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Ristorazione case di riposo: più servizi e meno ore di lavoro?

Sotto pressione dei sindacati le Apsp ampliano i servizi, ma la Sma non adegua gli orari degli addetti che subiscono un taglio del ore e dunque delle retribuzioni

E' ancora in alto mare l'appalto per la ristorazione delle case di riposo di Strigno, Grigno, Castello Tesino, Borgo Valsugana, Pieve Tesino e Transacqua-Primiero.
Almeno per i 36 lavoratori che con il passaggio alla nuova società, la Sma Ristorazione di Bergamo, hanno subito un taglio delle ore.
La riduzione era stata motivata dalla società con la riduzione di servizi previsti nel capitolato d'appalto.
Un fronte su cui Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs si sono mossi immediatamente, riuscendo finalmente ad ottenere nei giorni scorsi dalle case di riposo l'impegno di estendere i servizi, includendo di fatto tutti quelli del precedente appalto.
Una vittoria che, al momento, si dimostra solo di facciata. Sma, per quanto risulta alle organizzazioni dei lavoratori, ha incassato l'estensione del capitolato ma non ha adeguato le ore degli addetti, che continuano a vedersi orari ridotti.

«Abbiamo di fronte una controparte pressapochista, che un giorno presenta un orario adeguato e che il giorno dopo ci ripensa, facendo marcia indietro – denunciano Francesca Delai di Filcams Cgil, Fabio Bertolissi della Fisascat Cisl e Antonio Molfese della Uiltucs. – Siamo in una situazione assurda, purtroppo ricorrente nei cambi appalto, e di cui stanno facendo le spese i lavoratori e le lavoratrici.»
Che intanto continuano a lavorare come se non avessero subito la riduzione oraria, rendendosi disponibili a fare straordinari e supplementari, solo per continuare ad assicurare un servizio adeguato agli anziani delle case di riposo e dei servizi domiciliari, ai bimbi del nido.

«E' solo il forte senso di responsabilità di questi addetti che fino ad oggi ha evitato un peggioramento del servizio. Non è corretto», incalzano i sindacati che puntano il dito anche contro la forte disorganizzazione di Sma.
«Ad oggi non ci sono i nuovi menù e per mettere insieme i pasti i cuochi usano molta fantasia vista la difficoltà che l'azienda ha anche sull'approvvigionamento delle materie prime.»
Nei prossimi giorni Cgil Cisl Uil sentiranno tutte le direzioni di tutte le case di riposo per avere dati certi suoi nuovi servizi e le ore in più riconosciute a Sma.
«Se i nostri sospetti saranno confermati siamo pronti alla mobilitazione, fino al blocco del servizio come consentito dalla legge.»

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