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Riqualificazione Follone: idee per un percorso condiviso

Le inedite comparazioni alla mostra «Follone, idee per un percorso condiviso» che sarà inaugurata il 15 gennaio all’Urban Center di Rovereto, C.so Rosmini

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E più grande il Follone o il Colosseo?
Quanti Mart potrebbero starci dentro il Follone?
E uno Stadio Quercia ci starebbe?
La risposta è quanto mai imprevedibile: l’area del Follone è paragonabile a buona parte del Colosseo, sulla superficie ci starebbero due Mart o, in alternativa, uno Stadio Quercia.

Ma le sorprese non mancano: due piani sovrapposti del Follone potrebbero essere gli hangar di almeno 6 jet dell’aeroporto JFK di New York.
L’estensione del Follone è analoga a quella del percorso dalla piazza delle Oche a quella del Grano (Battisti - Malfatti) che, sull’asse nord-sud, rappresenta una buona parte dell’attraversamento del centro storico di Rovereto.
La dimensione è paragonabile a quella dell’ospedale di Santa Maria del Carmine e assimilabile a quello di Castel Beseno con parte delle foreste che lo circondano.
Se invece trasportassimo il Follone a Venezia, richiederebbe qualcosa di più di Piazza San Marco.
Sono solo alcune delle inedite comparazioni che accompagnano i pannelli della mostra Follone, idee per un percorso condiviso che sarà inaugurata il 15 gennaio all’Urban Center di Rovereto (C.so Rosmini – ore 17,30).
 
L’iniziativa proposta dall’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Rovereto, intende promuovere la partecipazione della cittadinanza attorno ai contenuti di un progetto strategico per il futuro della Città.
La mostra – che si avvale anche di una suggestiva sezione fotografica - è un primo passo verso la discussione e la partecipazione pubblica del progetto definitivo del quale è stato incaricato lo studio di Architettura dell’Arch. Mario Agostini, che è il curatore della mostra.
«L'iniziativa intende offrire una visione inedita (e persino divertente) dell'area del Follone grazie ad elaborati fotografici e di computer grafica che fanno già parte dell’analisi meta-progettuale ed hanno lo scopo di favorire l’auspicato percorso di confronto e discussione» spiega l’assessore all’Urbanistica Maurizio Tomazzoni.
Gli elaborati saranno a disposizione per oltre un mese al piano terra della Sala Kennedy e al piano interrato fino al15 febbraio p.v..
Durante il periodo della mostra saranno promossi anche eventi collaterali (incontri e confronti).

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