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Play-off, Dolomiti Energia miglior difesa dei quarti

Craft e compagni dominatori nella propria metà campo per recuperi, stoppate, percentuale concessa al tiro da tre punti ed efficienza generale

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Conquistata una storica qualificazione alle semifinali scudetto grazie al 3-0 con cui ai quarti di finale hanno avuto la meglio sul Banco di Sardegna Sassari, per i giocatori della Dolomiti Energia è arrivata l'inattesa possibilità di potersi godere un giorno di meritato riposo, prima di tuffarsi nella preparazione della prossima serie, che da giovedì 25 vedrà i bianconeri affrontare in un confronto al meglio delle sette sfide la vincente del quarto di finale tra i tricolori dell'EA7 Milano e i siciliani della Betaland Capo d'Orlando.
Il team allenato da Maurizio Buscaglia si presenterà all'appuntamento galvanizzato da un risultato senza precedenti nella giovane storia del club, e rassicurato dall'ennesima prova di forza offerta dalla propria difesa, che anche nella serie contro Sassari ha dimostrato di poter essere, almeno dal punto di vista statistico, la migliore del campionato, andando se possibile oltre quanto non fosse stata capace di fare già in regular season.
 
Forray e compagni infatti non si sono solo confermati come la difesa più efficiente del lotto, abbassando il dato sui punti concessi agli avversari ogni 100 possessi addirittura a quota 90,8 (con Venezia, 97,2, Avellino, 97,5, e Pistoia, 98,6, tenute a debita distanza).
I bianconeri infatti sono riusciti a compensare un certo qual calo a rimbalzo difensivo (contro Sassari Hogue e soci hanno sofferto la fisicità dei lunghi sardi catturando solo il 63,5% dei palloni sotto il proprio canestro a fronte di una media stagionale del 77,1%) aumentando ulteriormente la propria capacità di mettere pressione agli avversari sia per rubare loro palloni (passando dai 9,2 stagionali ai 12,0 strappati al Banco di Sardegna nei quarti), sia per contestarne al meglio il tiro da tre punti (solo il 22,9% concesso fuori dall'arco ad una squadra di ottimi tiratori come Sassari).
Non contenti, i trentini hanno sfruttato al meglio il proprio straordinario atletismo per risultare il miglior team della post-season anche nelle stoppate (3,7 a sera).
 
Simili cifre, ovviamente, trovano riscontro in straordinarie statistiche anche livello indivuale, con Aaron Craft che oltre ad essere il terzo per assist smazzati nei play-off (6,0 di media dietro Ronald Moore, 7,3, e Joe Ragland, 6,5) sta confermando la sua leadership nella graduatoria dei recuperi di lega (2,0 in regular season) con una media a dir poco straordinaria nella post-season (3,7).
Dietro l'ex Ohio State, in grande evidenza ci sono diversi altri bianconeri, con Forray e Sutton (1,7 a testa) all'ottavo posto, Shavon Shields e Dustin Hogue (1,3) in dodicesima posizione, e la coppia Flaccadori-Beto appena fuori dalla top 20 con 1,0 recuperi di media a testa. Gomes, tra l'altro, figura pure al secondo posto nella graduatoria delle stoppate (1,3 a partita), dove in nona posizione c'è pure spazio per un incredibile Toto Forray (0,7 di media).

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