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Scuola italiana, sezioni plurilingui presenti in tutto l'Alto Adige

Conferenza stampa per l'avvio dell'anno scolastico. Tommasini: «Plurilinguismo, un progetto per tutti» – Minnei: «Alternanza scuola-lavoro, una sfida epocale.»

«I risultati ottenuti dai ragazzi nell'ambito delle certificazioni linguistiche, in continuo miglioramento, danno un segno tangibile del lavoro che abbiamo fatto negli ultimi anni e dimostrano che la scuola plurilingue non è un progetto per l’élite studentesca, ma per tutti gli alunni della scuola in lingua italiana.»
Lo hanno detto l’assessore Christian Tommasini e la Sovrintendente Nicoletta Minnei, nel corso della conferenza stampa per l’avvio dell’anno scolastico che si è tenuta stamani (11 settembre) in un aula-laboratorio della scuola media Alfieri.
Questi i dati: il 40% dei maturandi è in possesso di una certificazione di conoscenza della lingua tedesca B2/C1, corrispondenti ai livelli B e A del patentino; più del 65% dei ragazzi ha ottenuto la certificazione B1 (C) e, per quanto riguarda il livello C1, la media dei promossi è passata dal 70  al 78%.
Tra le varie novità avviate di recente la Sovrintendente Minnei ha segnalato l’introduzione, lo scorso anno, nell’esame di maturità, di una prova di conoscenza del tedesco sul modello europeo livello B2.
 
«Inoltre – ha aggiunto la Minnei – una sezione Cambridge, modello riconosciuto dal Miur, da quest’anno, dopo l’esperienza positiva del Pascoli, è stata introdotta anche al Carducci, che ha pure una sezione tedesca.»
«Spesso è facile lamentarsi della scuola – ha affermato Tommasini - perché è un mondo complesso. Noi però vogliamo mettere anche in evidenza molto di quello che di positivo ed innovativo si fa nelle nostre scuole grazie all'impegno dei dirigenti, dei professori degli alunni e delle famiglie. Stiamo introducendo nuovi strumenti importanti ma per raggiungere l'obiettivo di un costante miglioramento dei processi formativi abbiamo bisogno di fare squadra e di impegnarci tutti insieme. L’obiettivo è avere una scuola che dia sempre maggiori opportunità ai nostri ragazzi.»
A dimostrazione della capillarità dell’offerta plurilingue è stato portato l’esempio fornito dalla scuola ospitante, l’Istituto Bolzano Europa 2, che comprende la scuola media Alfieri e l’elementare M.L. King.
«Accanto alle sezioni Montessori e bilingue della primaria, da quest’anno abbiamo introdotto la sezione bilingue anche nella secondaria per i bimbi che hanno completato il percorso alle King», ha spiegato la dirigente Laura Cocciardi.
 
Un’ offerta formativa analoga viene fornita anche nell’Istituto comprensivo Bassa atesina, dove, come ha spiegato la dirigente Raffaella Lago, «alla tradizionale offerta bilingue è stata aggiunto un deciso potenziamento dell’inglese».
L’anno scolastico appena cominciato ha una valenza simbolica particolarmente importante perché il ministero dell’istruzione - nell’ambito del piano di sperimentazione nazionale per un percorso quadriennale che prende il via il nel 2018/19 - ha autorizzato due scuole altoatesine a partire già da quest’anno.
Si tratta dell'Istituto tecnico economico «Cesare Battisti» di Bolzano, nell’indirizzo relazioni internazionali, e del liceo linguistico Marcelline.
Per Tommasini il percorso quadriennale «consente di stare al passo con i vicini modelli scolastici, valorizza le competenze degli studenti promuovendo l’avvicinamento al mondo del lavoro, favorisce percorsi di formazione e aggiornamento di alto livello dei docenti premiando le scuole più attive sul versante dell’innovazione metodologica e didattica.»
 
Concetti questi, ribaditi anche dalle due dirigenti degli istituti coinvolti, Cristina Crepaldi e Antonella Biancofiore.
La prima ha posto l’accento sul fatto che verranno utilizzati tutti gli strumenti tecnologici per la formazione a distanza, la seconda ha annunciato l’introduzione di un percorso formativo in lingue orientali, in cui l’apprendimento del russo e del cinese sarà affiancato a quello del tedesco e dell’inglese.
Tommasini e Minnei hanno ribadito più volte che la scuola italiana è in crescita per numero di studenti (22.072 ) ma anche per quello dei docenti.
«Aumentano le risorse per i progetti innovativi e l’inclusione», è stato detto.
Altro tema centrale a partire da quest’anno è quello dell’alternanza scuola-lavoro.
 
Per i ragazzi delle terze superiori che arriveranno alla maturità nel 2019/2020 negli istituti tecnici sono previste 400 ore di tirocinio in tre anni, mentre ne sono previste 200 nei licei.
«Una svolta epocale – ha specificato Minnei – perché i tirocini che si fanno da anni ora diventano requisito di accesso per la maturità e parte integrante della valutazione.»
«La vera sfida – ha aggiunto Tommasini – è fare in modo che l’alternanza scuola-lavoro faccia fare ai ragazzi esperienze utili e significative e che non sia vissuta come una formalità da sbrigare. Per questo la Sovrintendenza ha davanti a sé un impegno molto grande, per il quale serve una collaborazione con le imprese.»
A questo proposito Andrea Felis, ispettore della Sovrintendenza, ha chiarito che la novità riguarda circa 2.000 ragazzi all’anno che in larga parte faranno esperienze nell’associazionismo e nel volontariato.
Di questi, però, circa 700 all’anno cercheranno spazi di inserimento nelle imprese.

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