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Rinnovo della concessione del’A22 all’Autostrada del Brennero

La Commissione Bilancio ha approvato l’emendamento dei senatori del Gruppo per le Autonomie – Il canone di concessione ammonta a 45 milioni di euro l'anno

La Commissione Bilancio ha approvato l’emendamento proposto dai senatori del Gruppo per le Autonomie volto a risolvere definitivamente il rilascio della nuova concessione per l’Autostrada del Brennero, scaduta nel 2014, grazie al quale nei primi mesi del 2018 si giungerà alla stipula della nuova concessione / convenzione.
Questo consentirà alle Province Autonome di Trento e di Bolzano, alla Regione Trentino - Alto Adige / Sudtirol e alle rispettive Camere di Commercio oltre che alle province di Mantova, Verona e Modena, di gestire per i prossimi 30 anni l’autostrada del Brennero (A22), attraverso Autostrada del Brennero Spa.
«Bisogna evidenziare come questo importante traguardo lo si sia potuto raggiungere grazie all’unione d’intenti tra le parti dove gli enti locali e il governo e tutti i parlamentari hanno dato il loro essenziale e strategico contributo – ha dichiarato il Senatore Segretario di Presidenza Vittorio Fravezzi. – Ci siamo riusciti grazie al gioco di squadra e all’appoggio del Ministro Graziano Delrio e del Vice Ministro Morando, grazie alla stretta collaborazione con i deputati e con i presidenti delle province autonome Ugo Rossi e Arno Kompatscher e l’ad Walter Pardatscher.
«Questo emendamento – continua Fravezzi – costituisce una base giuridica solida e concreta grazie alla quale si arriverà certamente alla stipula della concessione / convenzione.
«Ottenere per i prossimi 30 anni questa concessione /convenzione significa fare in modo che l’Autostrada del Brennero sarà controllata da soggetti pubblici locali, il solo modo per garantire che i proventi di una delle tratte autostradali più redditizie saranno utilizzati per la galleria del Brennero e per altre opere di pubblico interesse anche in favore di chi vive lungo l’asse autostradale.»
 
Soddisfatto anche il senatore Panizza del PATT, che ha inviato la seguente nota alle redazioni.
«In questa legislatura – scrive Panizza – tutti i Governi hanno tenuto in doverosa considerazione le istanze del nostro territorio. Così è stato anche sulla A22, con il Governo che ha tenuto fede a quanto stabilito dopo l’incontro tra il Presidente del Consiglio Gentiloni e i due presidenti Rossi e Kompatscher, che con grande capacità erano riusciti a convincere il Governo a sostenere politicamente il rinnovo della concessione.
«Ma importante è stato il ruolo della delegazione parlamentare del centrosinistra autonomista e del nostro gruppo, a cominciare dal Presidente Zeller, ma anche del Presidente della Commissione Bilancio Giorgio Tonini, cui va il nostro ringraziamento.»
I 3,5 miliardi di investimenti in programma sull’arteria autostradale costituiscono una preziosa occasione per la crescita del nostro territorio.
Il concessionario verserà per i primi 8 anni 70 milioni € al bilancio dello Stato a titolo di compenso per il valore della concessione. Il canone di concessione ammonta a 45 milioni di euro l'anno.
Allo stesso tempo, il tesoretto di 650 milioni che verrà girato, una volta che la concessione sarà operativa, a Rete Ferroviaria italiana attraverso il Ministero dell’Economia, per il finanziamento del tunnel ferroviario del Brennero ci consentirà, parallelamente, di rafforzare il trasporto su ferro, con tutto quello che ne consegue in termini di sicurezza dei trasporti, riduzione dell’inquinamento e sostenibilità ambientale.
 
«Con il rinnovo della concessione – ribadisce il senatore Autonomista – il nostro territorio si garantisce il controllo del principale corridoio autostradale europeo e rinnova la sua funzione strategica di collegamento tra l’Italia e l’Europa Centrale, confermando nel contempo la centralità dell’Euregio per quel che riguarda anche il rapporto tra sviluppo e sostenibilità.
«È un risultato strategico, che porterà benefici a tutti e che ci ricorda anche quanto sia stata determinante l’azione politica unitaria e il forte asse tra le due Province Autonome da un lato e la delegazione parlamentare della coalizione dall’altro.
«Il risultato ottenuto – conclude il PATT – è una chiara indicazione anche per il futuro, su una strada che dovremo continuare a perseguire con una forte unità d’intenti e di azione per tutelare e valorizzare al meglio le istanze del nostro territorio e sostenere le difficili sfide che l’attendono.»

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