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Trento: il rapinatore impaziente o sconvolto dal dubbio

È entrato nell’Ufficio postale di Cognola, ha intimato di consegnargli i soldi, ma poi è scappato prima di prenderli

Una rapina sui generis (peraltro vera, non impropria) quella avvenuta poco dopo mezzogiorno a Cognola.
Un rapinatore, con il volto travisato da una mascherina e un caschetto, è entrato nell’ufficio postale e ha presentato alla cassiera un biglietto nel quale c’era scritto che non parlava italiano, che non avrebbe fatto del male, ma che voleva i soldi.
La cassiera si è comportata da impiegata professionista e gli ha spiegato che ci voleva il suo tempo.
Il rapinatore ha protestato ripetendo a voce la frase scritta sul biglietto, ma poi, vedendo che la cassiera ci metteva troppo, ha desistito e se ne è andato di corsa a piedi.
Ovviamente l’impiegata ha chiamato il 112 e i Carabinieri si sono fiondati sul posto.
Al momento non lo hanno preso, ma dicono di essere sulle sue tracce.

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