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Al 23° Congresso SAT, «Sfida alla disabilità»

E una proposta niente affatto banale, uscita nel corso della serata: una sedia a rotelle in ogni rifugio a disposizione dei disabili

Tre voci per tre esperienze di vita che hanno trasformato una condizione di disabilità in una opportunità, ieri sera al Teatro Comunale di Pergine: Melania Corradini sciatrice paralimpica, Gianfranco Corradini atleta e alpinista, Flavio Girardi presidente e fondatore dell’associazione Periscopio, guidate in un viaggio fatto di sfide e primati dalla verve del giornalista di Trentino Tv Gabriele Buselli.
Melania Corradini ha un palmares che mette in soggezione, 1 argento alle paralimpiadi, 4 medaglie ai mondiali e 5 podi in coppa del mondo e dalla sua narrazione emerge un rapporto con la propria disabilità a dir poco straordinario.
«Personalmente guardo a quello che ho, non a quello che mi manca – dichiara con un sorriso aperto e a tratti dolcissimo – senza l’avambraccio ci sono nata, mi sono sempre vista così e le sfide mi piacciono da quando ero bambina.
«Soprattutto mi piace lo sci e la neve, da quando mia madre mi mise gli sci per la prima volta, avevo cinque anni, ma ho capito subito che era una attrazione fatale.»
 
Gianfranco Corradini membro del consiglio centrale di SAT perde la gamba sinistra nel 1977, a seguito di un incidente in motocicletta, ma quell’incidente ha fatto scattare una molla potentissima verso sfide alpinistiche impossibili, come la nord della Presanella, il Monte Bianco, il monte Elbrus la cima più alta del Caucaso, il Nevado Illimani in Bolivia, pareti di roccia, ma soprattutto di ghiaccio e neve, con l’ausilio di una protesi specifica per l’alpinismo.
Grazie alla fortissima cifra sportiva e alla passione giovanile per la montagna Gianfranco collabora con il Centro Protesi INAIL di Budrio (BO), una delle cliniche all’avanguardia in Europa che mettono a punto protesi per il ciclismo, per lo sci, sport nei quali Gianfranco eccelle, non facendosi mancare nulla.
«Ho fatto in modo che la qualità della mia vita fosse la mia vera ragione di vita, dimenticando spesso il mio handicap come condizione, ma senza mai superare i miei limiti, come dovrebbe fare anche un normo dotato.
«Ho affrontato allenamenti durissimi, ma ho anche avuto la fortuna di avere la solidarietà e l’affetto di amici veri, guide alpine, volontari del soccorso alpino, che mi hanno accolto nelle spedizioni.»
 

 
Flavio Girardi fonda nel 2004 il Gruppo Sportivo Periscopio, una porta aperta sulla disabilità nel mondo dello sport, 90 soci, 13 atleti tesserati e la partecipazione degli iscritti a competizioni di curling, vela, ciclismo.
Un racconto toccante il suo di come si affrontano le sfide sportive in presenza di handicap, anche con le hand-bike, delle quali tutti ricordano l’ormai famosissimo Open Città di Pergine.
«Bellissimo andare in montagna con le jolettes – asserisce – ma per una vera frequentazione della montagna c’è bisogno, una volta arrivati a destinazione, di avere sempre una sedia a rotelle, per poter essere indipendenti nelle necessità corporali. Portare in montagna chi ha disabilità motorie al momento è veramente una faccenda seria.»
 
Mentre Flavio argomenta gli occhi di Melania si illuminano all’improvviso ed esordisce dicendo.
«In un rifugio del Cervino dove sono stata – riferisce – c’è una sedia a rotelle a disposizione per quando arriva un disabile, siamo in casa SAT perché non pensare ad una sedia rotelle a disposizione anche nei rifugi SAT?»
Maria Carla Failo vicepresidente del sodalizio sede centrale coglie al volo l’occasione per un plauso.
«In tema di sfide alla disabilità, mi pare che questa proposta sia decisamente coerente con quando abbiamo sentito. La porteremo in Consiglio, ma è certamente una proposta nelle corde di SAT.»

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