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Lo spettacolo teatrale «Viaggio italiano» arriva a Trento

Venerdi 21 aprile, alle ore 20.30 con l’attore Mario Spallino farà tappa al Sambàpolis

Venerdi 21 aprile, alle ore 20:30 lo spettacolo teatrale «Viaggio italiano» con l’attore Mario Spallino farà tappa a Trento.
L’evento, gratuito ed aperto a tutta la cittadinanza, è prodotto da Emergency e fa parte del cartellone di eventi «Il mondo che vogliamo» organizzato dal gruppo Universitari Emergency del Trentino.
Protagonista dello spettacolo sarà l’attore Mario Spallino, con la regia di Patrizia Pasqui, entrambi supporter storici di Emergency.
In scena, insieme a Mario, medici, mediatori culturali, migranti, indigenti e persino un barbiere toscano.
 
Le loro storie, tutte vere, metteranno alla prova le nostre certezze, porteranno alla luce l'inadeguatezza dei luoghi comuni a cui tutti, per abitudine o ignoranza, spesso ricorriamo.
Un viaggio dal Nord al Sud compiuto dall'attore dello spettacolo per vedere da vicino la realtà di cui ha sentito parlare, per diventare così un testimone oculare e condividere domande e scoperte con il pubblico.
Mario ci porterà in Puglia, tra i raccoglitori stagionali, gli «invisibili», sfruttati e senza diritti, e proprio lì incontreremo un'idea che ha messo le ruote: il polibus di Emergency, un ambulatorio mobile che raggiunge le aree agricole, i campi nomadi o profughi e porta aiuto e cure a chi ne ha bisogno.
Poi in Sicilia, al Poliambulatorio di Emergency di Palermo e a Siracusa, dove si assistono gratuitamente i migranti ma anche italiani in stato di bisogno.
 
Poi a Polistena, Reggio Calabria, dove i pazienti vengono accolti dall’organizzazione in un palazzo confiscato alla 'ndrangheta.
E poi ancora Castelvolturno, la più grande città africana d'Europa, dove «l'uomo bianco italiano» è l'eccezione.
Qui, a 76 anni, Miriam Makeba, «la voce dell'Africa», muore alla fine del concerto che conclude il suo ultimo tour mondiale come vorrebbe morire ogni artista: tra gli applausi, nella prima città africana d'Europa.
Il viaggio continua a Sassari, in Sardegna, dove si aiutano immigrati e indigenti ad accedere più facilmente alle cure mediche.
Mario arriva infine a Marghera, vicino Venezia. Anche qui, al Poliambulatorio di Emergency, migranti come al Sud e anche qui, sempre più italiani, proprio come al Sud.
 
Mario ripensa al suo viaggio, le persone viste, le storie sentite e si dice: «Eppure, per quanto ingiusto, questo mondo non è privo di grazie, non è senza mattini per cui valga la pena svegliarsi.»
Questo il lavoro di assistenza agli indigenti di Emergency in Italia, raccontato nello spettacolo, che si chiama appunto «Programma Italia».
«Il nostro obiettivo è semplice, costruire un mondo di pace che tutti desideriamo, fondato su una cultura di solidarietà e rispetto dei diritti umani» spiegano gli studenti che fanno parte del gruppo Emergency di Trento.
Gli ingredienti per creare il mondo ideale sono pochi e fondamentali: equità, uguaglianza e responsabilità sociale.
Il minimo indispensabile per abolire guerre e povertà secondo Emergency, che si pone l’obiettivo di diventare inutile, in un mondo capace di dialogare e di garantire diritti fondamentali a tutti, nessuno escluso.
 
Maggiori informazioni sullo spettacolo alla pagina http://www.emergency.it/teatro/viaggio-italiano.html

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