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Golf – Francesco Molinari al Pga Championship, 4° Major stagionale

Difende il titolo Jimmy Walker, ma riscuotono grande credito J. Spieth e H. Matsuyama

Francesco Molinari sarà in campo per la nona volta consecutiva nel PGA Championship (10-13 agosto), il quarto major stagionale in programma al Quail Hollow Club di Charlotte nel North Carolina.
Come nel precedente WGC Bridgestone Invitational, saranno presenti 49 dei primi 50 giocatori del world ranking, ancora con la defezione di Brandt Snedeker.
Difende il titolo Jimmy Walker, ma calamitano l’attenzione della vigilia in particolare Jordan Spieth, numero due mondiale, perché ha l’occasione per completare il grande slam ad appena 24 anni, avendo già vinto gli altri tre major, e il giapponese Hideki Matsuyama, numero tre, in forma straripante come ha dimostrato con il successo ad Akron domenica passata.
Il primo non ha brillato la scorsa settimana, ma è probabile che non abbia forzato al massimo proprio per non consumare troppe energie nervose in vista di un traguardo sicuramente molto diverso da un semplice titolo, anche con tutto il rispetto per le gare WGC.
 
Quanto a Matsuyama alla fine della scorsa stagione (quattro vittorie e un secondo posto in cinque gare) ha dimostrato di non avere problemi a smaltire adrenalina in brevissimo tempo e quindi per i suoi avversari sarà difficile trovarlo più malleabile al Quail Hollow.
Sta crescendo Rory McIlroy, numero quattro al mondo, ed è molto probabile che questa volta non si limiti a rimanere a un passo dalla vetta. Del resto nelle dichiarazioni post Akron è stato piuttosto ottimista, cosa che non accadeva da qualche tempo.
Il terzetto citato è un po’ più avanti nelle previsioni della vigilia, mentre ha un credito relativo Jimmy Walker che non vince proprio dal PGA Championship 2016.
Quanto a Dustin Johnson, leader del world ranking, e agli altri che occupano i posti dal quinto al decimo, ossia gli spagnoli Sergio Garcia e Jon Rahm, l’australiano Jason Day, gli svedesi Henrik Stenson e Alex Noren e l’americano Rickie Fowler, non si possono tenere troppo lontani nella lista del possibili vincitori, ma ognuno di loro ha delle pause di rendimento che pregiudicano il risultato finale.
In teoria, naturalmente, perché poi i grandi campioni possono sempre tirar fuori l’asso dalla manica.
 
Da seguire anche Matt Kuchar, Brooks Koepka, Charley Hoffman, l’australiano Adam Scott e l’inglese Paul Casey, ma in un evento di questo livello ci sono tanti altri in grado di fare la differenza e un consistente numero di outsider pronti a far saltare ogni pronostico.
Francesco Molinari ha mostrato due volti ad Akron: giù i tono nei primi due giri e con rendimento ad alto livello negli altri due.
Ha giocato poco negli ultimi tre mesi e questo forse spiega una certa lentezza a trovare il passo giusto. Nel PGA Championship ha il secondo numero di presenze nei major (contro 10 Open Championship, 8 US Open e 6 Masters), ma è l’unico nel quale non è mai uscito al taglio, con miglior risultato la decima posizione nel 2009.
Il montepremi è di 10.500.000 dollari.
Il torneo su Sky.

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