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A 300 farmacisti italiani attestati di Jr. Expert in Farmacia Clinica

Progetto Unifarm-Unilife: qualità certificata al banco e centralità del paziente


La Vicepresidente dott.ssa Francesca Rauzi e il Presidente dott. Paolo Cainelli.
 
Sabato prossimo (20 maggio) Unifarm consegnerà a Trento a oltre 300 farmacisti con una incisiva presenza di rappresentanti del Trentino - Alto Adige/SuedTirol - gli attestati di Junior Expert in Farmacia Clinica.
Questo traguardo segna la metà del percorso formativo Farmaclinic Unilife che ha lo scopo di acquisire competenze orientate a gestire meglio il paziente in alcune aree tematiche (piccoli disturbi dermatologici, disturbi stagionali, raffreddore, tosse, o dell’apparato gastroenterico e nell’area infiammazione e dolore) attraverso l’adozione di protocolli standardizzati e certificati derivati dal Master Universitario di Clinical Pharmacy promosso da SIFAC e svolto presso le Università di Cagliari, Milano e Granada (Spagna).

Grazie alla capillarità di presenza sul territorio nazionale, anche in zone disagiate, la farmacia rappresenta oggi il primo presidio sanitario cui il paziente si rivolge e in quest’ottica il Farmacista Clinico potrà rappresentare un’ulteriore opportunità offerta ai pazienti senza alcun costo né a loro carico né per il Sistema Sanitario Nazionale.
Ciò è favorito anche dalla recente normativa che ha introdotto la possibilità per le farmacie di erogare servizi legati alla prevenzione e/o al monitoraggio di patologie croniche ad impatto sociale.
A illustrare la novità del progetto Unifarm - Unilife sono stati oggi a Trento il Presidente dott. Paolo Cainelli, la Vicepresidente dott.ssa Francesca Rauzi e il Direttore Generale dott. Claudio Occoffer
Unilife è una rete di farmacisti del gruppo Unifarm che ha l’obiettivo, tra l’altro, di operare in modo sinergico ed omogeneo nelle aree commerciale e professionale, secondo linee guida basate sui protocolli delle società scientifiche internazionali a garanzia di uno standard di qualità.

«Con questa iniziativa la farmacia è destinata a rafforzare sempre più il ruolo di presidio sanitario accessibile - ha chiarito Claudio Occoffer, direttore generale di Unifarm Spa. - Con la presenza capillare sul territorio, le nostre strutture sono infatti in grado di intercettare più facilmente quelle persone refrattarie a recarsi presso altri presidi sanitari e ciò anche perché non è prevista alcuna richiesta di prenotazione o pagamento di un onorario. E poi noto come le farmacie siano accessibili in termini di vicinanza anche in aree geograficamente svantaggiate, ad esempio quelle montane, dove molte volte costituiscono un punto di riferimento insostituibile per le piccole comunità. 
«Sempre grazie a queste caratteristiche di accessibilità e vicinanza e capillarità la farmacia si presta ad offrire in rete sul territorio alcuni servizi di telemedicina e di autoanalisi di prima istanza. La telemedicina, come la telecardiologia, si basa sull’esecuzione di un esame strumentale e sulla sua refertazione in remoto da parte di un medico specialista. L’auto analisi prevede la valutazione di alcuni parametri su sangue capillare, come il profilo lipidico, il glucosio o l’emoglobina glicata, utili in termini di prevenzione o monitoraggio di alcune patologie croniche a forte impatto sociale come le malattie cardiovascolari ed il diabete.»
 
Una particolare vetrofania permetterà di individuare le Farmacie al cui interno operano i Farmacisti Clinici.
La rete Unilife coinvolge sinora 300 farmacie di cui 65 in Trentino, 35 in Alto Adige - SuedTirol, 60 in Sardegna, 130 in Veneto e 10 in Liguria.
Unilife è una rete di 290 Farmacisti soci di Unifarm presenti in Trentino Alto Adige, Veneto Sardegna e Liguria, che hanno deciso di aderire ad una strategia di comportamenti comuni in ambito professionale, commerciale e sociale.
Questa strategia è fortemente orientata al bisogno di salute e benessere del cittadino/paziente e sulla sua centralità, in modo coerente con il nuovo concetto di centralità e di autonomia della persona rispetto alla malattia e al farmaco.
 
Questo nuovo approccio viene applicato per il consiglio al banco inerente ai piccoli disturbi per i quali la farmacia è il primo referente.
I farmacisti Unilife, infatti, hanno intrapreso un precorso formativo, Farmaclinic, che permette loro di inquadrare il colloquio al banco all’interno di protocolli basati sulle linee guida internazionali, che garantiscono, oltre che una qualità standardizzata, anche un consiglio nell’ambito della terapia educazionale e della prevenzione e permettono di individuare situazioni a rischio che determinano l’invio al medico curante.
I farmacisti che hanno raggiunto il primo livello di Junior Expert in Farmacia Clinica saranno riconoscibili attraverso una spilla che li qualifica e che ha lo stesso logo comunicato attraverso una vetrofania.
Sempre nell’ottica della centralità del paziente le farmacie Unilife si stanno strutturando per offrire agli utenti servizi diagnostici di prima istanza finalizzati alla prevenzione o al monitoraggio dello stato di salute del paziente in terapia cronica.

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