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Di Francesco ringrazia Pinzolo e il Trentino

Il mister della Roma è soddisfatto del lavoro svolto in Val Rendena: «mia madre è trentina, conosco bene l'ospitalità di questa terra. Qui mi sento a casa»

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Prima dell'amichevole che ha chiuso il terzo ritiro consecutivo della Roma a Pinzolo, l'allenatore giallorosso Eusebio Di Francesco ha voluto salutare i rappresentanti del Trentino e del territorio nel breve incontro «Caffè col mister» presso il Beverly Hotel di Pinzolo, la struttura che ha ospitato la squadra e lo staff in questi giorni.
È stata l'occasione per tracciare un bilancio dell'esperienza dei giallorossi in Val Rendena, sia sotto il profilo sportivo che turistico.
«In Trentino mi sento un po' come a casa – ha spiegato l'allenatore dei giallorossi – Mia madre è di Levico Terme e conosco molto bene i modi e la grande ospitalità dei trentini. Ho avuto modo, nel recente passato, di constatare anche l'efficienza delle strutture ospedaliere, visto che mi sono sottoposto a un intervento all'anca all'ospedale di Tione di Trento. Gli ospedali in Trentino sono delle cliniche.»

Tornando al calcio e alla Roma, Di Francesco si è detto soddisfatto del lavoro svolto a Pinzolo, nonostante l'assenza di qualche «big».
«La location e le strutture che ci sono state messe a disposizione ci hanno permesso di svolgere un ottimo lavoro – ha aggiunto Di Francesco – Sono mancati solo un po' di calciatori. Ho lavorato sulla mia idea di gioco, sia per la fase difensiva che offensiva: l'assenza dei nazionali ci ha tolto qualcosa e questo lavoro andrà ripreso in occasione della tournée negli Stati Uniti. Spiace che ci siano tanti tornei a ridosso dei ritiri, ma il calcio è cambiato ed è così per tutti.»
 
Il mister vede di buon grado anche il possibile incarico dirigenziale di Francesco Totti: «Totti è la Roma e la Roma è Totti, non si separeranno mai: Francesco rappresenta un grande valore per questa squadra.»
A tenere banco, in questi giorni, è il mercato, che finora per la Roma è stato caratterizzato più dai movimenti in uscita che in entrata.
«Stiamo lavorando per il futuro – ha puntualizzato Di Francesco – Non spetta a me parlare di mercato, ho le mie richieste ma è un discorso che rimane tra me e la società. Cosa mi sento di promettere? Che metterò il massimo impegno per cercare di dare fastidio alla Juventus. La mia squadra dovrà essere corta, dovrà giocare bene ed essere più vincente possibile.»

Di Francesco è stato accolto dall'assessore provinciale all'agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca Michele Dallapiccola, dall'amministratore unico di Trentino Marketing Maurizio Rossini, dal sindaco di Pinzolo Michele Cereghini, dall'assessore agli eventi del Comune di Pinzolo Giuseppe Corradini, dal presidente dell'Apt Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena Adriano Alimonta e dai suoi due direttori Giancarlo Cescatti e Matteo Bonapace.
«Ci auguriamo di essere stati all'altezza delle aspettative del club e degli ospiti – ha aggiunto l'assessore provinciale Michele Dallapiccola – Per il Trentino essere partner della Roma è un'opportunità e una sfida.»
 
A fargli eco è stato il presidente dell'Apt Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena Adriano Alimonta, che ha «benedetto» la terza edizione del ritiro giallorosso: «siamo riusciti a unire un territorio di eccellenza con una squadra di eccellenza, che porta il nostro nome anche all'estero.»
«La Roma è una società aperta, con cui si è instaurato un rapporto diretto, che ha agevolato l'organizzazione del ritiro – ha spiegato Maurizio Rossini – Un grazie, pertanto, va sia allo staff della Roma che a Pinzolo. Siamo soddisfatti e speriamo che questa avventura possa continuare anche in futuro. In questo periodo dell'estate abbiamo 7-8 squadre di serie A in Trentino, a pochi chilometri l'una dall'altra: una grande occasione per gli appassionati, che possono seguire da vicino i migliori interpreti dello sport del calcio.»
Nonostante l'assenza di alcuni grandi nomi del club giallorosso, il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini ha tracciato un bilancio più che positivo del ritiro.

«Nonostante l'assenza di Totti, che a livello mediatico sicuramente ha un peso specifico ben determinato – ha detto Cereghini durante il proprio intervento – il bilancio del ritiro è comunque molto buono. In chiave futura auspichiamo di avere la squadra a Pinzolo per un periodo di almeno 10-11 giorni, in modo da coprire due weekend. Un fattore importante sia per noi che per i tifosi che seguono la squadra. Anche quest'anno abbiamo goduto di una importante vetrina mediatica, che ci permette di guardare con fiducia al futuro.»
«Pinzolo ha una tradizione quarantennale nei ritiri calcistici – ha precisato in chiusura l'assessore comunale Giuseppe Corradini – Negli ultimi anni abbiamo ospitato Juventus, Inter e Roma. Con i giallorossi ci siamo trovati molto bene: parliamo di una squadra dove dominano il sentimento, i valori. Abbiamo apprezzato il calore dei supporters della Roma. L'arrivo di mister Di Francesco, che ha messo al centro proprio i tifosi, ha aiutato a contenere il piccolo malcontento per l'assenza di alcuni big.»

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