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Stamani il saluto con l'assessore all’Ambiente Mauro Gilmozzi

Una delegazione della Repubblica di Macedonia in visita alle aree protette trentine

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«I parchi del Trentino fanno parte di un sistema abitato, dove la presenza dell'uomo e la tutela dell'ambiente vanno di pari passo; come amministratori abbiamo cercato di promuovere una valorizzazione delle aree protette che unisca sviluppo, tutela e sostenibilità, che parta dal basso e sia condivisa con il territorio e con la popolazione che lo abita.»
Con queste parole l'assessore alle infrastrutture e ambiente, Mauro Gilmozzi, affiancato dal dirigente del Servizio Sviluppo sostenibile e aree protette, Claudio Ferrari, ha accolto la delegazione della Repubblica di Macedonia, guidata dal capo di gabinetto del Ministero Vjolca Ejupi.
Fino a domani i rappresentanti del governo macedone sono infatti in Trentino per conoscere il sistema dei Parchi naturali e delle aree protette della Provincia.
La visita rientra in una serie di progetti di cooperazione e di scambio di esperienze fra l'Italia e la Macedonia, promosse dall'UNEP, l'agenzia ONU per l'ambiente, e dal Ministero dell'Ambiente italiano, che ha coinvolto nello specifico la Provincia autonoma di Trento.
Accanto all'assessore provinciale vi erano anche Joseph Masè, presidente del Parco Naturale Adamello Brenta nonché presidente del Coordinamento provinciale delle aree protette, e Filippo Montalbetti, del Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite.
 

 
Mauro Gilmozzi e il dirigente Ferrari hanno presentato le aree protette trentine, che abbracciano il 33% del territorio, un sistema articolato in due parchi provinciali (Paneveggio - Pale di San Martino e Adamello - Brenta), un parco nazionale (Stelvio) suddiviso fra Trentino, Alto Adige e Lombardia, nonché nove aree protette che fanno parte della rete di riserve.
«L'obiettivo – ha proseguito l'assessore – è costruire reti sempre più ampie anche al di fuori dei confini provinciali e nazionali, un vero e proprio sistema di aree protette di livello europeo.»
In Trentino, la delegazione è impegnata in una serie di appuntamenti sul territorio per conoscere da vicino l'esperienza delle aree protette: ieri la visita al Parco naturale di Paneveggio - Pale di San Martino, dove sono stati accolti dal direttore Vittorio Ducoli, mentre fra oggi e domani l'appuntamento è al Parco naturale Adamello - Brenta, la più vasta area protetta della regione. Fra i rappresentanti vi sono autorità e funzionari del Ministero dell'Ambiente macedone, nonché amministratori e rappresentanti di associazioni di Tetovo, città di 85.000 abitanti, situata nel nord-ovest della Macedonia, a circa 86 chilometri ad ovest della capitale Skopje, dove è prevista l'istituzione di un Parco nazionale.

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