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Il punto sulla promozione 2018 di vino e grappa del Trentino

Le maggiori realtà del settore, con il coordinamento e il supporto di Trentino Marketing, hanno presentato oggi le principali iniziative al Castello del Buonconsiglio

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Il vino, le bollicine e la grappa rappresentano uno dei settori economici più rilevanti dell'agricoltura trentina e dell'immagine stessa della regione.
Per questo l'Assessorato all'agricoltura, turismo e promozione ha messo in campo un robusto piano di promozione e comunicazione attraverso gli attori principali di questo settore.
La valorizzazione di questi prodotti e la loro forte relazione, anche con il turismo e l'immagine del Trentino, sono state al centro delle riflessioni in occasione dell'incontro che si è tenuto oggi al castello del Buonconsiglio presenti tutti i principali attori di questo settore.
 
Introducendo i lavori l'assessore provinciale all'agricoltura, turismo e promozione Michele Dallapiccola ha sottolineato come «grazie all'impegno di tante persone oggi la qualità dei nostri prodotti è ad un livello tale che attraverso essi possiamo comunicare il valore del territorio in tutto il mondo.
«Il vino in particolare è uno degli ambasciatori più importanti perché è un prodotto dietro al quale c'è cultura, conoscenza, formazione.»
 

 
Maurizio Rossini, CEO di Trentino Marketing, ha quindi inquadrato le attività di promozione del mondo vino. Sottolineando il ruolo giocato dai produttori in chiave promozionale e turistica ha ricordato come la qualità delle nostre bollicine, dei vini e delle grappe, sia oggi più ricercata.
In Trentino, infatti, l'enogastronomia è una delle motivazioni di vacanza per il 13,3% degli ospiti nella stagione invernale e per il 7,2 % nei mesi estivi, in particolare per quelli internazionali, nettamente in maggioranza in entrambi i periodi considerati.
Rossini ha quindi presentato le campagne di comunicazione online e offline messe in campo da Trentino Marketing per promuovere il «prodotto enoturismo».
Attraverso una campagna stampa su importanti testate in grado di coinvolgere oltre un milione di lettori, grazie ai contenuti della sezione di visittrentino.info dedicata alle eccellenze enologiche, e visitata da diverse migliaia di utenti, a cui si aggiungono le 600 mila azioni prodotte dalle campagne di web Adv in tema. Mondo del vino promosso anche sui canali social, il cui ruolo è sempre più importante nel mondo della promozione. Ha inoltre annunciato il nuovo progetto di turismo enologico e culturale che in questa prima fase prevede una attività di formazione rivolta a produttori e operatori del turismo e la mappatura dell'offerta turistica di cantine e distillerie.
  

 
La parola è quindi passata ai rappresentanti delle principali istituzioni che operano nel settore per presentare le attività previste nel 2018.
Bruno Lutterotti, presidente del Consorzio Vini del Trentino ha ricordato l'importante riconoscimento ottenuto di recente dal territorio.
«Siamo diventati il primo territorio viticolo italiano certificato dal punto di vista della sostenibilità ambientale, un passaggio fondamentale per disegnare il futuro del nostro settore.»
Il Consorzio sarà presente alle più importanti fiere e manifestazioni di settore, come Prowein a Dűsseldorf, dal 18 al 20 marzo, con 15 aziende locali e successivamente al Vinitaly dal 15 al 18 aprile in uno stand di 1500 mq che riunirà 50 aziende oltre a Consorzio stesso, all'Istituto Trento Doc e all'Istituto Agrario di San Michele.
L'Istituto Trento Doc, rappresentato questa mattina da Sabrina Schench, oltre al Vinitaly, parteciperà ad una serie di appuntamenti nazionali come Vinoforum e regionali: Merano Wine Festival, Trentodoc al Castello, Trentodoc sulle Dolomiti (Fassa e Campiglio), Bollicine sulla città.
 

 
Parallelamente opera il Consorzio Vignaioli del Trentino, ispirato da quattro valori fondamentali, che sono alla base del loro modo di coltivare la terra e produrre il vino: artigianalità, territorialità, qualità e sostenibilità.
«Il Consorzio, ha ricordato il presidente Lorenzo Cesconi, è impegnato nel diffondere in Italia e nel mondo questo nostro manifesto, ma stiamo lavorando anche per accrescere la quota bio fra i nostri associati ma anche il numero di piccole aziende produttrici per un futuro con sempre più aziende che comunichino artigianalità e qualità.»
Le iniziative alle quali i Vignaioli si presenteranno nel corso del 2018 sono anche in questo caso i principali eventi internazionali (come Prowein e Vinitaly) e il progetto OCM sui mercati USA e Canada;alcuni appuntamenti nazionali insieme alla Federazione italiana vignaioli indipendenti - FIVI; Artigiano in Fiera a Milano; eventi di degustazione.
Infine il livello locale, in stretta sinergia con altri soggetti della filiera territoriale, con la novità dei «Picnic con i Vignaioli del Trentino», rivisitazione della tradizionale manifestazione dei vignerons indépendants francesi, per avvicinare i consumatori alle aziende e al territorio.
 

 
Le iniziative curate dall'Istituto Tutela Grappa sono finalizzate alla promozione e alla tutela del prodotto e si estendono alla formazione e all'aggiornamento, in collaborazione con la Fondazione Mach.
Stefano Marzadro, vice presidente dell'Istituto, ha ricordato come «è la qualità del nostro prodotto a sostenere il settore insieme alla passione dei produttori. Ci conforta sapere che 30-40 giovani stanno seguendo in questi giorni i nostri corsi di formazione a San Michele.»
 
Il coordinamento delle manifestazioni enologiche provinciali insieme alla definizione di una strategia unitaria nella promozione del mondo vitivinicolo trentino a livello provinciale, sono i compiti affidati alla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, i cui obiettivi sono, accrescere la notorietà delle produzioni enologiche locali e sostenere la diffusione della cultura di prodotto, perché la proposta turistica del Trentino sia sempre più ricca di contenuti.
Le iniziative sono state presentate dal presidente Francesco Antoniolli, da poco nominato vicepresidente nazionale delle Strade del Vino e dell'Olio d'Italia.
«Un riconoscimento per tutto il Trentino – ha detto Antoniolli – e che fornisce una percezione positiva per quanto stiamo facendo per il nostro territorio.»
 

 
Le manifestazioni individuate sono state suddivise su tre livelli di rilevanza: «determinante» (6 eventi), se riconducibili a produzioni distintive del territorio; «promozionale» (3 eventi) se riconducibili ad associazioni riconosciute a livello nazionale; a carattere «qualificante» (13 eventi), qualora contribuiscano alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole attraverso esperienze dirette.
In tutti i casi l’azione è svolta in termini sinergici nella comunicazione, nella creazione e promozione di pacchetti e proposte turistiche. Un calendario che riunisce 23 eventi con 460 persone coinvolte e 90 mila visitatori.
 
Mauro Leveghi, segretario generale della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento ha infine presentato le attività dell’Enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna.
«Le nostre attività – ha ricordato Leveghi – sono finalizzate a far conoscere il territorio e i nostri prodotti. A queste si affiancano i progetti di formazione per far crescere nell'imprenditore, ma anche nel consumatore la consapevolezza dell'identità territoriale.»
Con oltre 600 bottiglie che raccontano le vicende della vitivinicoltura trentina Palazzo Roccabruna è oggi il luogo dedicato agli eventi enogastronomici di punta, destinati alla valorizzazione del territorio, della sua storia e dei suoi prodotti.
|Un centinaio le etichette di vini che ogni settimana sono disponibili in degustazione, abbinate a prodotti locali. Inoltre attraverso l’attività dell’Osservatorio delle produzioni trentine supporta la promozione dei prodotti con la realizzazione di ricerche di mercato e pubblicazioni.
Palazzo Roccabruna nel 2018 sarà aperto al pubblico 150 giorni l'anno, durante i quali ospiterà una serie di eventi dedicati alla valorizzazione del settore vitivinicolo.
A cominciare dalla 81a Mostra Vini del Trentino, dal 13 al 16 settembre, e poi laboratori di degustazione in collaborazione con le organizzazioni e associazioni di cultura enogastronomica e le «Barchesse» in collaborazione con i Rifugi, gli Agriturismi e i Ristoratori trentini.

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