Home | Rubriche | Parliamone | La ricerca biomedica nel privato non-profit

La ricerca biomedica nel privato non-profit

L’esperienza del gruppo MAGI a oltre 10 anni dalla fondazione

image

>
In Italia fino a qualche decennio fa, la ricerca biomedica era quasi esclusivamente di dominio degli istituti pubblici.
Il ruolo degli enti non-profit nella ricerca biomedica, in particolare per le malattie genetiche e rare si è delineato nel nostro paese negli ultimi tre decenni, grazie all’avvento dei laboratori Telethon guidati dal Prof. Andrea Ballabio, che oltre ai riconoscimenti delle scoperte scientifiche ebbe il merito di dimostrare che era possibile svolgere un'attività tipicamente di interesse pubblico e collettivo come la ricerca all’interno di enti privati non-profit contribuendo a migliorare lo stato della ricerca e di occupazione dei ricercatori italiani in Italia.
Altra splendida realtà che ha portato in auge il contributo del privato ONLUS nella ricerca nel campo delle malattie genetiche e rare, è stato l’Istituto Mario Negri, fondato dal Prof. Silvio Garattini. 

La più grande rivista scientifica internazionale «Nature», si è occupata del tema della ricerca biomedica in Italia, grazie a Alison Abbott (Editor della Colonna «the Science in Culture» della medesima rivista) che nell’articolo di “Nature 1998 Nov 12;396(6707): 102”, ha scritto «Italian charity offers an alternative to the concorsi» (le realtà non-profit italiane, rappresentano una alternativa ai concorsi pubblici degli enti di ricerca). infine altri due articoli della medesima rivista Nature 2003Apr 3;422(6931):467-8 Science academies: Time for an Italia renaissance? (ricerca scientifica in Università, tempo per una rinascita?) e Nature 2006 Mar 16;440(7082):264-5 Saving Italian Science (salvare la ricerca scientifica italiana) illustrano il tema delicato tra il rapporto degli enti pubblici Italiani e la ricerca biomedica, ravvisando una rinascita proprio grazie ad un affiancamento degli enti di ricerca non-profit al sistema pubblico in un quadro di collaborazione e mutuo aiuto.
 

 
I laboratori non-profit possono diventare delle opportunità di lavoro per i tanti neolaureati che vengono sfornati ogni anno dalle università e che a causa della scarsità di concorsi pubblici, non riescono a trovare lì una loro occupazione.
Possono infine rappresentare un'opportunità in più per i ricercatori italiani all’estero che desiderano tornare in Italia. E anche come hanno dimostrato le due realtà più prestigiose, quali l’istituto Telethon e l’istituto Mario Negri, contribuire a grandi scoperte scientifiche in ambito biomedico e favorire lo sviluppo di brevetti e la nascita di aziende biotech in Italia (anch’esse necessarie per dare un corretto sbocco di lavoro coerente con gli studi fatti dai tanti laureati che ogni anno escono dalle università).
Sul tema si è speso uno dei più grandi patron della Industria farmaceutica Sergio Dompe e primo presidente di Assobiotech della Associazione Industriali Italiana.
Bisogna oggettivamente constatare che se non promuoviamo la nascita e lo sviluppo di istituti di ricerca non-profit e di aziende biotech, molti dei laureati in questo settore dovranno trovare un'occupazione non pertinente ai loro studi o andare all’estero, perdendo così un grande investimento per lo Stato.
 
In questo contesto trova la sua ragione anche il gruppo MAGI che ad oltre 10 anni dalla sua fondazione risulta in crescita costante sia per fatturato, attività di ricerca, che per numero di dipendenti.
Con un tasso medio di crescita di circa il 15% all’anno in termini di assunzioni ed ampliamento dell'infrastruttura.
Solo nel biennio 2015-2017, ha assunto 11 nuovi dipendenti e attualmente conta un totale di 25 persone.
Lo staff di MAGI Group è composto da ricercatori, medici, tecnici e personale di supporto specializzato nel settore sanitario e conta oggi 25 dipendenti, distribuiti con leggera prevalenza femminile (13 su 25), la cui età media è 36 anni.
Tra essi vi sono 8 laureati che hanno conseguito il Dottorato di Ricerca. La linea aziendale adottata ormai da diversi anni nella gestione dei dipendenti, si è contraddistinta per interventi che hanno interessato innanzitutto le dinamiche retributive, ma non dimeno hanno inciso anche su quelle occupazionali, attraverso un sempre più stretto governo del turn-over; 23 dipendenti di MAGI Group su 25 beneficiano di un contratto a tempo indeterminato.
 

 
L’attività di ricerca di MAGI Group ha prodotto solo nell’anno 2017, ben 12 pubblicazioni scientifiche realizzate dai ricercatori del Laboratorio in collaborazione con prestigiosi Istituti di Ricerca Nazionali ed Internazionali, tra i quali: Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, IRCCS Fondazione G. B. Bietti, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Università Cattolica del Sacro Cuore, NIH di Bethesda, Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale (INSERM), della University of Helsinki.
La ricerca svolta ha permesso di contribuire a conoscere il numero di malati di alcune malattie genetiche e rare e seguito la stesura delle linee guida di alcune malattie genetiche come il linfedema primario.
Tali linee guida sono state presentate in forma solenne in conferenza stampa nella sala della Camera dei Deputati a Roma ove ha partecipato anche il Presidente di MAGI (vedi filmato).
 
Il Direttore Scientifico di MAGI, è attualmente il Prof. Lucio Luzzatto, già direttore del Memorial Sloan-Kettering di New York e amico di Rita Levi-Montalcini la quale contribuì molto alla nascita di MAGI.
Fu proprio Lei, infatti, a chiedergli di assumere questo ruolo per portare avanti il progetto in cui ella credeva e sperava.
In un recente filmato con il Prof. Luzzatto viene messo in evidenza il suo impegno per MAGI (vedi filmato).
Alla consueta riunione del gruppo MAGI, svoltasi il 30 gennaio scorso presso la Sala Falconetto di Palazzo Geremia a Trento, si è potuto constatare che i risultati raggiunti nell’anno 2017 sono stati nel complesso molto soddisfacenti generando così maggiore entusiasmo nell'affrontare i temi programmati per l’anno in corso.
 
Per informazioni:
Dott. Matteo Bertelli, Medico Genetista, Presidente MAGI EUREGIO, BOLZANO
MAGI Euregio S.c.s. - Via Maso della Pieve 60/A - Pfarrhofstraße 60/A - I-39100 Bolzano/Bozen
Phone: +39.0471.25.14.77 - Email: bertellimatteo@hotmail.com
 
Nadia Clementi - n.clementi@ladigetto.it

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Storia dell'Autonomia

di Mauro Marcantoni

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone