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Olivi: «lavoriamo per rimuovere le disuguaglianze»

Proseguono gli incontri del vicepresidente sul territorio per illustrare l'assegno unico

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Con il 1° gennaio 2018 diventa pienamente operativo l'Assegno Unico Provinciale, con l’obiettivo di rendere più universale, inclusivo ed equo il sistema del welfare trentino.
Secondo le stime, la misura interesserà circa 40.000 nuclei familiari e circa 180.000 persone fisiche.
Per illustrare i contenuti di questa importante novità, il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro, Alessandro Olivi, ha promosso una serie di incontri sul territorio, aperti a tutta la cittadinanza e rivolti in particolare ad amministratori comunali, tecnici e rappresentanti del terzo settore.
 
Ieri è stata la volta di Riva del Garda, dove, nella sede della Comunità di Valle Alto Garda e Ledro, si è sviluppato un interessante confronto sui vari aspetti dell’assegno unico.
«Uno strumento innovativo – ha detto Olivi – che amplifica ed espande il nostro welfare, puntando, in un quadro più omogeneo e più equo, a contrastare con maggiore efficacia le situazioni di povertà, a sostenere le famiglie con figli e la disabilità, anche grazie ad un incremento delle risorse, oltre 75 milioni di euro, all'interno del bilancio provinciale.
«Ma la vera sfida – ha detto il vicepresidente – è quella di lavorare per rimuovere le cause delle disuguaglianze. Noi dobbiamo fare in modo che chi entra oggi sotto la protezione dell’assegno unico ne possa uscire domani. Infatti, l’assegno unico è pensato per spingere le persone ad attivarsi per uscire dalla condizione di bisogno. Ma per realizzare questo obiettivo è davvero fondamentale creare una vera e propria rete territoriale. »
 
«Una rete di protezione sociale – ha detto ancora Olivi ai tanti amministratori presenti in sala fra cui il sindaco di Riva del Garda Adalberto Mosaner e l’assessora alle politiche sociali Lucia Gatti – che non dipende solo dalle norme, ma dalla capacità dei vari attori presenti nelle comunità di lavorare insieme e di confrontarsi.
«L’assegno unico è un cantiere aperto – ha proseguito Olivi – che dovrà essere sottoposto ad un’azione di rigorosa verifica e di monitoraggio, per la quale è davvero fondamentale il contributo di tutti.
«Per questo – ha concluso Olivi – vi invito fin d’ora a segnalarci eventuali criticità o problematiche che ci aiutino ad apportare delle correzioni di rotta.»
 
Il vicepresidente Olivi era accompagnato da Gianfranco Zoppi, dirigente dell'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa, Ileana Olivo, dirigente del Servizio Politiche sociali della Provincia e da Paola Garbari dell'Agenzia del Lavoro.
L’incontro è stato aperto dal saluto del vicepresidente della Comunità di Valle Carlo Pedergnana. L’assegno unico, è stato spiegato, si rivolge a tutti i cittadini e non a singole categorie, interessa anche quei nuclei che non sono in situazione di povertà ma che rischiano di entrarvi.
Molto partecipato e competente il dibattito che si è sviluppato nel corso dell’incontro, animato da numerose domande che hanno compreso temi generali e quesiti specifici su casi concreti. Il prossimo appuntamento con la presentazione dell’assegno unico è in programma a Cavalese lunedì 11 dicembre.

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