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Equal Pay Day 2018, dopo l’Ironman arriva il primo Gentleman

Banca d’Italia: con un tasso di occupazione femminile del 60% il Pil crescerebbe del 7% – Campagna 2018 con il motto «I sogni non vanno in pensione»

A parità di qualifica le donne guadagnano ancora il 17% in meno degli uomini.
«Questo gender pay gap comporta che anche le pensioni femminili sono sensibilmente inferiori a quelle maschili, –  ha sottolineato oggi (13 aprile) Ulrike Oberhammer, presidente della Commissione provinciale pari opportunità in occasione della presentazione del programma per l’Equal Pay Day del prossimo 20 aprile. – Ciò si deve al fatto che le donne interrompono più spesso la propria carriera lavorativa, ad esempio per dedicarsi ai figli o alla cura dei familiari.
«Così, oltre a far registrare stipendi inferiori a quelli maschili, aumenta per loro il rischio di povertà in età avanzata», – ha aggiunto Oberhammer.
«Le pensioni femminili hanno importi ridicoli rispetto a quelle dei maschi» – ha rimarcato Franca Toffol, vice presidente della Commissione provinciale pari opportunità.
 
 La campagna 2018: a caccia di Gentlemen 
Anche per questa ragione la commissione ha deciso di cambiare campagna di sensibilizzazione, passando dal test delle capacità maschili al tavolo da stiro per nominare l’Ironman dell’anno alla ricerca di un vero Gentleman fra la popolazione altoatesina di sesso maschile, ossia di «un uomo che si dedichi in modo attivo al lavoro familiare» – ha precisato Oberhammer presentando oggi la campagna 2018.
Il primo altoatesino a ottenere il titolo di Gentleman è stato Peter Ratschiller, project manager della ripartizione informatica della Provincia e per cinque mesi padre a tempo pieno della figlia Annika.
«In tema di pari opportunità siamo sulla buona strada. La legge provinciale sulle pari opportunità del 2010 è stata un passo importante, ma l’Equal Pay Day rappresenta ogni anno un appuntamento fondamentale per riportare il tema al centro del dibattito pubblico, – ha chiarito Martha Stocker, assessora provinciale alle pari opportunità, che ha auspicato una rapida approvazione della legge sulle pensioni minime. – Il nostro obiettivo è proprio quello di evitare che le donne si ritrovino in una situazione di povertà in età avanzata.»
 
 I dati del gap in Alto Adige 
Secondo i dati Astat 2018 e Mercato del lavoro 2017, in Alto Adige il 65,9% delle donne di età compresa tra 15 e 64 anni ha svolto nel 2017 un‘attività lavorativa retribuita rispetto al 79,8% degli uomini.
Tuttavia, quasi la metà delle donne altoatesine, precisamente il 46,6%, lavora part-time, mentre per gli uomini tale percentuale è solo del 9,7%.
«Quest’anno intendiamo lanciare un ponte fra l’Equal Pay Day e l’Equal Pension Day» – ha proseguito Oberhammer, sottolineando anche l’effetto positivo - sul piano economico generale e sull’ammontare di retribuzioni e pensioni femminili - derivante da un maggiore coinvolgimento delle donne in ruoli di primo piano nella vita politica.
Solo in Italia ammonterebbe a 88 miliardi di euro il valore economico di una maggiore presenza femminile nei ruoli direttivi e professionali in genere.
Per raggiungere questo obiettivo, alla velocità con cui le cose stanno cambiando oggi, servirebbero 217 anni, ha rivelato Oberhammer.
 
 La manifestazione del 20 aprile 
In occasione dell’Equal Pay Day in programma per il prossimo 20 aprile 20 organizzazioni in 60 località della provincia distribuiranno materiale informativo sul gap di genere e i tradizionali grembiuli sudtirolesi - rivisitati in forma di «Gentlemenschürze» - da conferire come riconoscimento a quegli uomini che si siano distinti per particolari meriti nella difesa della parità di genere o per essersi assunti incarichi generalmente considerati patrimonio femminile come stirare o cucinare.
Le foto dei nuovi Gentlemen in grembiule possono essere inviate alla Commissione pari opportunità all'indirizzo serviziodonna@provincia.bz.it.
Stand informativi saranno presenti a Bolzano all'ospedale, alla stazione ferroviaria e all'università, e negli ospedali di Bressanone e Merano.
«La mia scelta non è stata accolta con sorpresa, anzi piuttosto con la constatazione che oggi è in questa direzione che va il mondo, – ha riferito Ratschiller. – Penso che comportamenti come il mio diventeranno sempre più la normalità.»

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