Home | Interno | Prorogato accordo di programma e approvato piano di gestione

Prorogato accordo di programma e approvato piano di gestione

La Rete di riserve Bondone interessa i territori dei comuni di Cimone, Garniga Terme, Terlago, Trento e Villa Lagarina

È stato unanime il «sì» del consiglio comunale, riunitosi lo scorso 9 novembre per l'occasione a Castellano, alla parziale modifica e proroga fino al 31 marzo 2020 dell'accordo di programma istitutivo della Rete di riserve Bondone che interessa i territori dei comuni di Cimone, Garniga Terme, Terlago, Trento e Villa Lagarina.
Via libera anche alla prima adozione del piano di gestione a firma di Federico Salvagni, Filippo Zibordi e Luca Casagrande, con la supervisione del coordinatore della Rete, Andrea Sgarbossa.
Ammontano a 756 mila euro le risorse disponibili per il triennio 2017-2020.
«La Rete di riserve è un istituto che non pone nuovi vincoli mentre offre opportunità a favore dell'intero ambito interessato - afferma la sindaca di Villa Lagarina e vicepresidente della Rete, Romina Baroni - la prospettiva per l'area di Castellano e per la delicatissima valle di Cei è di raggiungere un equilibrio tra presenza antropica e natura, l'attenzione è di conservarne e valorizzarne la biodiversità, la scommessa è di attuare un modello di sviluppo sostenibile con un'impronta turistica non invasiva e consapevole.»
 
Gli obiettivi principali infatti che la Rete di Riserve si pone sono: realizzare la gestione unitaria e coordinata delle aree protette presenti nel territorio di riferimento; tutelare e per quanto possibile migliorare lo stato di conservazione delle aree protette presenti, attuando modalità di conservazione attiva secondo quanto prescritto dalla legislazione provinciale, nazionale e comunitaria; realizzare le azioni sopra descritte nel rispetto sia delle tradizioni locali sia delle attività economiche e sociali in essere.
L'interesse per la Riserva naturale provinciale Pra' dell'Albi - Cei è dovuta alla vegetazione acquatica e all'eccezionale sviluppo di idrofite natanti e sommerse nel lago, con relativo orlo di elofite.
Si tratta di un'area protetta di vitale importanza per la riproduzione di molte specie di anfibi e rettili, nonché di interesse ornitologico per la presenza di specie tipiche dell'avifauna alpina.
L'approvazione in prima adozione del piano di gestione della Rete, che ha una validità di 12 anni suddivisi in quattro fasi di tre anni ciascuna, consente di raccogliere ora le osservazioni e i suggerimenti sia dai portatori di interessi che dai cittadini.

Il lungo percorso che occuperà verosimilmente l'intero 2018, porterà in sequenza alla stesura del testo definitivo, alla sua approvazione in seconda adozione nei vari consigli comunali e infine da parte della giunta provinciale.
Gli obiettivi di carattere generale del piano di gestione della Rete di riserve sono essenzialmente tre: tutelare e gestire in modo conservativo le specie e gli habitat; promuovere lo sviluppo locale sostenibile; monitorare i risultati ottenuti.
Nello specifico, vengono perseguiti con azioni nell'ambito della conservazione e della connettività e nell'ambito dello sviluppo locale sostenibile e della valorizzazione culturale.
L’obiettivo principale nell’ambito dello sviluppo locale sostenibile e della valorizzazione culturale è quello di dotare la Rete di strumenti informativi e divulgativi multimediali e cartacei capaci di promuovere il territorio nell'ottica del turismo sostenibile, coinvolgendo la popolazione residente e in particolare i giovani, i portatori di interessi, centri universitari e di ricerca a livello provinciale, nazionale e internazionale.
 
Sulla base delle caratteristiche floristiche, faunistiche e ambientali della Rete e in funzione delle emergenze riscontrate nella fase di analisi, si elencano di seguito gli obiettivi specifici principali che riguardano direttamente il territorio montano di Villa Lagarina:
a - apertura estiva e gestione del centro visitatori a Cei, inclusa la formazione del personale impiegato e la proposta di attività educative;
b - recupero della connettività naturale tra il lago Lagabis e il torrente Arione che essendo intubato impedisce gli spostamenti naturali dell'idrofauna;
c - interventi di manutenzione lungo i ruscelli a Pra' dell'Albi - Cei, soggetti a interrimento;
d - studio scientifico volto a definire la migliore strategia da attuare nel medio periodo per il controllo delle macrofite acquatiche del lago di Cei, massimizzando l'efficacia degli interventi e contenendone i costi;
e - nel breve periodo, sfalcio mirato su superfici definite delle macrofite acquatiche per contenerne l'espansione al fine di garantire la balneabilità del lago;
f - taglio e contenimento delle specie esotiche invasive, quali: Bidens frondosa (Forbicina peduncolata, provenienza Nord America), Impatiens glandulifera (Balsamina ghiandolosa, provenienza Asia), Reynoutria japonica (Poligono del Giappone, provenienza Asia), Solidago canadensis (Verga d'oro del Canada, provenienza Nord America) e Solidago gigantea (Verga d'oro maggiore, provenienza Nord America);
g - controllo e contenimento del bosco e degli arbusti in fase di espansione su prati e pascoli magri nella zona di Castellano, con taglio e asportazione biennale della biomassa;
h - sul versante Stivo-Cima Bassa, apertura di radure e corridoi da raccordare con superfici aperte già esistenti al fine di apportare miglioramenti ambientali a favore dei galliformi;
i - contrassegnare e georeferenziare i tronchi con cavità nido scavate dai picchi per segnalarne la presenza a tutti i soggetti coinvolti nella gestione forestale;
j - lungo la SP20 nei pressi del lago di Cei, posa di dissuasori ottici, fissati alla parte superiore del guard-rail o di appositi sostegni, che riflettono la luce dei fari dei veicoli, deviandoli verso l'esterno della carreggiata e generando flash di luce che dissuadono gli animali dall'attraversare;
k - nell'areale di Castellano, mantenimento e ripristino del mosaico agrario con la piantumazione di siepi e cespugli sparsi e la manutenzione dei muretti a secco.
 
Nel corso del periodo di proroga 2017-2020 la Rete utilizzerà 287.426 euro già stanziati per il periodo 2014-2017 e non ancora impiegati (lo stanziamento iniziale era di 748.000 euro).
Per la realizzazione delle attività integrative previste dall'integrazione dell'accordo di programma, è previsto un ulteriore finanziamento per complessivi 468.500 euro, così ripartito: 98.000 euro a carico del bilancio provinciale; 240.000 stanziati dal Bim dell’Adige; 10.500 euro stanziati dal Comune di Trento; 120.000 euro tramite il Psr.
Nel complesso il Comune di Villa Lagarina impegna 30.000 euro, già inclusi nel piano finanziario approvato dalla Rete nel 2014.
Firmatari dell’accordo di programma sono: Provincia autonoma di Trento; Comune di Cimone; Comune di Garniga Terme; Comune di Terlago (oggi Vallelaghi); Comune di Trento (capofila); Comune di Villa Lagarina; Comunità della Valle dei Laghi; Comunità della Vallagarina; Territorio Val d'Adige; Consorzio Bim dell'Adige; Asuc Castellano; Asuc Sopramonte; Agenzia Provinciale per le Foreste demaniali.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Storia dell'Autonomia

di Mauro Marcantoni

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone