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RoboCup Junior: tutti i vincitori

1ª Rescue Line U19 la squadra toscana «BlackOut 2.0» – 1ª Rescue Line U14 la toscana «Robotic Boy and Girls» – 1ª Rescue Maze la veneta «Stracaganase»

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Si è conclusa oggi la RoboCup Junior, finale nazionale di robotica organizzata dalla rete del Trentino Alto Adige denominata S.T.A.A.R.R in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento.
Al Polo Espositivo Trento Expo per 4 giorni si sono sfidati 180 team provenienti dalle diverse regioni italiane e un migliaio di studenti e docenti.
Gli studenti si sono sfidati con i propri robot «intelligenti» nelle categorie Rescue Line, Rescue Maze e OnStage.
Nel corso della mattina di oggi si sono svolte le finali e sono stati consegnati, dalla dirigente del Dipartimento della conoscenza Livia Ferrario, premi e attestati.
La prossima edizione, è stato annunciato oggi, si terrà in Toscana.
 
Al primo posto per la categoria Rescue Line U19 si è classificata la squadra toscana «BlackOut 2.0», al secondo e terzo posto le squadre calabresi «RoboCas Calabria» e «Team Vision».
Al primo posto per la categoria Rescue Line U14 si è classificata la squadra toscana «Robotic Boy and Girls», al secondo posto il gruppo veneto «23°» e al terzo posto la piemontese «Materia Grigia».
Al primo posto per la categoria Rescue Maze si è classificata la squadra veneta «Stracaganase», al secondo la squadra pugliese «Team Giorgi» e al terzo posto la squadra siciliana «Tasnos».
 
Gli istituti trentini che hanno partecipato alla competizione sono stati: Galilei, Tambosi, ITT Marconi, ITET G.Floriani, Rosmini (Rovereto), Pozzo, Da Vinci, Degasperi (Borgo Valsugana), IC Trento 3 e 7, IC Rovereto Nord, con loro due scuole altoatesine, l'IISS Galilei e il Liceo Pascoli di Bolzano, e tante altre squadre italiane provenienti da Abruzzo, Calabria, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto, Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta.
Accanto alle gare gli studenti hanno potuto incontrare i ricercatori di Fbk e Università di Trento per parlare di videosorveglianza, interagire con i computer e satelliti artificiali, nonché partecipare ad un worskshop organizzato dal professor Luca Iocchi dell'Università La Sapienza di Roma in collaborazione con il professor Alberto Montresor dell'Università di Trento, che aveva l'obiettivo di raccogliere e raccontare le esperienze di università, scuole e aziende nell'ambito della robotica.

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