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Strepitoso Fill: terzo nella combinata di Wengen

E cn questo podio è il primo italiano di sempre a vincere la coppa di specialità

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Stratosferico Peter Fill che si aggiudica la terza Coppa del mondo di specialità della sua carriera.
Con il terzo posto nell'ultima combinata di stagione a Wengen, Fill sale infatti a 140 punti, contro i 110 del norvegese Kjetil Jansrud e vince la prima Coppa di combinata della storia per l'Italia.
E quindi Peter è l'uomo dei record: dopo essere stato il primo azzurro a vincere la Coppa di discesa, ora mette il suo nome anche nella storia della combinata alpina quale primo vincitore tricolore.
La discesa aveva messo in bella mostra gli azzurri, che si erano piazzati al terzo, quarto e quinto posto, rispettivamente grazie a Dominik Paris, Peter Fill e Christof Innerhofer, giusto alle spalle dei due austriaci Vincent Kriechmayr e Hannes Reichelt.
 
Soddisfatto l'azzurro.
«Sono contento per oggi. Ho fatto podio e vinto la coppa di combinata: ora ne ho 3 a casa.
«Ho dovuto combattere tantissimo sul muro, per noi discesisti è una gara difficilissima perché dobbiamo cercare di guadagnare in discesa per poi scendere in slalom su piste con dei buchi, come avvenuto oggi.
«Ho fatto vedere che ci sono ancora. Quest'anno è mancata la fortuna ma oggi ne ho avuta nel precedere Jansrud di un centesimo.»
 
Lo slalom, davvero difficile per i discesisti, ha premiato il francese Victor Muffat-Jeandet, che ha ottenuto il suo primo successo con il tempo di 2'35"29, davanti al russo Pavel Trikhichev per 96 centesimi.
Terzo posto per Fill, solo un centesimo meglio di Kjetil Jansrud e tre centesimi meglio di Dominik Paris. proprio quel centesimo rispetto al norvegese ha scatenato l'entusiasmo del campione di Castelrotto che porta così in Alto Adige la terza Coppa della carriera.
Fuori nello slalom, purtroppo, Christof Innerhofer, che era sicuramente in linea per combattere per le migliori posizioni. Buono il 19/o posto per Emanuele Buzzi e il 21/o di Riccardo Tonetti, capace di recuperare moltissime posizioni nello slalom.
Il tutto alla vigilia della mitica discesa del Lauberhorn, che vede gli azzurri in pole position per le posizioni di vertice, visto il risultato della gara di questa mattina.

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