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Un parassita assai comune: il pidocchio – Di Davide Brugna

Come riconoscere gli afidi e come combatterli (preferibilmente con prodotti BIO)

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Eccoci già a metà agosto, abbiamo visto le nostre piante fiorire e sfiorire, la maggior parte della crescita è avvenuta, il nostro prato è bello verde, però… Però c'è sempre qualcosa che compromette la salute e la bellezza delle nostre piante, perché, ahimè, anche loro si ammalano e vengono attaccate da parassiti.
In queste settimane affronteremo nel dettaglio i più fastidiosi insetti e aracnidi che possono infestare le piante e le malattie che per esempio rendono così brutte le Rose.
Oggi cominciamo con sicuramente il più comune insetto, tutti lo abbiamo visto una volta nella vita sui nostri balconi o giardini, stiamo parlando dell'afide.
 
Tutti noi lo chiamiamo più comunemente pidocchio, ma voglio subito precisare che non è lo stesso dell'uomo e nemmeno degli animali: attacca solo le piante.
Questo insetto attacca in maniera indiscriminata piante d'appartamento, da esterno, Surfinie e una miriade di piante da frutto.
Possiamo notarli soprattutto nei nuovi germogli o sui boccioli, sono gradi mezzo centimetro scarso e a secondo della specie hanno colori diversi; sulla Rosa sono spesso verdi chiaro e sul Ciliegio neri, ne esistono anche gialli e grigi.
 
Solitamente, chi non è agricoltore di professione, si accorge della presenza degli afidi in due maniere: le foglie si accartocciano e al loro interno troviamo tutta la colonia degli insetti che sta bella felice e perché le foglie della pianta diventano appiccicose.
I pidocchi presentano un apparato boccale perforante succhiante, praticamente la loro bocca è composta da un «ago» con al suo interno due canali, uno per succhiare la linfa e l'altro per iniettare una saliva che presenta anche un ormone che stimola la crescita di tessuto vegetale, per questo le foglie si deformano accartocciandosi!
 
Adesso vediamo cosa è quella patina prima lucida e poi scura appiccicosa…
Stiamo parlando di «melata», cioè gli escrementi degli afidi, è una sostanza ricchissima di zuccheri ed è per questo che la sentiamo appiccicosa.
Con il tempo questa melata si scurisce poiché ci sono dei funghi che proliferano su questa e in tal caso possiamo avere dei problemi riguardante l'attività fotosintetica della foglia.
Nei secoli si è formato un rapporto strettissimo tra afidi e formiche, poiché queste ultime sono ghiottissime della melata prodotta dai pidocchi, quindi, se vediamo formiche andare imperterrite su e giù dalla nostra pianta può essere che ci sia un attacco di afidi.
Il mio consiglio, nel caso abbiate già delle foglie con la presenza di melata o addirittura fumaggine, è quello di armarvi di buona volontà e pulire foglia per foglia con uno straccio umido.
Se siete curiosi verso il mondo degli insetti vi consiglio di comprarvi un bel libro di entomologia, soltanto sugli afidi ci sarebbero moltissime cose da dire…
 
Ora capiamo come possiamo combattere questi insetti.
Premetto che non sono un amante del prodotto chimico, credo che negli anni se ne sia abusato; di certo più l'hobbista perché mal informato che il contadino.
Sono comunque convinto che un utilizzo mirato, solo quando effettivamente si ha un infestazione oramai ingestibile, non possa far male all'ambiente e la consiglio a tutti.
La prevenzione è il passo fondamentale per non avere attacchi smisurati di afidi, quindi cerchiamo di aver un a pianta sana, rigogliosa e pulita.
Nel caso vedessimo che i pidocchi stanno infestando la nostra pianta ci sono molti rimedi fai da te che possono funzionare, come preparare uno spray con sapone di Marsiglia e il decotto d'aglio.
 
In commercio troviamo dei prodotti Bio validissimi, che a mio parere possono cominciare a soppiantare il chimico, questi vengono prodotti da estratti vegetali e oli essenziali.
Chiaramente dovete capire che l'efficacia di questi prodotti non sia al 100% d'abbattimento come possa essere il chimico, ma direi che per il bene dell'ambiente è una cosa che possiamo accettare.
Come sempre scegliete la qualità dei floricoltori trentini (AFLOVIT), la lista dei vivai e garden associati è disponibile su internet.
Buon lavoro.

Brugna dott. Davide – d.brugna@ladigetto.it
(Precedenti puntate)

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