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La Centomiglia del Garda: un po' di storia

La prima volta risale all'8-9 settembre 1951. Vince, dopo 20 ore e 25 minuti di navigazione, il veneto Umberto Peretti Colò con «Airone».

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Canessa-Demanicor-Bianchi-Alquati.

La prima volta della Centomiglia è l'8-9 settembre 1951. Vince, dopo 20 ore e 25 minuti di navigazione, il veneto Umberto Peretti Colò con «Airone».

 1952 la regata diventa internazionale 
E' il 6-7 settembre del 1952. Si corre la seconda edizione.
Arrivano i tedeschi e la gara diventa internazionale. I passaggi del percorso vanno da Gargnano, a Malcesine,Torbole-Riva, Campione, Gargnano, Gardone Riviera, Sirmione, San Vigilio,Torri e ritorno a Gargnano.
Si parte con pioggia e un vento impetuoso che costringe molte imbarcazioni ad abbandonare la regata. Sono 38. Arriveranno in 19.
I tedeschi, scendono in gruppo con le loro velocissime Rennjollen, le macchine volanti di quel tempo, e la più classica Manjana, un 30 metri quadrati di 9 metri e mezzo di lunghezza.
Vogliono subito essere protagonisti. Solo Umberto Peretti Colò, lo skipper primo nella edizione d’esordio, e i due Saccardo, Giambattista e Gianvico, cercano di tenere testa al ritmo di navigazione dei timonieri dei laghi della  Baviera. Ma la «Panzer-division» sembra scatenata.
La prima all'arrivo è il 30 metri quadri Manjana di  Martin Adolf, seguita dalle Rennjollen di Rudy Ott ed Eberhard Hoesch.
Quasi dopo un'ora arriva «Adnar» di Gianvico Saccardo; dopo due ore «Airone» di Umberto Peretti Colò.
Le barche italiane sono irrimediabilmente sconfitte.
 
 I Campioni in carica del 2016 
I defender, i detentori dei Trofei, sono i fratelli tedeschi Helge e Cristian Sach con il catamarano Itelligence, barca svedese della serie M 32.
Difenderanno la vittoria del 2016, un doppio traguardo con il trofeo Alessandro Bettoni e il trofeo Giorgio Zuccoli. Il Giacomo Garioni (l'ideatore della Centomiglia), va al primo monocarena.
E nelle mani degli ungheresi di «Raffi.Ca», che avevano come tattico locale il giovane Michele Benamati di Malcesine, gloria di Laser e Optimist.
Le nuove dinasty con i genitori che sembrano aver saputo trasmettere le stesse passioni. Clelia Sessa vince il trofeo delle Dame con l'Asso 99 della Canottieri Garda.
Quest'anno la lotta sarà serrata. Giulia Conti è la favorita con il maxi «Clandesteam», ma ci saranno sugli Asso 99 Martina Capuccini Cozzaglio e le sorelle Ferrari.
Tra i giovani, 12 mesi or sono, vinse Guido Gallinaro con gli altri laseristi quello dello skipper più giovane a bordo del «Pigreco-Aron» (barca della scuola di Gargnano).
Oscar Tonoli si consolò con il Trofeo Giornale di Brescia, per il primo timoniere bresciano; Gregor Stimpfl di «Hagar 3» del primo azzurro all'arrivo.
Helge Sach, il primo straniero, si è portato in Germania, nella sua Lubecca, la Coppa del Presidente della Repubblica Italiana.
Il Beppe Croce dell'Orc era dello «Spirito Libero», il Protagonist di Claudio Bazzoli (equipaggio Raffagli, Del Bono, Bicelli), l'Orc High Tech della self costruzione della famiglia Bovolato, l'Orc dei grandi di «Atreju» con Andrea Zimperle, un Esse 850 (carena di Umbero Felci) per la Fraglia di Malcesine, che si mise in scia «Bravissima» di Giò Pizzati, terzo «Graffio» con a bordo i 18 anni di Luciano Andreoli.

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