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Il 100° Giro d’Italia entrerà nel cuore delle Dolomiti Trentine

Il 24 maggio lo spettacolo della corsa rosa farà tappa a Canazei – Il 25 maggio da Moena scatterà il tappone dolomitico

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Foto d'archivio e della conferenza stampa di oggi.
 
Quando la corsa rosa arriva tra le montagne, il Trentino risponde. La data è la stessa dello scorso anno, il 24 maggio, la tappa la numero 17, a cambiare sarà la location trentina che avrà l’onore di ospitare l'arrivo della carovana rosa del Giro d’Italia numero 100.
La corsa più amata dagli italiani quest'anno farà quindi tappa in Val di Fassa e come già avvenuto nel 1978 e nel 1987 il traguardo finale sarà posto a Canazei.
Il giorno dopo si ripartirà da Moena per affrontare una delle giornate più impegnative di questo 100° Giro d'Italia, la Moena - Ortisei.
 
Il programma delle due tappe trentine del Giro numero 100 è stato presentato oggi presso Trentino Marketing dagli Assessori provinciali Michele Dallapiccola e Tiziano Mellarini, dal Presidente del Comitato di Tappa Filippo Debertol, dai sindaci di Canazei e Moena Silvano Parmesani ed Edoardo Felicetti e da Maurizio Rossini, CEO di Trentino Marketing.
 
«Dal 2001 – ha ricordato in apertura Maurizio Rossini – il Giro d'Italia ha fatto costantemente tappa in Trentino e questo è per noi motivo di orgoglio.
«Per questo 100° Giro abbiamo candidato la Val di Fassa che, devo dire, ha risposto con grande impegno per garantire un'edizione davvero speciale che darà un'ampia visibilità ai nostri territori.
«Anche quest'anno - ha aggiunto Maurizio Rossini - la RAI ha predisposto una robusta programmazione fin dalla fascia del mattino con ben 170 ore di offerta televisiva, 194 paesi collegati ogni giorno, 8 programmi televisivi dedicati, oltre ad una forte attività sui social.»
 
«Utilizzare gli strumenti di comunicazione predisposti per il Giro per portare nel mondo il brand del Trentino è una opportunità che non potevamo lasciarci sfuggire, – ha detto l'Assessore provinciale al turismo e promozione Michele Dallapiccola. – Nel turismo, la valutazione dei risultati della promozione è sempre ex post, ma in questo caso in termini di pernottamenti e di flussi finanziari sul territorio questo ritorno sarà immediato.»
 

 
Filippo Debertol, presidente del Comitato organizzatore, ha quindi presentato i più significativi eventi del ricco calendario organizzati dal Comitato, al lavoro da mesi, sottolineando ancora «la grande risposta degli operatori che hanno capito lo sforzo compiuto e l'importanza dell'appuntamento, tanto che in valle avremo il 70% delle strutture aperte».
 
Hanno quindi preso la parola i sindaci dei due comuni coinvolti.
«È un grande motivo di orgoglio per noi – ha detto Silvano Parmesani primo cittadino di Canazei – rappresentare il Trentino in occasione del Giro numero 100. Ci stiamo impegnando al massimo e sono convinto che otterremo un buon risultato.»
 
Edoardo Felicetti, sindaco di Moena, ha aggiunto che «in valle l'entusiasmo è alle stelle e noi vogliamo presentarci nella veste migliore».
«Oggi – ha quindi spiegato Dario Broccardo, presidente del Comitato provinciale della Federazione italiana Ciclismo – un ciclista straniero in Italia vuole venire in Trentino, perché siamo diventati un riferimento importante sia per la strada che per il fuori strada.»
 
L'Assessore provinciale allo sport Tiziano Mellarini ha concluso gli interventi ricordando che «non poteva mancare la montagna nel centenario del Giro d'Italia e quindi non poteva mancare il Trentino.
«Oltre al Giro il nostro territorio sarà interessato prossimamente da una importante kermesse, i Campionati giovanili, palestra dei futuri protagonisti del Giro d'Italia.
«E naturalmente il nostro augurio è che proprio nella tappa di Canazei il nostro Cesare Benedetti possa ripetersi sulle strade di casa.»
 

 
 Un po' di storia 
Per cercare un precedente bisogna ritornare indietro di trent’anni, esattamente al 7 giugno 1987, quando la 16ª tappa di quel giro si concluse a Canazei. Quel giorno (dopo la partenza da Sappada) superò per primo il traguardo l’olandese Johan Van der Velde, giungendo in picchiata dal Passo Fedaia.
Il giorno seguente la 17ª tappa prese il via da Canazei e raggiunse Riva del Garda. A Moena, invece, il 7 giugno del 1963 la corsa rosa arrivò a conclusione della 19ª tappa, la Belluno-Moena, vinta da Vito Taccone, e ripartì il giorno seguente per la Moena-Lumezzane.
 
 Le iniziative del Comitato di tappa 
Sin dall’annuncio, lo scorso 25 ottobre, del ritorno del Giro d’Italia in Val di Fassa, il comitato locale di tappa, si è messo al lavoro.
Tante le iniziative già realizzate nel corso dell’inverno per annunciare la corsa rosa nella valle ladina: dall’allestimento a tema delle rotatorie, alla brandizzazione di alcuni impianti di risalita, agli arredi nelle piazze dei paesi, fino alla collocazione, in centro a Canazei, del «Trofeo senza fine».
Questo lavoro è poi proseguito per costruire, coinvolgendo numerose realtà locali, un ricco programma di eventi collaterali, una vera e propria settimana rosa con appuntamenti a partire già da lunedì 22 maggio e che proseguiranno fino a domenica 28.
 
«Vivi il Giro in Val di Fassa» proporrà ogni giorno momenti dedicati ad adulti, ragazzi e bambini e ai tanti appassionati delle due ruote che renderanno speciale la due giorni ai piedi delle Dolomiti di Fassa della corsa più amata dagli italiani: dai tour accompagnati con i maestri della bike, alle due mostre, una fotografica sul Giro in Val di Fassa e una dedicata alla letteratura del ciclismo, ai tour in compagnia di Gilberto Simoni e altri campioni delle due ruote lungo le rampe e i tornanti che salgono al Pordoi.
Da non dimenticare anche l'incontro con Felice Gimondi, un grande campione qui in veste di autore del libro "Da me in poi" che presenterà alla Biblioteca comunale di Canazei. A Moena e Canazei, inoltre, saranno allestiti dei maxi schermi per seguire in diretta le tappe di mercoledì e giovedì.
 

 
 LE TAPPE 
24 maggio - da Tirano a Canazei.
La tappa numero 17 la Tirano - Canazei di 219 chilometri, difficoltà classificata intermedia, si muoverà dalla Valtellina per affrontare subito e in successione salite impegnative come Aprica e Tonale.
Quindi una lunga discesa attraverso le valli di Sole e Non fino in Valle dell'Adige.
Nella seconda parte della tappa si affronterà la salita verso il GPM di Giovo, scollinando quindi nella terra di campioni che rispondono al nome di Francesco Moser e Gilberto Simoni, la Val di Cembra.
Da qui la corsa proseguirà con una lunghissima (dolce) ascesa, sempre costeggiando il corso del fiume Avisio, attraverso Val di Cembra, Val di Fiemme e Val di Fassa fino al traguardo di Canazei (già tre volte città di tappa) per una potenziale volata ristretta.
Ultimi 5 km tutti in leggera salita lungo strada ampia e ben pavimentata. Brevissima discesa ai 1000 m dall’arrivo. Rettilineo finale di 450 m, su asfalto, largo 6.5 m.
 
25 maggio - da Moena a Ortisei.
Il giorno successivo, 25 maggio, tappone dolomitico con partenza da Moena, già città di tappa per ben sei volte. I GPM sono cinque: Passo Pordoi (nel 2016 a Damiano Cunego), Passo Valparola, Passo Gardena, Passo Pinei e Pontives (salita finale) tutti in successione senza tratti pianeggianti.
In 137 km si scalano poco meno di 4.000 m di dislivello con pendenze medie attorno al 7% e punte fino al 15%.
Le strade sono sempre di carreggiata media e con fondo prevalentemente buono.
Arrivo previsto a Ortisei. Il GPM di Pontives a 4 km dall’arrivo segna il cambio di pendenza della salita finale. Segue un falsopiano a salire fino ai 1.500 m dove si affronta una rampa fino ai 500 m ripida fino a raggiungere il 13% poco prima di svoltare a destra e superare una breve discesa su pavé fino ai 150 m dall’arrivo.
Ultimi 150 m piatti su asfalto, arrivo largo 5.5 m.

Per il Trentino ancora due giorni sotto i riflettori e le telecamere le cui immagini andranno in tutto il mondo: nel 2016 l'audience complessiva mondiale relativa alla corsa rosa ha toccato gli 827 milioni di spettatori.
La copertura relativa all'Italia ha fatto registrare una media giornaliera di 1 milione e 753 mila telespettatori.

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