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Lago di Dobbiaco, evitato il peggio grazie alle opere di protezione

«Bacini, barriere, briglie di contenimento hanno evitato che il nubifragio di domenica notte avesse conseguenze peggiori»

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Il violento nubifragio che nella notte fra sabato 5 e domenica 6 agosto ha colpito alcune zone dell'alta Val Pusteria poteva avere conseguenze decisamente peggiori.
Da giorni tecnici e politici lo stanno ripetendo, e ora l'Agenzia per la protezione civile porta una serie di esempi concreti di come le opere già presenti sul territorio abbiano funzionato in maniera efficace limitando i danni, comunque ingenti, provocati dal maltempo.
Uno dei punti storicamente più critici della zona è rappresentato dalla zona sovrastante il campeggio situato nei pressi del lago di Dobbiaco.
Il fossato Kontschieder, infatti, è regolarmente fonte di smottamenti che trasportano materiale franoso nel rio di Troghe e, da qui, verso il fiume Rienza, con interessamento di una strada forestale molto frequentata dagli escursionisti.
Dal 2009 i tecnici dell'Ufficio sistemazione bacini montani est sono al lavoro per ridurre i rischi tramite una serie di interventi fra cui il prolungamento di 700 metri dell'argine di contenimento e deviazione e la realizzazione di una barriera alta 5 metri con un bacino di contenimento.
 
«Le opere di protezione già realizzate – sottolinea il direttore della Protezione civile, Rudolf Pollinger – hanno consentito di trattenere ben 30mila metri cubi di materiale che in caso contrario sarebbero scivolati verso valle.
«Non appena l'acqua sarà defluita dal bacino di contenimento e il materiale fangoso potrà essere asportato, inizieremo con i lavori di sgombero.»
Ammonta a 10mila metri cubi, invece, il materiale trattenuto da un'altra opera di protezione lungo il rio Fossato Gosse.
«Una parte della frana ha invaso la strada per Cortina – commenta il direttore dell'Ufficio sistemazione bacini montani est, Sandro Gius – e ha ingrossato la Rienza provocando problemi nel deflusso delle acque dal lago di Dobbiaco.
«I danni, però, sono tutto sommato limitati, anche grazie alle opere presenti sul territorio.»
 
Il tratto di strada interessato, nel frattempo, è stato sgomberato grazie al lavoro del Servizio strade, e sono stati fatti sensibili passi in avanti anche per quanto riguarda il deflusso delle acque dal lago di Dobbiaco.
Già domenica vigili del fuoco e tecnici provinciali avevano realizzato una sorta di bypass che ha consentito di abbassare di circa 50 cm. il livello del lago.
«Le operazioni – conclude Gius – devono essere portate avanti con molta calma, in quanto si rischia di ingrossare nuovamente la Rienza.»
È nuovamente percorribile, nel frattempo, il ponte sul lago che consente di accedere al campeggio e agli esercizi commerciali.

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