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Il fotoreporter Giovanni Porzio presenta «Le mani nel cuore»

Il libro fotografico ispirato alla storia del professor Alessandro Frigiola, presidente dell’Associazione Bambini Cardiopatici nel mondo, è stato presentato al Mart

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Titolo: Le mani nel cuore
A cura di: Giovanni Porzio
 
Con: Bambini Cardiopatici nel Mondo
Progetto grafico: Sara Salvi
 
Pagine: 157 rilegato
Prezzo: donazione minima 30 euro
 
Più di due anni di lavoro, oltre 100 splendide fotografie, 157 pagine e un viaggio a fianco dell’associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo in 5 Paesi in via di sviluppo: Siria, Kurdistan, Egitto, Camerun e Senegal.
A far da fil rouge, la storia di un medico che ha fatto della cura delle cardiopatie congenite la sua ragione di vita: il professor Alessandro Frigiola, fondatore  e presidente della onlus.
Sono questi gli ingredienti del libro fotografico Le mani nel cuore del fotoreporter Giovanni Porzio, presentato oggi a Rovereto al Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.
All’evento, oltre all’autore, erano presenti il vice presidente di Bambini Cardiopatici nel Mondo, Marco Di Terlizzi, la giornalista di News Mediaset, Gabriella Simoni, e l’artista Luca Lagash, che ha contribuito a inserire la presentazione del libro nell’ambito del ciclo Dialoghi #OP17 Special Edition (www.op17.it). Paolo Grigolli, direttore della Trentino School of Management ha moderato la discussione.
 

 
Tra il 2015 e il 2016, Giovanni Porzio ha seguito le missioni operatorie della onlus che da oltre 20 anni si impegna per offrire una speranza di vita a migliaia di bambini affetti da cardiopatie congenite in quei Paesi dove l’insufficienza di strutture cardiochirurgiche, la mancanza di formazione per medici e infermieri o gravi situazioni di guerra rendono tragicamente difficile garantire anche le più basilari cure pediatriche.
Ne è nato un ricco reportage di immagini e storie per ognuno dei 5 Paesi, tenute insieme dalla figura del professor Alessandro Frigiola che ha aperto a Porzio le porte delle sale operatorie degli ospedali e dei centri dove Bambini cardiopatici nel Mondo compie le proprie attività umanitarie da oltre 20 anni.
 

 
«Con questo libro – ha dichiarato Giovanni Porzio – ho voluto testimoniare la fragilità di un mondo che rischia di decomporsi sotto i bombardamenti e per l’inadeguatezza delle cure mediche.
«Contemporaneamnete le foto raccontano anche un mondo fatto di impegno, sacrificio, solidarietà da parte di medici e infermieri che dedicano volontariamente parte del proprio tempo a una missione così nobile come quella di provare a dare un contributo fondamentale alla salvezza di tanti bambini.»
Il libro di Giovanni Porzio non sarà in vendita nei tradizionali canali di distribuzione.
Per ricevere una copia de Le mani nel cuore sarà sufficiente contattattare l’associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo (www.bambinicardiopatici.it) ed effettuare una donazione minima di 30,00 che sosterrà le iniziative benefiche in programma per il 2017.
 

 
«Giovanni Porzio è da anni un amico della nostra Associazione – ha dichiarato Marco Di Terlizzi, vice presidente di Bambini Cardiopatici nel Mondo. – Siamo orgogliosi che la storia personale e professionale del professor Frigiola sia stata raccontata con le parole e le fotografie che da sempre contraddistingono il suo stile inconfondibile.
«Negli ultimi mesi stiamo lottando per raccogliere sempre più fondi per supportare le nostre iniziative, senza le quali il destino di migliaia di bambini sarebbe inevitabilmente segnato.
«Le mani nel cuore rappresenta un’occasione per leggere la nostra storia, apprezzare fotografie inedite e allo stesso tempo contribuire in maniera importante alla nostra causa.»
 

 
La presentazione del libro di Giovanni Porzio si inserisce nel ciclo Dialoghi #OP17 Special Edition, nell’ambito delle iniziative culturali legate al processo di svuotamento del Lago di Molveno per consentire la manutenzione degli impianti per la produzione di energia idroelettrica.
Esiste un’analogia tra il processo di svuotamento e riempimento del lago e le operazioni svolte dai chirurghi dell’associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo: così come il lago viene privato temporaneamente della sua preziosa acqua e poi nuovamente riempito, i medici nella quotidianità delle sale operatorie fermano temporaneamente il flusso di sangue e lo deviano verso vasi artificiali fino a quando nei bambini operati si ristabilisce la normale circolazione dei fluidi che li restituisce alla vita.
Bambini Cardiopatici nel Mondo ha quindi legato da subito il suo nome a #OP17 e ha scelto il Mart, partner dell’evento, per presentare per la prima volta al pubblico Le mani nel cuore.

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