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Meccatronica: il progetto va avanti ma il sistema deve cambiare

Il vicepresidente Alessandro Olivi commenta lo stop all'esecuzione dei lavori assegnati con la nuova gara d'appalto

«Il Progetto Meccatronica prosegue, e non saranno questo tipo di interruzioni a frenarne lo sviluppo. Ci siamo mossi per evitare, come purtroppo è stato, il rischio di attendere la fine dei lavori per promuovere l'avvio delle attività vere e proprie. I laboratori tecnologici sono quindi già stati installati nel corpo di fabbrica esistente, che ospita anche le aziende, perfettamente attrezzato. La loro operatività è piena e le collaborazioni sia interne che esterne, già avviate o in fase di sviluppo, non vengono assolutamente compromesse, anche se, com'è ovvio, dispiace di non poter disporre subito di una nuova e più prestigiosa sede dove ricollocarle. 
«Il contenuto vero, il 'core business del progetto Meccatronica, quindi, già c'è, e continuerà a rafforzarsi in futuro. Per quanto riguarda gli effetti della sentenza del Tar, invece, a seguito di una riunione svoltasi stamani in Provincia con i vertici della Dirigenza amministrativa e dell'Avvocatura, oltre che dell'Assessorato, è stato deciso di scorrere la graduatoria della gara d'appalto al fine di individuare eventuali altre ditte idonee a cui affidare quanto prima l'esecuzione dei lavori, considerato il loro carattere di necessità e urgenza. 
«Una cosa però è certa: il combinato disposto della crescente farraginosità del sistema pubblico unita all'orientamento delle imprese che concorrono alle gare di scegliere inerzialmente il ricorso alla giustizia amministrativa contro la mancata assegnazione sta determinando una situazione pericolosissima di paralisi della domanda pubblica di beni e servizi, impedendo oltretutto che essa possa svolgere il suo ruolo naturale di volano dell’economia reale.»

Questo il commento del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi in merito alla situazione determinatasi in seguito allo stop imposto dalla giustizia amministrativa ai lavori per la realizzazione del nuovo, previsto polo della Meccatronica di Rovereto.
 
Per la Provincia, dunque, il progetto Meccatronica, un progetto strategico e con forti ricadute sul versante industriale, che unisce, in maniera innovativa, formazione, innovazione e ricerca e attività produttive, continua senza intoppi, anche perché è stato preventivamente «messo al sicuro» con la sistemazione, in uno spazio di 1500 mq., dei laboratori e delle relative tecnologie, nell'edificio esistente, che già ospita delle aziende, trentine e non trentine, ed altre si prepara ad accoglierne.
La scelta era stata fatta proprio per non attendere i tempi di realizzazione del nuovo spazio, dando quindi la precedenza ai contenuti, alle attività  concrete, rispetto ai «muri».
Tuttavia il percorso che deve portare all'edificazione delle nuove infrastrutture va avanti e, come deciso stamani, la Commissione tecnica si riunirà a breve per decidere della eventuale riassegnazione dei lavori con carattere di priorità e urgenza.
Tutto ciò, nella consapevolezza che il sistema così non funzioni, e debba necessariamente cambiare, nell'interesse del sistema pubblico ma anche di quello delle stesse imprese.

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