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Golf – Pga. Il Valspar a Paul Casey, ma Tiger Woods è tornato: 2°

Ottima prestazione dell’ex numero uno mondiale in corsa per il titolo fino all’ultima buca

Tiger Woods, secondo con 275 (70-68-67-70, -9) colpi alla pari con Patrick Reed, è andato a un passo dal successo nel Valspar Championship (PGA Tour), sul percorso del Copperhead Course (par 71) all’Innisbrook Resort di Palm Harbor in Florida.
Ha vinto l’inglese Paul Casey (274 – 70-68-71-65, -10), che ha rimontato dieci posizioni con un 65 (-6), miglior score di giornata, rimanendo poi in attesa in club house per oltre un’ora in attesa di sapere il verdetto.
Poteva essere playoff se Patrick Reed, che era alla pari con lui dopo 17 buche, non avesse segnato un bogey alla 18 e se Woods, dopo uno spettacolare birdie alla 17, non avesse effettuato un secondo colpo troppo corto al green per sperare in un altro birdie.
 
A quarto posto con 276 (-8) lo spagnolo Sergio Garcia, autore dell’altro 65 di giornata, al quinto con 277 (-7) il sudafricano Rory Sabbatini e l’inglese Justin Rose, uscito di scena nelle ultime battute, e al settimo Jim Furyk, capitano della selezione statunitense alla prossima Ryder Cup (28-30 settembre, Francia).
Mai in partita il canadese Adam Hadwin, campione uscente, 12° con 280 (-4), l’australiano Adam Scott e il sudafricano Louis Oosthuizen, 16.i con 281 (-3).
Stesso score per il canadese Corey Conners, leader per tre giri e crollato con un 77 (+6).
 
 Tiger Woods è tornato 
Tiger Woods, che ha trascinato all’entusiasmo la folla specie quando si è dato una speranza di playoff imbucando, come detto, un putt chilometrico alla buca 17, ha lasciato l’impressione, non solo negli addetti ai lavori, che l’80ª vittoria in carriera sia stata solo rimandata.
Non è mancata qualche sbavatura con il driver o anche qualche colpo al green non perfetto, ma generalmente quando ha sbagliato lo ha fatto dalla parte giusta e ha effettato quasi sempre ottimi recuperi, come testimoniano i soli tre bogey nelle ultime 54 buche.
 
 I numeri 
Woods, alla quinta apparizione dopo il suo rientro, ha chiuso replicando il 70 (-1, due birdie un bogey) del primo nel primo giro e ha completato il torneo con quattro turni sotto par, cosa che non gli accadeva dal 2013 (Northern Trust).
Ha effettuato un giro per certi versi fotocopia del terzo con 8 fairway colti su 13 e 14 green su 18, ma la differenza l’hanno fatta i putt, 28 contro i 32 finali, numero sul quale hanno pesato alcune palle al green lontane dall’asta e un paio che hanno sbordato dopo putt praticamente perfetti.
Era alla prima partenza nel Valspar Championship e sono rimasti a nove i tornei vinti nei 41 eventi in cui ha debuttato, mentre nelle 12 occasioni precedenti in cui aveva iniziato il giro conclusivo da secondo con un colpo di ritardo era andato a segno nove volte.
 
 L’intervista 
«Continuo a migliorare – ha dichiarato Tiger, che è salito dal 388° posto al 149° nel World Ranking – e a essere più incisivo, ma oggi non lo ero come mi sarebbe piaciuto, tuttavia ho avuto la possibilità di vincere il torneo.
«Due o tre putt più fortunati e sarebbe stata un’altra storia. Mi è un po’ mancato il gioco con i ferri, non ne ho mai sentito la piena padronanza.»
Questa settimana Woods tornerà in campo nell’Arnold Palmer Invitational (15-18 marzo) dove vi sarà anche Francesco Molinari.
 
 Paul Casey dopo 1.274 giorni 
Erano 1274 giorni che Paul Casey, 41enne di Cheltenham, non vinceva.
Aveva ottenuto il 13° e ultimo titolo sull’European Tour nel 2014 (KLM Open).
Ha siglato il secondo nel PGA Tour con sette birdie e un bogey, ha ricevuto un assegno di 1.170.000 dollari su un montepremi di 6.500.000 dollari e si è portato dalla 17ª alla 12ª posizione nella classifica mondiale.

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