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Soddisfatto Schuler: «In questo modo tuteliamo il territorio»

Legge sul «maso chiuso», il Consiglio provinciale di Bolzano approva la legge

«L'approvazione della legge sul maso chiuso rappresenta un successo della tutela del territorio, e dei principi urbanistici sugli interessi particolari.»
Lo sottolinea l'assessore all'agricoltura Arnold Schuler commentando il via libera del Consiglio provinciale alla nuova legge sul maso chiuso.
«Nel breve periodo la frammentazione delle aziende agricole attraverso la costituzione di nuovi masi chiusi senza unità abitativa potrebbe sembrare un punto a favore - prosegue Schuler - ma a lungo termine si rivelerebbe uno svantaggio per l’agricoltura locale. Con la nuova legge questo rischio viene scongiurato, rendendo più difficili le condizioni per la costituzione di un maso chiuso in mancanza di una casa di abitazione con relativi annessi rustici.»
 
 Il maso chiuso contro la frammentazione 
Con maso chiuso si indica un'area agricola con unità abitativa caratterizzata dall’indivisibilità.
Il maso chiuso rappresenta una unità che assicura il sostentamento a una singola famiglia contadina.
Sulla indivisibilità della proprietà vigila la commissione locale per i masi chiusi, e ogni modifica all’assetto deve essere autorizzato da questo organismo.
La legge sul maso chiuso evita dunque la frammentazione dei masi nella successione ereditaria.
La sopravvivenza delle aziende agricole in Alto Adige si deve anche alla legge sul maso chiuso.
«Insieme al Bauernbund - rileva l’assessore Schuler - abbiamo dedicato molto tempo e attenzione all’elaborazione della nuova leggea. Abbiamo analizzato nel dettaglio la situazione derivante dalla modifica con cui, nella nuova legge su territorio e paesaggio, si consente un incremento di volume di 1.500 metri cubi, e abbiamo constatato che negli ultimi 15 anni sono stati molti in Alto Adige i nuovi masi chiusi sorti senza annessi rustici, con poche eccezioni nelle zone di frutticoltura e viticoltura di Oltradige, val d’Adige e Bassa Atesina.»
 
 Limitazione dell’utilizzo di zone verdi nelle aree destinate a verde agricolo 
La nascita di nuovi masi chiusi privi di unità abitative annesse è consentita anche nella nuova legge, in particolare laddove vi sia l’esigenza di costituire strutture di questo tipo per portare avanti l’attività agricola.
Non sarà invece più possibile la chiusura di un maso per ottenere nuove autorizzazioni a costruire, specialmente per soggetti che non hanno alcun interesse o ruolo nel settore dell’agricoltura.
Con la nuova legge la nascita di un nuovo maso chiuso senza unità abitativa e annessi rustici diventa possibile unicamente quando un richiedente o i genitori non dispongono di un edificio idoneo.
In questo modo si intende anche limitare l’utilizzo di verde agricolo. In caso di richiesta di chiusura di un maso in futuro non verranno considerate solo le aree agricole utilizzabili dal richiedente, ma anche il contesto familiare. Nel caso del verde agricolo ciò vale solo per i genitori.
Non possono essere interessate da questo processo le superfici che in passato sono state separate da masi chiusi esistenti.
Nell’ottica della trasparenza e della vicinanza ai cittadini è in fase di elaborazione un procedimento amministrativo di chiusura dei masi completamente digitalizzato.
In Alto Adige esistono oggi circa 13.400 masi chiusi, di cui 1.166 masi ereditati, vale a dire masi che da almeno 200 anni appartengono alla stessa famiglia in linea diretta o in forma acquisita fino al secondo grado.

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