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«Mezzano Romantica 2018», ottava edizione con molte novità

Ricco e vario il cartellone, scandito da uno spettacolo al mese – Il via il 13 gennaio

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L’ottava edizione di Mezzano Romantica, la fortunata rassegna musicale internazionale che anima da anni con successo l’estate di Mezzano di Primiero, si presenta con un’importante novità: le manifestazioni musicali e teatrali si svolgeranno infatti lungo tutto l’anno, con la cadenza di un evento ogni mese.
Clou della manifestazione sarà il Trentino Music Festival di Mezzano Romantica, che anche la prossima estate verrà realizzato in collaborazione con la Music Academy Orchestra di New York e vedrà arrivare nel Primiero decine di musicisti di tutto il mondo (dal 24 giugno al 4 agosto).
 
Si inizia il 13 gennaio con un concerto di violino e pianoforte del giovane ma già affermato duo Laura Bortolotto e Matteo Andri (foto sotto), che si è esibito in importanti sedi concertistiche in Italia e in Europa, come i Concerti del Quirinale in Roma (con diretta RAI) e presso gli Istituti Italiani di Cultura a Stoccarda, Stoccolma e Atene. Eseguiranno musiche di Stravinskij, Beethoven e Ravel (Centro civico ore 21.00).
In febbraio si esibirà l’Auroraensemble, formato da giovani musiciste che si dedicano al repertorio meno conosciuto di autori italiani del Novecento e che sono state recentemente invitate a suonare al Festival della Società italiana di Musica Contemporanea presso il Museo del Novecento di Milano.
 
La pianista trentina Francesca Aste presenterà, a marzo, un raffinato e originale programma incentrato sulle corrispondenze tra gli autori inglesi del Seicento e alcuni brani più evocativi di importanti compositori contemporanei.
Aprile vedrà una serata particolare: l’inaugurazione della performance permanente Bosco e Boschieri, una struttura dedicata alla migrazione in Francia del Dopoguerra dei boscaioli del paese.
Incontri con i vecchi boscaioli, la musica dei Mixteca, alcune letture faranno da corredo anche alla successiva inaugurazione del Tabià del Checo riaperto al pubblico per momenti di incontro e di riflessione.


 
In maggio una serata teatrale: «Gemma» con Gelsomina Bassetti e Federico Vivaldi. In scena la storia e la figura di Gemma Guerrieri Gonzaga, nobildonna vissuta in Trentino e che, durante la seconda guerra, ha aiutato migliaia di soldati trentini a fare rientro in Italia.
«Il Quintetto Franchini, composto da musicisti italiani e stranieri presenterà in giugno un programma formato da autori che vanno dal Settecento ai giorni nostri, alternando brani tra i più noti ad altri appositamente scritti per questo concerto.
«In agosto una presenza d’eccezione: il pianista italiano Roberto Plano, che il critico musicale del New York Times definisce dotato di “una maturità artistica che va ben oltre la sua età, dimostrando una meravigliosa purezza, virtuosismo e profondità musicale.»
 
Nell’autunno del 2016, è stato il primo pianista italiano chiamato a ricoprire il ruolo di titolare di una Cattedra di Pianoforte di una delle università americane più prestigiose, la Boston University.
Un concerto per voce e pianoforte, in settembre, vedrà la partecipazione di Alessandro Cortello (tenore che si è esibito nei più importanti teatri italiani) e Alberto Miodini (pianista che ha suonato nelle più prestigiose sale da concerto di tutto il mondo): il loro affascinante programma presenterà alcuni dei più bei Lieder di Schumann, Strauss e Wolf.
In ottobre un’altra serata teatrale: il monologo «Mi abbatto e sono felice», che affronta, in maniera ironica e divertente, il tema della sostenibilità energetica: in scena, un attore che, pedalando su una bicicletta, produce lui stesso l’energia elettrica necessaria per luci e audio.
 
La Piccola Orchestra Lumière, originale compagine formata da giovani musicisti, sarà ospite «in residence» in novembre per provare e poi debuttare con una nuova produzione che consisterà nell’accompagnamento dal vivo, con musiche appositamente scritte, della proiezione di un film muto.
L’AmadEnsemle, formato da importanti musicisti presenti nelle maggiori orchestre italiane, chiuderà a dicembre il Festival, presentando una trascrizione cameristica delle due ultime sinfonie di Mozart, le più conosciute e importanti, note anche al grande pubblico.

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