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Inaugurazione 1° giorno di scuola/ 2 – L'assessora Sara Ferrari

Il saluto dell'assessora alle Scuole Medie «Manzoni» di Trento: «Scuola e famiglie alleati per offrire ai ragazzi straordinarie occasioni di crescita»

Anche l'assessora Sara Ferrari, al pari del presidente Ugo Rossi e dei colleghi di Giunta, ha «inaugurato» stamane, portando il saluto del governo provinciale, il nuovo anno scolastico.
Lo ha fatto alle Scuole Medie Manzoni di Corso Buonarroti a Trento assieme alla dirigente Paola Pasqualin.
«La scuola deve sentire il bisogno di un'alleanza tra docenti e famiglie per offrire straordinarie occasioni di crescita ai nostri figli.»
Nelle 6 sezioni delle Manzoni alcune materie saranno veicolate con la metodologia CLIL in tedesco (arte) e inglese (tecnologie e scienze).
 
Portando il proprio «Benvenuti a scuola in Trentino», l'assessora alla ricerca, università, pari opportunità, politiche giovanili e cooperazione allo sviluppo ha voluto parlare ai ragazzi e ai docenti della scuola da genitore.
«Dalla scuola dei miei figli – ha detto – mi piacerebbe sentirmi dire che sono in una scuola competente che li aiuterà a crescere da cittadini responsabili e che la scuola ha bisogno anche di me, perché la funzione educativa non si esaurisce dentro le mura di casa.
«La scuola deve avvertire il bisogno di una alleanza tra docenti e famiglie, non ci devono essere staccati nell'azione educativa ma continuità tra famiglie e genitori, quindi la collaborazione è importante: le attività coinvolgono i ragazzi in modo completo, l'istituto scolastico collabora con il territorio e offre loro occasioni straordinarie di crescita, spesso in un contesto non tradizionalmente strutturato ma con modalità talvolta nuove.»
 
«La Provincia – ha ancora detto l'assessora Ferrari – sta investendo molto sul costruire competenze che consentano ai nostri figli di partecipare ad un mondo globalizzato, lo fa con il trilinguismo ma anche contribuendo a creare nei ragazzi la consapevolezza di una cittadinanza attiva in un mondo interconnesso, dove il pensiero non è più circoscritto ma si è allargato ad una dimensione internazionale.
«Lavoriamo perciò molto sui percorsi di consapevolezza digitale che aiutino anche i genitori a capire le nuove tecnologie e le loro potenzialità educative e formative, lo facciamo lavorando su questo con i ragazzi in classe, ma anche aggiornando ed aiutando, tramite Iprase, i docenti a stare al passo con i Millennials, offrendo occasioni di apprendimento anche rispetto ai rischi della rete, non solo sul cyberbullismo ma soprattutto sulla condivisione di un minimo comune denominatore di consapevolezza rispetto al mondo che stiamo vivendo.»

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