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«Y generation Festival», i linguaggi della danza

Prende il via mercoledì 11 ottobre a Trento la seconda edizione

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Prima giornata, mercoledì 11 ottobre a Trento, per Y generation Festival, la kermesse dedicata alla danza per la nuove generazioni organizzata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche sociali, familiari e per i giovani del Comune di Trento e Assitej Italia.
Il primo appuntamento con il pubblico è fissato alle 9.30 al Teatro «Cuminetti» dove andrà in scena Fate D’acqua, uno spettacolo che si rivolge ai bambini dai 6 agli 8 anni realizzato da Maria Ellero, danzatrice, attrice e coreografa che ha una sua radice in Friuli Venezia Giulia dove ha dato vita a diversi progetti artistici.
Fate d’acqua è stato realizzato elaborando un materiale frutto del percorso di ricerca, della durata di un anno, realizzato con i bambini delle scuole, nell’ambito del progetto TeatroeScuola dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia.
Le Agane sono figure femminili della tradizione delle montagne, abitanti dei boschi e custodi dell’acqua. Lo spettacolo racconterà
 
della loro esistenza, dell’acqua e dell’importanza della memoria legata all’acqua.
Se l’acqua viene dimenticata, non custodita e rispettata come elemento prezioso e vitale anche le storie e le figure mitiche e magiche legate ad essa compariranno e verrà persa la nostra radice.
Ai bambini più piccoli (dai 3 ai 5 anni) sarà proposto invece al Teatro SanbàPolis alle 9.30 e alle  11.00 l’anteprima di un nuovo allestimento della Compagnia ABC / Festival Danza Estate Bergamo: L’Argomento di Bianca.
Lo spettacolo vedrà impegnata la danzatrice Serena Marossi nel raccolto della storia di Bianca.
 
Vive in un giardino incantato con fiori e forme strane, tutto rigorosamente bianco e osserva il mondo con timore, sbirciando dal suo bozzolo con due enormi occhi trasparenti e, quando il suo guscio diventa troppo stretto, si decide ad uscirne per esplorare le cose che esistono attorno a lei.
Inizia così un viaggio attraverso le qualità dei colori fondamentali: il giallo, il blu e il rosso regalano a Bianca differenti qualità di movimento, diversi stati emotivi, cangianti forme e possibilità espressive.
A poco a poco una cosa si trasforma in un’altra, tutto danza e cambia come dentro un caleidoscopio.
Solo dopo aver attraversato e scoperto la qualità visiva e danzante di questi colori, Bianca si accorge che essi erano già parte di lei.
 

 
Una fiaba in cui forme di carta, colori e oggetti entrano in relazione con il movimento per avvicinare il pubblico dei più piccoli al linguaggio della danza.
Nel pomeriggio ci si incontrerà alle 16.00 al Teatro Auditorium dove è prevista nel Foyer una performance a cura della Scuola di danza D.Lab di Trento.
Di lì prenderà le mosse lo spettacolo itinerante LA MERAVIGLIA DEI CIGNI curato da Teatro per Caso che accompagnerà il pubblico verso Piazza Cesare Battisti dove alle 17.00 saranno di scena gli allievi della Scuola di danza Club La Fourmie di Trento.
Sempre in Piazza Battisti alle 17.30 la danzatrice Marta Finazzi sarà protagonista di IMMAGINARIA.
 
Trascinando un baule gigante, fra nuvole di polvere e carte ingiallite dal tempo, compare Maldimar. In bilico tra cartone animato e bambino di strada, invita lo spettatore ad entrare nel proprio universo, fatto di corde e di nodi, di piccole magie quotidiane, di ingranaggi che non si sa cosa muovano.
Gesti semplici che, visti con gli occhi di un bambino, si trasformano in spettacolari acrobazie che riportano gli adulti allo stupore dei bambini.
Sotto e sopra sono solo parole, la gravità non esiste, l’altezza si misura con l’immaginazione.
L’umorismo, la poesia, l’improvvisazione con il pubblico e l’acrobatica aerea con corde sono gli elementi che riempiono il mondo di Maldimar.
 
Per trenta minuti lo spettatore ne sarà parte integrante, per poi tornare coi piedi per terra, ma con un sorriso in più.
L’ultimo appuntamento della giornata di apertura del Festival sarà ancora in Piazza Cesare Battisti dove alle 18.00 in SOLO JUNTOS sarà impegnato il danzatore e coreografo argentino/spagnolo Lucio Baglivo affiancato dai performer Candelaria Antelo e Maximiliano Sanford.
Una pista da ballo, una festa di strada, una cumbia (tipica danza popolare colombiana) che suona sul retro: tre persone si tuffano nel ballo.
Baglivo con Solo Juntos racconta la provocazione del contatto costante tra i tre corpi con un alfabeto che mescola la danza e l’acrobazia, rapendo lo sguardo dello spettatore, trascinato nella sfida di una danza portata spesso al limite.
In caso di pioggia la performance avrà luogo sotto il tendone del Giardino S. Chiara.

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