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I risultati della Sparkasse Cassa di Risparmio di Bolzano

In poche parole: redditività, maggiore solidità patrimoniale, più efficienza e meno rischi

Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Bolzano, presieduto da Gerhard Brandstätter, ha approvato in data odierna i risultati preliminari individuali e consolidati del 2017.
Nel 2017 il Gruppo migliora i propri fondamentali, registrando un utile netto di 14,4 milioni di euro (14 milioni a livello individuale) ed aumentando la propria solidità, con l’indicatore primario di patrimonializzazione (il CET1 Ratio) che si porta all’11,44% dall’11,02 di dicembre 2016.
Migliora significativamente anche il grado di efficienza, con un Cost-Income-Ratio in significativa riduzione (-10pp punti percentuali) e prosegue il percorso di riduzione dei rischi con un’incidenza del credito deteriorato (NPL ratio) che scende al 13,3% (-4,3pp rispetto a fine 2016).
Risultato particolarmente significativo è anche la crescita della raccolta gestita che registra un incremento del +20,3%.
 
 Tra i principali risultati consolidati del 2017 si registra quanto segue 
- l ricavi di gruppo si attestano a 203 milioni rispetto ai 180 milioni del 2016, normalizzati del costo della cessione di sofferenze del 2016, con un aumento di 23 milioni (+13%).
Il risultato è stato raggiunto grazie all’attenta gestione del margine di interesse e all’aumento dell’incidenza del margine da servizi, legato in particolare ai ricavi da servizi di investimento.
 
- I costi operativi sono in calo di 8 milioni di euro (–5%), sia grazie all’attenta politica di contenimento dei costi, sia grazie alla riduzione dell’incidenza dei costi legati ai contributi «Salvabanche».
 
- Tale dinamica ha portato il principale indicatore di efficienza (Cost-Income-Ratio) a migliorare di circa 10pp passando dal 79,6% del 2016 al 69,9% del 2017.
 
- Le rettifiche sui crediti, ovvero gli accantonamenti effettuati nel 2017 a fronte dei rischi creditizi, sono in forte calo attestandosi ad un valore pari a 30 milioni rispetto ai 43 milioni del 2016 (-29%) a dimostrazione di un efficace lavoro svolto per quanto riguarda il contenimento dei rischi.
 
Tale risultato è stato raggiunto con un’esemplare riduzione del volume di credito deteriorato che passa dagli 1.057 milioni di fine 2016 (1.498 milioni a fine 2015) agli 807 milioni di fine 2017. 
Pertanto l’indicatore relativo, denominato NPL ratio, scende dal 17,6% di fine 2016 al 13,3%, registrando un trend di costante riduzione dei rischi tra i migliori registrati sul mercato bancario. 
Tale indicatore a fine 2015 ammontava al 23,8% e la banca dimostra di essere riuscita a realizzare in questi due anni un percorso molto virtuoso di alleggerimento dai rischi. 
Inoltre, la percentuale obiettivo dichiarata per il 2017 era di raggiungere il 15% e quindi il risultato raggiunto al livello del 13,3% testimonia una forte capacità di recupero che va oltre le previsioni.

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