storia, oltre le emergenze, oltre le crisi economiche ed umanitarie, che dobbiamo affrontare con coraggio e spirito di responsabilità.»
 
L’assessore provinciale Carlo Daldoss, intervenuto in rappresentanza del presidente Rossi e della Giunta provinciale, ha espresso l’esigenza di dare maggiore peso all’Europa della Regioni, evitando i condizionamenti degli apparati burocratici.
Daldoss ha poi indicato nella collaborazione transfrontaliera, cui l’Autonomia fornisce un importate contributo, una via preferenziale per superare i limiti dei confini nazionali.
Dopo aver ripercorso le principali tappe storiche della costruzione dell’unità europea, il giornalista Paolo Magagnotti ha marcato come nell'attuale incerta fase del processo di integrazione del Vecchio Continente, vi siano purtroppo molte responsabilità nei politici nazionali ed europei che si muovono come sonnambuli, che guardano ma non vedono.
Un forte messaggio a sostenere con maggiore informazione e motivazioni i giovani, è stato lanciato da Michaela Girschik, tedesca, docente al liceo linguistico Scholl di Trento.
Gli onori di casa sono stati fatti dal sindaco e dalla vicesindaca e assessore alla cultura di Caldes Antonio Maini e Mariapia Malanotti, mentre il Coro del Noce ed il pianista Tiziano Rossi hanno introdotto e concluso la cerimonia con canti e musica.

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