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Le zucche di Halloween – Di Davide Brugna

Proprio ieri sono arrivate in vivaio le zucche che si prestano alle varie lavorazioni

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Mamme a Spillo: Zucche di Halloween: come realizzarle in 4 passi.

Come promesso la settimana scorsa, oggi continuiamo con la scoperta del mondo delle zucche.
Proprio ieri sono arrivate in vivaio le zucche di Halloween, sono frutti dal peso molto variabile, questo dipende dalla coltivazione, solitamente sono sui 3Kg abbondanti.
Presentano la buccia arancione splendente e la forma arrotondata, si prestano benissimo alle varie lavorazioni per la nostra festa di ognissanti, per esperienza personale posso dire che la zucca tiene molto bene anche una settimana la forma ed i disegni.
Continuando a parlare di zucche esteticamente molto apprezzate, ci imbattiamo nella carinissima zucca Baby Boo.
 
Questa è una zucca in miniatura, pesa dai 100 ai 200 grammi, sta letteralmente nel palmo della mano essendo circa 10 centimetri di diametro.
La forma è quella delle zucche costolute classiche, il colore è bianco candido ma se vengono lasciate a maturare sulla pianta virano ad un giallo paglierino.
Oltre al frutto anche la pianta ha dimensioni ridotte, i più temerari la coltivano pure sul balcone visto che stiamo parlando di un minimo ingombro.
Potete capire che una volta tolti i semi interni e la buccia esterna, di questo splendido mini frutto non resta poi tanto, ma, chi lo consuma ogni autunno dice che ha un gusto delicatissimo e che ne vale assolutamente la pena coltivarlo.
Viene leggermente lessato e poi usato come contenitore per sfiziosi ripieni.
 
Una zucca che viene coltivata esclusivamente per essere consumata è la zucca Butternut, ma visto che siamo in Italia la chiamiamo con il nostro nome, zucca Violina.
Tutti l'abbiamo vista e sappiamo quale è, ce n'erano tantissime al mercato contadino sabato mattina in piazza Dante, ha la forma di una pera allungata, colore della buccia giallo arancio e un peso variabile fino ai 5kg.
Ci sono varie teorie su come si sia arrivati ad avere questa varietà, i più scientifici sostengono che sia stata selezionata a metà degli anni quaranta nella stazione sperimentale di Waltham negli Stati Uniti, i romantici invece credono che un agricoltore, visto la crisi nel mercato del mais, coltivando zucche riuscì, tramite vari incroci, ad ottenere la Buttenut, che successivamente portò alla citata stazione sperimentale.
Finché rimarrà così buona, potete a credere a quello che volete…
 


In cucina si utilizza in tutti i modi, zuppa, gnocchi, risotti e chi più ne ha più ne metta! Si consumano pure i famosi semi di zucca, tostati e salati.
E' una zucca che si conserva anche per anni.
Parlando di zucche particolari, troviamo la simpatica zucca Spaghetti, esteriormente non attira molto l'attenzione, è una classica zucca allungata di 20cm dal colore giallo paglierino arancio e pesa un massimo di 4kg.
La particolarità di questa zucca è una volta cotta! Infatti, la polpa interna si sfibra e forma dei lunghi filamenti che ricordano gli spaghetti: vedere per credere.
Questa viene bollita per una mezz'ora, poi, eliminati i semi, si gratta via la polpa e si formeranno questi spaghetti.
Il gusto non è molto intenso, perciò deve essere condita o utilizzata per zuppe.
 
Un'info in più, è di origine cinese e si conserva anche per un anno se nelle giuste condizioni.
Come ultima zucca da scoprire, vi porto in Giappone!
Parliamo della zucca Kuri Kabocha, come detto ha origine nipponiche, per essere precisi dell'isola di Hokkaido, è un gruppo molto ampio di varietà, ed infatti questo lo ritroviamo anche nella gamma di colori delle bucce, rossa, nera, grigia, verde, bianco, arancio e chi più ne ha più ne metta…
Il peso solitamente si aggira sui 3kg, e la forma è più o meno a pera, alcune anche più tondeggianti.
La caratteristica che più ci interessa di questa specie è il gusto, in Francia la chiamano potimarron, qualche idea vi è venuta?
Ebbene sì, il gusto ricorda fortemente la castagna. La polpa è arancione, soda, dolce e zuccherina, delicatissima.
Può addirittura conservarsi per sei mesi.
 
Come sempre scegliete la qualità dei floricoltori trentini (AFLOVIT), la lista dei vivai e garden associati è disponibile su internet.
 
Buon lavoro, Brugna dott. Davide – d.brugna@ladigetto.it
(Puntate precedenti)

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