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Haute Route Dolomites 2017: domani stop per neve

Il prologo di Innsbruck va al francese Dubois – Primo italiano Di Felice (33°)

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Esordio invernale per l’edizione 2017 della Haute Route Dolomites, la manifestazione ciclistica a tappe per amatori che costituisce uno degli appuntamenti delle Haute Route Series, la serie di eventi organizzati da OC Sport.
La prima frazione, andata in scena sabato 2 settembre, è stata accompagnata dall’inizio alla fine da temperature basse, pioggia e anche nevischio.
Proprio le condizioni meteo, e l’esigenza di garantire la massima sicurezza, hanno fatto modificare la tappa, la Innsbruck – Innsbruck.
Non si è saliti in cima al Kühtai Sattel (2017 metri) ma lo si è aggirato, perdendo qualcosa in termini di dislivello positivo (da 3.300 a 2.800) ma allungando i chilometri di sviluppo che sono passati da 113 a 154.
 
«Il Kuhtai non si poteva affrontare e quindi abbiamo provveduto a cambiare la tappa» spiega Davide Marchegiano, responsabile della tracciatura del percorso e direttore di gara della Haute Route Dolomites.
«Tecnicamente non è cambiato nulla. Nonostante le condizioni meteo avverse, è venuta fuori una grande tappa: a tutti i concorrenti un grande plauso per l’impegno e lo spirito con i quali la hanno affrontata.»
Per quanto riguarda le note agonistiche, il miglior risultato nella somma dei tratti cronometrati (la classifica finale della Haute Route sarà determinata proprio dalla somma dei tempi dei tratti cronometrati, 549 chilometri sugli 852 totali) è stato il francese Cedrick Dubois: 1h56’19” il suo tempo.
Alle sue spalle il britannico Ruari Grant (1h57’05”) e l‘olandese Roedi Weststrate (1h59’49”). Tra le donne la più veloce è stata la britannica Sophie Slaney.
 

 
Primo degli italiani è stato Omar Di Felice (33° assoluto con il tempo di 2h14’40”).
«Tappa difficile, condizioni che andavano via via peggiorando, tappa per ciclisti di un tempo, – spiega Di Felice, romano, campione italiano ultracycling. – Bravi a tutti i concorrenti e bravo allo staff organizzativo, abile a gestire una situazione che poteva rivelarsi critica.
«Per quanto riguarda il mio riscontro cronometrico, sono soddisfatto: sono reduce dalla Ultracyling Dolomiti e di più non potevo aspettarmi.»
Così gli altri italiani: 71. Daniel Bertignol (Granfondo Team Tirol 2h24’45”); 152. Fabio Adurno (2h45’18”); 192. Luca Pardolesi (2h56’02”); 267. Hiroshi Franchi (3h49’52”).
 
Se la frazione di oggi si è disputata, è stata invece cancellata per le previsioni meteo avverse (sopra i 2.000 metri è prevista neve) quella di domani, la Innsbruck - Valle Isarco (176 chilometri per 4.215 metri di dislivello) che prevedeva i passaggi sul passo del Rombo (2.474 metri di altitudine) e sul passo Monte Giovo (2099).
La Haute Route riprenderà quindi lunedì, 4 settembre, con una tappa interamente in Alto Adige, la Valle Isarco - Bressanone (107 chilometri per 3363 metri di dislivello tra Valle Isarco e Bressanone, con salite al passo Pennes ( 2215 metri) e Renon (1383 metri). Partenza alle 8.30.
Tappa tutta altoatesina anche martedì 5 con la cronometro individuale di 17 chilometri e 1138 metri di dislivello da Bressanone a Plancios.
Le successive due frazioni avranno come traguardo di tappa il Trentino (Canazei) e il Veneto (Venezia).

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