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Bolzano, signora 95enne non ci sta e chiama i carabinieri

In un pomeriggio spregevoli individui hanno tentato due truffe – I Carabinieri: «Non vi fate imbrogliare e se avete dei dubbi non esitate a contattare il 112»

Il copione è fisso. Tutto passa dal telefono. Un finto avvocato contatta un anziano, dice che il figlio o la figlia sono stati coinvolti in un incidente stradale e per questo sono stati condotti nella caserma dei Carabinieri.
Aggiunge dettagli sulla vittima dell’incidente, una persona che a causa del famigliare ora è in ospedale e si propone di aiutare a risolvere la situazione per 5-6.000 euro.
Il passo successivo è fornire un’utenza fissa, ovviamente inesistente, di una fantomatica caserma dei carabinieri, per poter parlare con i militari e farsi dare indicazioni su come pagare.
E, poco dopo, invece, prima ancora che la vittima scopra l’imbroglio, il telefono squilla proprio con un finto carabiniere che spiega come a breve, presso l’abitazione, passerà un collega per ritirare il denaro.
Un copione ben studiato, quello appena raccontato, che vede sempre più spesso quali autori degli esperti truffatori e, come vittime, degli anziani pronti, ovviamente, a qualunque cosa pur di aiutare un famigliare in difficoltà.
 
Ma i Carabinieri di Bolzano lanciano un allarme, perché nel solo pomeriggio di oggi sono stati due i casi segnalati al 112, da cittadini che hanno cercato informazioni e rassicurazioni dai Carabinieri veri, forse anche sensibilizzati dalla campagna lanciata qualche tempo fa attraverso delle brochure informative proprio dall’Arma sul fenomeno delle truffe.
È successo oggi, come detto, anche ad una anziana signora di Bolzano, che a fronte dei suoi meritati 95 anni, non si è fatta certo intimorire dal contenuto della conversazione col truffatore e men che meno con un sedicente avvocato che si proponeva di aiutarla generosamente, in cambio di soli 5.000 euro.
Così, dopo aver ascoltato tutti i dettagli e memorizzato più elementi possibile, riagganciata la cornetta, l’anziana signora ha ben pensato di chiamare subito il 112, venendo così rassicurata sul fatto che nulla era successo ai suoi famigliari e che anzi, con la sua telefonata, aveva consentito di aiutare altre persone.
 
I Carabinieri chiedono quindi a tutti di prestare la massima attenzione, perché questi malintenzionati tentano spesso di insidiare le persone più vulnerabili con strumenti abbietti ma spesso convincenti.
Soprattutto in questo periodo, quando le ferie estive finiscono e molte persone tornano alle loro occupazioni, è ipotizzabile che questi truffatori pensino di trovare in casa anziani soli, incapaci di apprestare le giuste difese contro le loro intenzioni.
Allora, ancora una volta, si richiama l’attenzione dei concittadini sui consigli diramati sulle truffe, prestando la massima attenzione e chiunque chieda denaro.
Tanti sono gli strumenti utilizzati dai truffatori, che si fingono finti impiegati pubblici, operatori di servizi di assistenza, venditori di strumenti fittiziamente utili (rilevatori di gas, luci di emergenza, etc) e talora anche rappresentati delle forze dell’ordine.
 
I Carabinieri ricordano a tutti che, in caso di dubbio, si deve contattare il 112, utenza di emergenza attiva 24 ore su 24, con operatori che, in italiano e tedesco, sono in grado di fornire ogni supporto necessario, anche solo per fare chiarezza e tranquillizzare chi è stato avvicinato dai truffatori.
Non esitate a contattarli in caso di dubbio, perché una telefonata non costa nulla e può invece evitare brutte sorprese.
Chiunque desideri può recarsi presso le Stazioni dell’Arma per parlare con i Comandanti di Stazione e prendere le semplici ed utili brochure informative sul tema.

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