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Il premio Pezcoller 2018 al professor Anthony Hunter

Ricerca contro il cancro: il prestigioso premio a chi ha scoperto nel 1979 una nuova classe di enzimi che hanno un ruolo fondamentale nelle cellule tumorali

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Il vincitore del Premio Pezcoller 2018. Anthony Hunter (foto), ha scoperto nel 1979 una nuova classe di enzimi che hanno un ruolo fondamentale nella regolazione di molte funzioni delle cellule tumorali.
La sua scoperta ha aperto nuove strade nella conoscenza della biologia del cancro, portando allo sviluppo di una classe completamente nuova di farmaci antitumorali di successo.
Il presidente della Fondazione Pezcoller Enzo Galligioni l’ha annunciato così.
«Hunter ha dimostrato che un certo meccanismo agisce come un interruttore, ed ha scoperto la chiave che lo attiva e quindi come accendere o spegnere l’attività della cellula. Questa scoperta ha prodotto nuove terapie contro il cancro.»
 
Per la Fondazione Pezcoller questo è un anno speciale: a trent’anni dalla prima edizione e a 25 dalla scomparsa del fondatore, il dott. Alessio Pezcoller, il Premio a lui intitolato per la ricerca contro il cancro si conferma tra i più prestigiosi al mondo in oncologia, accompagnando lo sviluppo delle conoscenze e delle terapie contro i tumori.
Ben tre premiati hanno ottenuto successivamente il Nobel per la medicina.
La cerimonia di consegna avrà luogo al teatro Sociale di Trento sabato 19 maggio alle 10.30.


Il prof Gios Bernardi con Enzo Galligioni.
 
Il prof. Anthony Hunter, nato 74 anni fa nel Kent in Inghilterra, laureato in biologia a Cambridge, dal 1971 vive negli Stati Uniti dove insegna all’Università della California a San Diego e dirige il Salk Institute for biological Studies. È autore di oltre seicento lavori scientifici.
È lui il vincitore del Premio Pezcoller-Aacr 2018 per la ricerca sul cancro, selezionato da un comitato scientifico internazionale tra una rosa di oltre trenta scienziati dai migliori istituti di ricerca di tutto il mondo.
Il prof. Hunter riceverà il prestigioso riconoscimento in una cerimonia pubblica al Teatro Sociale (non più al Castello del Buonconsiglio) sabato 19 maggio alle 10.30.
 
A consegnare il Premio, e un assegno da 75mila euro, insieme al presidente Enzo Galligioni ci sarà il presidente della Aacr, l’associazione americana di ricerca sul cancro che rappresenta decine di migliaia di ricercatori in tutto il mondo.
A consegnare il Premio, e un assegno da 75mila euro, il presidente della Fondazione omonima Enzo Galligioni insieme al rappresentante della AACR, l’associazione americana di ricerca sul cancro che rappresenta decine di migliaia di ricercatori in tutto il mondo.
Il Premio Pezcoller è oggi considerato uno dei riconoscimenti più prestigiosi in campo oncologico a livello internazionale, tanto che tre scienziati premiati negli anni passati hanno poi ricevuto anche il Nobel per la medicina.
 
 La scoperta di Hunter 
Più di trent’anni fa, nel 1979, Anthony Hunter è riuscito ad isolare per primo una proteina (Tirosina Kinasi), che agisce come un interruttore, che attiva o inattiva alcune proteine, essenziali per regolare molte attività delle cellule, ma in particolare il controllo del ciclo cellulare.
«Questo meccanismo – spiega il presidente della Fondazione Pezcoller, l’oncologo Enzo Galligioni - possiamo paragonarlo al blocchetto di accensione di un’auto: Hunter è riuscito ad identificare la chiave che lo attiva e a capire come accendere o spegnere l’attività della cellula.
«Ha dimostrato inoltre, che nel cancro la continua proliferazione delle cellule tumorali è dovuta in molti casi proprio al malfunzionamento di questo interruttore, la Tirosina Kinasi.»
 
 Le applicazioni cliniche 
La scoperta di Tony Hunter è stata come la scintilla che fa divampare un incendio colossale. Sulla base di questa scoperta infatti, è stato possibile progettare e realizzare molti farmaci specifici, capaci di inattivare questa proteina alterata, che mantiene le cellule tumorali in continua proliferazione.
Si tratta di una categoria completamente nuova di farmaci antitumorali: gli Inibitori di Tirosina Kinasi (TKi), chiamati anche Terapie Target (o terapie a bersaglio Molecolare) proprio perché agiscono su questo meccanismo molecolare specifico.
Il primo di questi è stato il Gleevec, molto efficace nella terapia della Leucemia Mieloide Cronica, ma attivo anche in altri tumori completamente diversi, che hanno in comune lo stesso meccanismo. È come se lo stesso blocchetto di accensione fosse presente in un’auto da corsa ed in un TIR: la stessa chiavetta può metterli in moto o spegnerli entrambi.
Sono ormai più di 20 gli Inibitori di Tirosina Kinasi approvati per uso clinico in un gran numero di tumori (Leucemie, tumori gastrointestinali, del polmone, della mammella, del rene) ed altri sono ancora in sviluppo, a dimostrare che il lavoro di Tony Hunter continua ad avere un impatto significativo sulla salute umana.
 
 La curiosità: tutto partì da un risultato inaspettato… 
La storia meno nota della scoperta della Tirosina Kinasi da parte di Tony Hunter, è dovuta ad una bottiglia di reagente troppo vecchia, e della sua capacità di cogliere un risultato inaspettato e riuscire a capire il perché.
La tenacia nel difendere la sua teoria, quando tutti gli davano contro, unita alla sua inesauribile curiosità, hanno consentito di arrivare ad una delle scoperte più sensazionali nella lotta contro il cancro.
 
 Il Premio e la Fondazione Pezcoller 
La Fondazione prof. Dott. Alessio Pezcoller - nata nel 1986 per volere del professor Alessio Pezcoller (1896-1993) già Primario dell’Ospedale S. Chiara di Trento - ha come fine istituzionale la promozione scientifica per la lotta contro le malattie che affliggono l’umanità e, specificatamente, contro il cancro.
Il «Pezcoller Foundation-AACR International Award for Extraordinary Achievements in Cancer Research» premio alla ricerca scientifica in campo oncologico, in collaborazione con l’Associazione Americana Ricerca sul Cancro, è assegnato ogni anno da un comitato scientifico internazionale.
Non sono previste autocandidature al Premio; i partecipanti devono venire presentati da scienziati che lavorano o che hanno lavorato presso Istituti di Ricerca in campo oncologico.
 
Il vincitore di quest’anno Anthony Hunter sarà proclamato ufficialmente a Chicago il prossimo 15 aprile durante il meeting dell’Associazione Americana Ricerca sul Cancro, dove terrà anche una lecture.
In Italia, egli terrà prima della consegna ufficiale una lecture all’università di Padova e al Cibio dell’Università di Trento.
Fino ad oggi sono stati premiati 25 scienziati (americani, europei e un giapponese) e tre di essi, Paul Nurse, Mario Capecchi ed Elizabeth Blackburne hanno poi ricevuto il premio Nobel nel 2001, nel 2007 e nel 2009.    

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