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Zeni conferma investimenti su strutture private convenzionate

Riabilitazione: l'assessore provinciale alla salute e il direttore di Apss Bordon a Levico hanno parlato di riabilitazione tradizionale e termale

«La strutture private convenzionate sono un valore aggiunto nel settore della riabilitazione, ma in un settore così delicato è dovere dell’amministrazione provinciale – sulla base dell’analisi dei fabbisogni indicata dell’Azienda sanitaria – avere un ruolo da regista.»
Con queste parole l’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni ha riconosciuto il ruolo strategico delle strutture private nelle attività riabilitative, ribadendo però le prerogative in capo alle istituzioni.
Zeni ha partecipando oggi a Levico a una tavola rotonda sulla riabilitazione tradizionale e termale nell'ambito del convegno «L’offerta riabilitativa e termale in Trentino per le patologie croniche» organizzato da Aiop (Associazione italiana ospedalità privata), Omth (Organizzazione mondiale del termalismo) e Ordine dei Medici della Provincia di Trento.
Anche il direttore generale di Apss Paolo Bordon ha confermato la fiducia dell'Azienda sanitaria nelle strutture private convenzionate che «hanno competenze storiche da valorizzare».
 
«Quando si programma la politica sanitaria – ha precisato Zeni – è dovere dell’istituzione avere una politica d’insieme, per poi adottare provvedimenti puntuali che riguardano le singole strutture.»
I dati trentini, come ha spiegato l’assessore, parlano di un tasso di ospedalizzazione più alto rispetto alla media nazionale e agli standard indicati.
Sulla base di questo, l’obiettivo dell’amministrazione è «creare le condizioni per una riduzione dei posti letto per acuti in maniera non traumatica, e cioè potenziando la medicina sul territorio».
Zeni ha quindi confermato gli investimenti futuri destinati alle strutture private, facendo però appello ad una maggiore collaborazione e invitando le case private ad aprirsi maggiormente all'innovazione e alla possibilità di attirare pazienti fuori dai confini trentini, anche alla luce di un mondo in continuo cambiamento, grazie alle innovazioni tecnologiche nel campo della riabilitazione.
 
Il direttore dell'Apss Paolo Bordon ha sottolineato poi come in ambito riabilitativo:  «Le attuali risorse siano sufficienti a soddisfare la domanda». E ha invitato a fare una riflessione più ampia sul tema della riabilitazione, una disciplina con ampi spazi di rinnovamento e cambiamento.
Il sistema della riabilitazione trentina dovrebbe, secondo il direttore, rispondere in maniera più efficiente alle richieste di servizi di prossimità che vengono dai cittadini.
Il dibattito si è concentrato poi sul tema della riabilitazione termale nell'offerta sanitaria trentina, con un’attenzione particolare ai riflessi occupazionali e turistici che ne derivano.
Zeni ha evidenziato come le terme rappresentino un’importante risorsa economica oltre che terapeutica per il territorio trentino, confermando l’impegno dell’amministrazione provinciale allo sviluppo di un settore così importante.
«Si deve investire sulle strutture termali, per farle crescere e spingerle verso una multiprospettiva del ruolo termale.»
 
In quest’ottica, secondo l'assessore provinciale, è fondamentale fare rete per essere attrattivi in Italia e all'estero.
«Per il 2017 – ha infine ricordato Bordon – sono stati stanziati per l’assistenza termale oltre 3 milioni di euro.»
Alla tavola rotonda hanno partecipato anche il presidente Aiop Trentino e vicepresidente Omth Carlo Stefanelli, il consigliere dell’Ordine dei medici di Trento Giampaolo Berlanda e il presidente Omth Ennio Gori.
Il dibattito è stato preceduto – in mattinata – da una serie di relazioni sulla riabilitazione cardiologica, metabolico nutrizionale e psico- motoria, su patologie in pazienti con paralisi poliomielitica e su patologie neurologiche.
Le relazioni sono proseguite anche nel pomeriggio, con un focus particolare su patologie dermatologiche, respiratorie, fibromialgiche e vascolari e l’intervento di diversi relatori di alto profilo universitario.

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