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Rossi: «Forestali, custodi del territorio, guardiani dell'Autonomia»

Il Patrono San Giovanni Gualberto celebrato presso il Centro Vivaistico Forestale Casteller


 
«Siete i guardiani dell'Autonomia, perché custodite un territorio in cui abita una comunità che ha la responsabilità di tramandarlo intatto, gestendolo bene.
«Abbiamo la fortuna di vivere in Trentino, una terra straordinaria e di grande bellezza.
«Voi, con il vostro servizio, ci assicurate che ci sia un rapporto corretto tra la popolazione e l'ambiente naturale.»
Con queste parole il governatore Ugo Rossi ha salutato i forestali trentini che al Centro Vivaistico Forestale Casteller di Trento hanno celebrato il loro Patrono, San Giovanni Gualberto.
Alla cerimonia ha partecipato anche l’assessore provinciale alle foreste Michele Dallapiccola. Un anno particolare, questo, anche per i Forestali trentini; ricorre infatti il ventennale dell'istituzione del Corpo provinciale e sono dieci gli anni trascorsi dall'entrata in vigore della legge provinciale per il governo del territorio forestale e montano.
La loro però è un’esperienza che in Trentino ha radici nella storia. Importanti sono anche le novità sul piano nazionale, con il personale del Corpo Forestale dello Stato che è transitato quest'anno nell’Arma dei Carabinieri.
Oltre al bilancio dell’attività, è stato dedicato un momento di riflessione al tema «Uomo, territorio e ambiente», con gli interventi di don Marcello Farina e di Michele Lanzinger, direttore del Muse. Al termine c’è stata la consegna dei riconoscimenti al personale che è andato in pensione e a quello che si è distinto nell'attività operativa.
 

 
L'assessore comunale Andrea Robol ha sottolineato quanto sia «prezioso spendersi per l'ambiente, che rappresenta una ricchezza e un elemento identitario della nostra terra.»
L'Arcivescovo di Trento Monsignor Lauro Tisi ha invitato «a staccarsi dalle connessioni per mettersi in contatto con il Creato, riscoprendo meraviglia e stupore, anche grazie al silenzio che si può sperimentare immergendosi nella natura».
La celebrazione di oggi ha permesso di evidenziare alcuni dei numeri che hanno connotato un anno di attività del Corpo Forestale della Provincia autonoma di Trento che, è stato ricordato, assieme alle Strutture forestali, è a servizio del territorio e della gente.
Oltre 230 uomini e donne, strutture centrali e territoriali, prossime alle comunità locali, con 11 uffici e 39 stazioni forestali lavorano insieme ad altri operatori provinciali e collaborano con gli organi dello Stato.
Questi sono gli obiettivi della loro azione: la stabilità del territorio e delle foreste per la sicurezza della gente; la gestione forestale sostenibile per l'economia della montagna; la conservazione della natura e del paesaggio per la qualità della vita.
Assicurano il monitoraggio ed il presidio del territorio. In un anno di attività ci sono: 367 notizie di reato, di cui 284 contro persone identificate, 67 sequestri penali, 1.497 violazioni amministrative, 365 sequestri amministrativi.
L’importo delle sanzioni amministrative elevate è stato di 415.500 euro.
 

 
«L’obiettivo centrale e fondamentale, dal quale discendono tutti gli altri è l'essere al servizio, – ha ricordato il Capo del Corpo Romano Masé. – L'essere al servizio della gente e del territorio dunque, con competenza, con professionalità, con passione, con equilibrio, con umiltà e umanità.»
Il dirigente ha sottolineato anche l'ottima collaborazione esistente con le Forze di Polizia dello Stato.
I Forestali trentini inoltre dal 2009 coordinano la Cabina di regia per la vigilanza ambientale, per il raccordo tra tutti gli operatori del settore.
Dal 2010 è attivo poi il Nucleo operativo specialistico forestale (NOSF) che si occupa di prevenzione, controllo e repressione in materia di ambiente. Il Gruppo speciale di reperibilità forestale e faunistica dal 2009 assicura il suo intervento 24 ore su 24, tutto l’anno.
Il loro impegno non si ferma qui. I Forestali trentini partecipano alle attività di protezione civile, come parte integrante del sistema. Dal 24 agosto 2016, 30 forestali e 60 persone delle Strutture forestali hanno operato infatti nelle zone colpite dal terremoto nell’Italia centrale.
Danno inoltre un contributo importante alle attività di prevenzione ed informazione sulle piste da sci. Quest’anno 25 Forestali hanno lavorato sulle nostre montagne per 410 giornate-operatore.
Quest’inverno hanno fatto 61 interventi per incidenti vari, dei quali 14 con il contributo dell’elisoccorso.
E infine i Forestali trentini sono impegnati anche nella gestione dei grandi carnivori (orso, lupo, lince…).

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