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Tecnologia dell’idrogeno: oltre 1 milione di km senza emissioni

Con tecnologia dell'idrogeno in tre anni percorsi un milione di km a emissioni zero in Alto Adige. La Provincia ora incrementa i bus con cella a combustibile.

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L'assessore Mussner, il presidente Kompatscher, l'assessore Theiner e Thomas Klauser di H2 -Foto RC.
 
Dieci auto a idrogeno, 5 autobus con cella a combustibile e già oltre un milione di km percorsi a emissione zero in Alto Adige: sono i risultati dei progetti con tecnologia dell’idrogeno realizzati con successo dal 2014, presentati oggi (18 maggio) al Centro idrogeno IIT Bolzano.
«L’Alto Adige con la sua funzione ponte tra Stati e Regioni e con il suo particolare paesaggio culturale è votato alla sostenibilità, specie nelle forme di mobilità ecocompatibili che ci permettono di tutelare non solo la salute e la qualità di vita delle persone ma anche di assicurare un significativo contributo all’ambiente e alla natura», ha detto il presidente della Provincia Arno Kompatscher.

L’Alto Adige è stato tra le prime Regioni in Europa a impegnarsi attivamente nei veicoli con celle a combustibile, «e intende restare all’avanguardia in Europa come sito di riferimento per l’idrogeno nell’attivazione e nello sviluppo della tecnologia», ha aggiunto Kompatscher.
Grazie all’uso dell’idrogeno, il risparmio sulle emissioni è stato di oltre 1000 tonnellate di anidride carbonica, più di 10 tonnellate di ossidi di azoto e molti kg di polveri sottili, a cui si aggiunge una riduzione dell’inquinamento acustico.
 
Promuovere forme di mobilità alternative e ecocompatibili «è una parte importante del concetto di mobilità della Provincia, i cui cardini sono i principi di evitare, trasferire e migliorare il traffico. Allo scopo abbiamo definito l’ampio pacchetto di misure #viaggiaresmart, che investe anche questo ambito», ha sottolineato l’assessore alla mobilità Florian Mussner, che ha rilevato anche i buoni risultati degli autobus con cella a combustibile a Bolzano nell’ambito del progetto CHIC e il nuovo progetto HyFive (macchine con cella a combustibile), entrambi finanziati dall’UE e ai quali partecipa la Provincia.
«L’e-mobility è al 100% a emissioni zero quando l’energia nel serbatoio o nella batteria proviene da fonti energetiche rinnovabili», ha osservato l’assessore all’ambiente e energia Richard Theiner.

In tal senso il Centro Idrogeno di Bolzano svolge un’importante funzione di smart grid (rete intelligente) che consentire appunto di gestire la rete elettrica in maniera efficiente per la distribuzione energetica e per un uso più razionale dell'energia minimizzando eventuali sovraccarichi della tensione elettrica, ha notato Theiner, ricordando anche il masterplan provinciale per la modernizzazione dell’infrastruttura di rete elettrica e l’incentivazione dei veicoli elettrici.
I dati sul Centro idrogeno realizzato grazie a Autobrennero Spa, al finanziamento del fondo europeo di sviluppo regionale FESR e al sostegno della Provincia, sono stati illustrati dal presidente dell’IIT Dieter Theiner: in tre anni 4765 rifornimenti di veicoli e una produzione di 58.720 kg di idrogeno, che hanno permesso un risparmio di 380 tonnellate di diesel.
 

 
Il direttore tecnico di Autobrennero Carlo Costa si è soffermato sull’impegno di A22 in termini di sicurezza e sostenibilità e ha ricordato i vari progetti in atto, dal Centro IIT alle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici fino al corridoio BrennerLEC, il progetto di sperimentazione di un corridoio a emissioni ridotte fra Bolzano e Rovereto.
La società energetica Alperia, ha rimarcato il direttore generale Johann Wohlfarter, sostiene la Provincia nella realizzazione di un’infrastruttura di ricarica capillare per consentire la mobilità elettrica in piena sicurezza.
Attualmente Alperia gestisce 35 colonnine di ricarica in tutto l’Alto Adige e registra 1000 ricariche al mese.
Il dg ha annunciato che Alperia vuole convertire all’e-mobility la metà della sua flotta di veicoli.
 
«I 5 autobus a idrogeno acquistati dalla Provincia nel quadro del progetto europeo CHIC hanno confermato la loro piena adattabilità alla circolazione urbana a Bolzano e rappresentano un’opportunità di mobilità elettrica nel trasporto pubblico, affidabile e soprattutto a emissioni zero», ha osservato la direttrice di SASA Petra Piffer, che ha inoltre evidenziato l’accoglienza favorevole degli utenti per questi autobus silenziosi e senza scarichi.
Anche l’economia altoatesina è impegnata nel settore e nello sviluppo della sostenibilità: diverse rappresentanze di case automobilistiche lavorano da tempo nell’e-mobility e molte innovative aziende industriali, artigiane e turistiche puntano su veicoli elettrici di tutti i tipi, con quelli con celle a combustibile che ampliano e completano i veicoli elettrici a batteria.

Günther Hölz, ad di Pur Südtirol, ha spiegato che nel parco macchine dell’impresa a un’auto elettrica a batteria si sono aggiunti due veicoli con celle a combustibile che integrano perfettamente la filosofia aziendale della commercializzazione sostenibile di prodotti di gusto e qualità made in Südtirol.
Anche l’hotel stellato Cyprianerhof di Tires dispone di auto elettriche e a emissioni zero, con un veicolo a batteria e uno con celle a combustibile.
 
Gli ospiti partecipano volentieri alle visite guidate al Centro idrogeno di Bolzano.
L’IIT, infatti, collabora con il settore turistico per portare in Alto Adige – attraverso pacchetti speciali e iniziative mirate – i clienti che già viaggiano con veicoli elettrici a batteria o con celle a combustibile.

I futuri sviluppi di Toyota marchio automotive in tema di mobilità sostenibile tramite modelli ibridi, a batteria e con celle a combustibile sono stati illustrati da Andrea Saccone, general manager Service Excellence&Innovation di Toyota Italia.
Sulla strategia di Hyundai nelle nuove tecnologie è intervenuta Marta Marchi, PR manager di Hyundai Italia, che ha fornito anche anticipazioni sui modelli con celle a combustibile che la casa coreana lancerà sul mercato il prossimo anno.

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