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È giunto finalmente il momento dei gerani – Di Davide Brugna

Cerchiamo di imparare qualcosa di più sulla pianta che la fa da regina sui nostri balconi

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La Pasqua è appena passata, siamo ormai a fine aprile e possiamo finalmente mettere all'aperto i nostri Gerani.
Cerchiamo di imparare qualcosa di più sulla pianta che la fa da regina sui nostri balconi.
È un genere di oltre 250 specie, molte delle quali, le più note, sono pregiate sia per i loro fiori brillanti che per la bellezza delle foglie talvolta anche profumate.
Vediamo alcune specie e varietà.
 
Cominciamo con il Pelargonium macranthum, chiamato più comunemente pelargonio.
Questo può raggiungere anche un'altezza di oltre 50cm, i fiori sono per lo più semplici e imbutiformi larghi circa 8cm e in grado di coprire completamente il fogliame durante la loro massima fioritura.
Si possono trovare tantissimi colori, i più belli presentano delle screziature al loro interno.
Come pianta è rustica e richiede meno apporto idrico rispetto al classico geranio.
 
Specie che sempre vediamo nelle cartoline dell'Alto Adige e nelle malghe in montagna è il Pelargonium peltatum, chiamato da tutti parigino.
È una specie strisciante – ricadente con fusti lunghi fino a 2m, i fiori sono riuniti in numero di 5-7 in ombrelle e sbocciano da aprile ad ottobre inoltrato.
Sono decisamente adatti per i balconi.
 

Gerani parigini.
 
La terza specie più utilizzata è il Pelargonium zonale, decisamente la più ricca di varietà di colori e screziature.
Questa pianta se coltivata in vaso non supera i 30cm di altezza, i fiori formano grandi infiorescenze globose su steli lunghi circa 20cm, la fioritura è molto lunga e possono fiorire di continuo!
Esistono molte altre specie di Gerani, ma le più utilizzate sono le tre sopra citate.
Vediamo le esigenze climatiche di questa pianta che tante soddisfazioni ci dà…
 
Tutti ci domandano quando è il tempo per portare all'esterno i nostri Gerani, sappiate che la temperatura minima deve essere non al di sotto dei 10 gradi.
Mettiamo le piante in pieno sole (almeno 6-8 ore al giorno) e in posizione ventilata.
Quando le temperature si alzano troppo, possiamo cominciare a vedere i nostri Gerani cominciare a soffrire, tranquilli. È normale, il troppo caldo rallenta le nostre piante e le rovina un po'.
In agosto, vedremo una bella ripresa vegetativa e produzione nuova di fiori, è per questo motivo che in montagna li vediamo sempre belli!
 
Un'altra domanda molto frequente che mi viene posta è l'esigenza idrica e la concimazione…
Il Geranio mal tollera terreni bagnati per un lungo periodo, meglio terreno asciutto che troppo bagnato.
D'altro canto, irrigazioni poco frequenti provocano appassimento e a lungo andare le foglie ingialliscono e cadono.
Quindi, meglio irrigazioni frequenti che sporadiche e abbondanti; preferiamo la mattina alla sera…
Per quanto riguarda la concimazione, utilizzate del concime liquido assieme all'acqua d'irrigazione circa una volta ogni 7-10 giorni.
 
Chiaramente bisogna togliere sempre i fiori sfioriti, così facendo si favorisce la produzione di altri fiori.
Per rendervi idea di quanti colori di Gerani esistono, quest'anno, abbiamo prodotto oltre 18 colori e variegature tra i Gerani zonali! Merita vederli tutti.
Come sempre si consiglia di scegliere la qualità dei floricoltori trentini (AFLOVIT), la lista dei vivai e garden associati è disponibile su internet.
 
Buon lavoro, 
dott. Davide Brugna – d.brugna@ladigetto.it

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